La lettera alla redazione

Riapertura delle scuole, le riflessioni di un'insegnante: «Ho paura ma sarò al mio posto»

«Immaginate di essere un bambino, di entrare in classe e trovare davanti a voi una tizia o un tizio con mascherina, visiera e guanti... non vi sentireste a disagio? Chiedo solo comprensione per i miei timori»

Attualità
Andria sabato 05 settembre 2020
di Lucia M. M. Olivieri
Aula scolastica
Aula scolastica © n.c.

Tra gli argomenti che più hanno tenuto banco, negli ultimi mesi a questi parte, c'è il grande interrogativo su come andrà il ritorno a scuola per docenti e studenti, in particolare, che ritorneranno tra poco meno di 20 giorni sui banchi dopo lo stop forzato dello scorso marzo. Tra polemiche su ritardi nella consegna dei famosi "banchi a rotelle", osteggiati oltretutto dalla gran parte (se non totalità) del personale scolastico, fino alle difficoltà per l'uso prolungato della mascherina, non sono mancate le solite (idiote) polemiche che bersagliano proprio il corpo docente.

E una maestra ha voluto dar voce ad alcune sue riflessioni, assolutamente condivisibili, sul diritto a chiedere un ambiente di lavoro salubre e condizioni sicure senza dover essere capro espiatorio dei soliti luoghi comuni.

«Questa pandemia ha reso instabili e incerti tutti i tipi di lavoratori, sia quelli che hanno continuato a lavorare in presenza durante la pandemia utilizzando sistemi di protezione sempre più complessi ed elaborati, sia quelli che hanno affrontato mesi di smartworking, modalità di lavoro alla quale non erano preparati e che li ha portati a procedere per tentativi ed errori.

Prima della riapertura con le nuove regole diverse categorie di lavoratori hanno espresso i loro dubbi e le loro perplessità e nessuno ha avuto da ridire, anzi, il contrario.

A breve gli alunni torneranno in classe (i docenti di tutti i tipi di scuole sono invece già al lavoro per garantire questo rientro), ma se un docente si permette di esprimere un ragionevole dubbio o un tumore su come possa essere gestita questa ripresa ecco che gli haters, i leoni da tastiera ripartono. Le frasi più gettonate:

- siete in ferie da marzo e con stipendio, andate a lavorare!

- avete scaricato il vostro lavoro interamente sulle famiglie e voi a casa a fare niente!

- avete tre mesi di ferie e vi lamentate!

- lavorate solo 4 ore al giorno!

- vi dovrebbero licenziare!

- dovevate stare a casa senza stipendio!

....e altre che non vi sto ad elencare.

La Didattica a distanza non è stata semplice per nessuno, insegnanti e alunni!

Insegnare non è trasmettere sterilmente nozioni... insegnare è guardarsi negli occhi, insegnare è calibrare la voce, insegnare è essere empatici e comprendere ciò che le parole non dicono. Ecco perché non può essere DAD, ecco perché la DAD non è insegnamento, ma mera trasmissione di dati e tecniche.

Ed ecco perché io temo il mio ritorno al lavoro effettivo: avrei preferito la barriera di plexiglass dietro cui si proteggono alcune categorie di lavoratori, almeno così avrei visto il limite. Invece no! Il mio sarà un limite invisibile, ma invalicabile... dovrò eliminare gli abbracci, le carezze... potrò ancora passeggiare tra i banchi?

Chiedo solo comprensione e la possibilità di esprimere i miei dubbi di lavoratore, dubbi legittimi, credo.

Noi lavoriamo con esseri umani, non con le carte...e con tanti esseri umani per volta. Insegnanti che lavorano in più di una classe o che nella giornata sono inviati a sostituire il collega assente per un'ora o più in altre classi sono a contatto stretto giornalmente con oltre 60/70 alunni (per non parlare di colleghi) in ambienti piccoli e chiusi.

Ci avete paragonato alle cassiere... immaginate di essere un bambino, di entrare in classe e trovare davanti a voi una tizia/un tizio con mascherina, visiera e guanti... non vi sentireste a disagio?

Chiedo solo comprensione per i miei timori.

Ho paura, ma il 24 sarò al lavoro e accoglierò i vostri figli con occhi sorridenti (il resto sarà coperto dalla mascherina)».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Giuseppe S. ha scritto il 06 settembre 2020 alle 14:43 :

    Quello che dice la maestra è verità xche solo chi vive la scuola con gli alunni ogni giorno sa cosa significa Rispondi a Giuseppe S.

