La nota

Coronavirus: chiarimenti su ciò che è consentito e ciò che non lo è

Il quadro sinottico dei divieti in vigore fino al 3 aprile 2020

Attualità
Andria sabato 07 marzo 2020
di Sabino Liso
Quadro sinottico dei divieti in vigore fino al 3 aprile
Quadro sinottico dei divieti in vigore fino al 3 aprile © n.c.

Al fine di rendere un servizio di pubblica utilità, cogliamo l'invito del dirigente del commissariato di Polizia di Stato, il dottor Emanuele Bonato, e pubblichiamo il quadro sinottico dei divieti in vigore fino al 3 aprile 2020. Nelle slide allegate all'articolo sono riportate una lunga serie di prescrizioni che aiutano ad una corretta interpretazione in particolare su quanto previsto e quindi imposto per le attività commerciali e di ristorazione.

Intanto il dirigente del commissariato di Polizia di Stato annuncia anche una più rigorosa «disciplina relativamente all'accesso agli Uffici aperti al pubblico (Passaporti, Licenze, Armi e Denunce). A tal proposito lunedì 9 marzo saranno diramate indicazioni sull'utilizzo dell’applicazione denunci@online che consente l’invio di una denuncia in maniera telematica da qualunque dispositivo, al fine di evitare il sovraffollamento».

Invito al rispetto dei divieti e soprattutto al buonsenso anche da parte del comandante della Polizia Municipale, il dott. Riccardo Zingaro: «Le prescrizioni non vogliono creare allarmismo ma solo contribuire a minimizzare i rischi per la salute pubblica».

Ricordiamo e raccomandiamo inoltre l'importanza di non affollare i luoghi di cura: gli ospedali soprattutto dove gli ammalati e soprattutto i neonati hanno difese immunitarie molto basse. Ribadiamo inoltre la necessità di non entrare in Pronto Soccorso se si accusano sintomi quali febbre, stanchezza e tosse secca. In questi casi è stata allestita una tenda pre-triage che accoglie i pazienti sospetti.

Vi è una reale necessità di contenere il danno sanitario ed economico. Purtroppo, a cascata si stanno verificando ripercussioni economiche a partire dalle attività di ristorazione. A tal proposito, è bene precisare che nel quadro sinottico (sotto riportato) non vi è nessun tipo di divieto per ristoranti, bar e pub. Le restrizioni riguardano solo la Lombardia, Emilia Romagna e Veneto e nelle province di Pesaro Urbino e Savona dove è consentita l'attività a condizione che sia espletata per i soli posti a sedere e che sia rispettata la distanza di almeno 1 metro (DPCM 1 marzo 2020). Anche le attività commerciali da noi sono consentite senza limitazioni. Ribadiamo pertanto l'invito ad agire con buonsenso e soprattutto a seguire le indicazioni ministeriali.

Il coronavirus è un nemico debole, non lasciamoci vincere dalla paura e soprattutto evitiamo la caccia all'untore che fa più danni della malattia stessa. Keep calm ed informiamoci solo tramite i canali ufficiali.



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