I numeri

Oltre 122 milioni di euro nel 2019. Cifre da capogiro puntate dagli andriesi nel gioco d'azzardo

​I dati arrivano dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ovvero l'ente garante della legalità e della sicurezza in materia di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento

Attualità
Andria mercoledì 01 luglio 2020
di Geremia Acri
casa acc. S.M. Goretti
casa acc. S.M. Goretti © AndriaLive

Otre 122 milioni di euro. Sono cifre da capogiro quelle puntate dagli andriesi nel 2019 per il gioco d'azzardo.

I dati arrivano dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ovvero l'ente garante della legalità e della sicurezza in materia di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento.

Com'è noto, sale slot, sale giochi e sale scommesse hanno riaperto dal 15 giugno scorso dopo la fase acuta dell'emergenza Covid.

I numeri. Secondo i dati relativi al "Giocato fisico" (riferito alle somme materialmente introdotte negli apparecchi), ad Andria l'anno scorso sono stati "bruciati" per l'esattezza 122 milioni e 489.211,75 euro.

A farla da padrone sono state le videolottery con 37.591.121,50 euro. Seguono le AWP, ovvero le slot machine (28.174.762,94 euro), quindi le scommesse sportive a quota fissa (17.362.748,70 euro), le lotterie istantanee, cioè gratta e vinci e simili (15.170.550,00 euro), il lotto 12.428.110,00 euro), e via via tutti gli altri giochi (scommesse virtuali 9.350.801,70; Superenalotto1.892.768,50; Comma7 185.336,92; ippica nazionale 164.667,50; Winforlife 56.823,00; Eurojackpot 42.244,00; scommesse ippiche in agenzia 33.109,00; concorsi pronostici sportivi 19.868,00; lotterie tradizionali 16.300,00). I numeri si riferiscono alle sole giocate fisiche e non a quelle on line che sono raccolte separatamente e per le quali l'Agenzia non indica la provenienza geografica, ma fornisce solo un dato aggregato.

A fronte di queste puntate, la stessa Agenzia delle Dogane e dei Monopoli segnala una vincita in città di 96.396.729,69 euro. Per una spesa totale, quindi, che ammonta a oltre 26 milioni di euro (26.084.904,53).

Un fiume di denaro che troppo spesso sfocia in vere e proprie patologie in grado di mettere in ginocchio intere famiglie.

Il dato nazionale. Nel 2019 la raccolta, secondo elaborazioni Agimeg su dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stata complessivamente pari a 110,5 miliardi, di cui 74,1 miliardi provenienti dal gioco fisico e 36,4 miliardi dall’online. Mentre le vincite si sono attestate a 91 miliardi di euro, di cui 56,5 miliardi dal fisico (il 76,2% di quanto giocato), e 34,5 miliardi dall’online. La spesa effettiva è stata pari a 17,6 miliardi per il fisico e 1,85 miliardi per l’online, per un totale di quasi 19,5 miliardi di euro. L’erario lo scorso anno ha beneficiato dai giochi circa 10,6 miliardi di euro (il 55% di quanto speso), di cui 10,1 miliardi dal fisico e poco meno di mezzo miliardo dal gioco via internet.

«A fronte della proliferazione dell’offerta e del consumo di gioco d’azzardo – commenta don Geremia Acri, direttore di Casa Acc. S. M. Goretti -, la politica si mostra poco attenta ad un’inversione di tendenza e ciò che resta, come indicato da papa Francesco, è la costante vigilanza su sé stessi e sul contesto in cui si vive, per denunciare ciò che minaccia il bene comune e operare secondo un principio di corresponsabilità. A tal proposito, il nostro sportello di Contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico continua determinatamente la sua costante opera a favore dell’intera comunità».

«Stiamo accogliendo gli utenti in sicurezza e nel pieno rispetto delle normative anti contagio – commenta la dott.ssa Liliana D’Avanzo, psicologa dello sportello “vinco Io” e consulente dello sportello della Casa Accoglienza -. Sono ripresi sia i colloqui psicologici individuali che rivolti alla rete parentale e amicale. È importante prendere consapevolezza del problema per collaborare fattivamente alla sua risoluzione. Attraverso la presa in carico, la cura e la riabilitazione della persona con problemi di dipendenza vogliamo, sul nostro territorio, contenere i numeri legati al gioco d’azzardo patologico che, purtroppo, continua a destare preoccupazione. La via per la guarigione è lunga, ma non impossibile. L’invito che rivolgo a tutti coloro che credono di avere un rapporto cattivo con il gioco è di non esitare a chiedere il nostro aiuto: prima si interviene, minori saranno le “ferite” da curare».

Sportello c/o casa accoglienza, ad Andria, in via quarti, 7

Giorni di ricevimento il Martedì e il Sabato dalle ore 10:00 alle ore 12:00, il Giovedì dalle ore 17:00 alle ore 20:00 previo appuntamento telefonico:

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