  • Clara ha scritto il 06 settembre 2020 alle 10:39 :

    Parole che sembrano uscire dalla mia bocca .La paura è tanta ma anch io sarò presente ad accogliere con un abbraccio virtuali i miei cuccioli. Rispondi a Clara

  • Stl ❤ ha scritto il 06 settembre 2020 alle 05:23 :

    La gente cattiva, gli hater, non hanno niente da fare 😡. Con la DAD tutti i ragazzi, famiglie, insegnanti si sono impegnati tantissimo. Mio figlio ha sostenuto l'esame di fine anno eppure inizialmente era la linea internet il problema principale ma tutti ce l'hanno fatta a chiudere l'anno. Ragazzi, presidi, docenti e personale Ata.. In bocca al lupo 💪💪💪💪💪. Anche con la mascherina che darà un po fastidio ma almeno è una piccola protezione per chi soffre di allergia e tossisce di suo. Forza e...Buon anno scolastico a tutti voi 😘 Rispondi a Stl ❤

  • Stl ❤ ha scritto il 05 settembre 2020 alle 16:04 :

    Gli hater's chiamarli leoni da tastiera è un'offesa ai leoni che sono bestie nobili...Auguro ai docenti presidi e tutti i ragazzi un buon anno scolastico. Certo la DAD è stata complicata per via della linea internet a volte scarsa però piano piano l'anno scolastico tutti lo hanno chiuso, soprattutto chi come mio figlio ha sostenuto l'esame. Poi mascherina si o no, a chi ha problemi di allergie respiratorie ( nel caso nostro , ha aiutato.).Signori, bambini, ragazzi...In bocca al lupo! Rispondi a Stl ❤

  • Stl ha scritto il 05 settembre 2020 alle 12:17 :

    Coloro che parlano male di voi sono degli Ignoranti a tutti gli effetti non è facile insegnare e allo stesso tempo educare a maggior ragione quando si hanno difronte genitori che sono amici dei figli, io dico che bisogna mettersi sempre nei panni degli altri per poter capire.. Sopratutto genitori fate i genitori altrimenti avremo sempre più bulli.. Buon lavoro a tutti i docenti Rispondi a Stl

  • Addario Antonio ha scritto il 05 settembre 2020 alle 08:29 :

    Ringraziamo con tutto il cuore i docenti e tutto il personale delle scuole, che faranno il lavoro dovere pur trovandosi obbligati a certe condizioni di lavoro .Ricordiamoci che tutti abbiamo dei figli ,non è normale il comportamento di certe persone di che cosa dicono e di che cosa ci fanno ascoltare e i nostri figli ascoltano , ce un punto che nessuno lo dice LA MASCHERINA FA MALE il corpo deve respirare aria non anidride carbonica che sia ben chiaro , ci stanno tartassando di notizie negative e vedrete ogni giorno aumentare i contagi e tutto normale ,l'obbiettivo e il vaccino. Questi signori non se ne fregano niente dei nostri figli , ci stanno comandando stiamo attenti, Aiutiamo i nostri figli a essere liberi e ha riprendere i propri valori. Rispondi a Addario Antonio

  • manu ha scritto il 05 settembre 2020 alle 07:58 :

    mettete da parte la paura che gli eroi sono altri(infermieri e medici) e fate il vostro senza rimanere nelle retrovie... Lo stato sociale ha bisogno del sacrificio di tutti... nessuno escluso! Fate appello alla vostra dignità e...andate a lavorare. Da marzo scorso siete l'unica categoria che non si è esposta a nessun rischio. I nostri figli hanno bisogno di voi. Se non volete sembrare patetici basta coi piagnistei. Meno paura e più Forza e coraggio... ce la farete pure voi... Rispondi a manu

    Mariella ha scritto il 06 settembre 2020 alle 09:08 :

    Nessuno si è esposto a nessun rischio (stabilito dal governo coattivamente per contenere l'epidemia, compresi i medici di base per mancanza di dispositivi di sicurezza di cui mancavano forniture giornaliere!!) I docenti non sono stati senza far nulla,la didattica ha proseguito con molta difficoltà sostenendo alunni e famiglie anche la dove non veniva richiesta tanta dedizione,perchè cara signora chi insegna non ha né orario e né vizi,spesso trascura la propria famiglia per non venir meno al proprio dovere,tanto da essere stati appellati" invadenti"per la troppa presenza on line nelle case delle famiglie( In molti presenti anche la domenica pomeriggio per aiutare le famiglie disagiate nella tecnologia).I Ministero non paga mai se non lavori!!! Nessuno o tutti si è eroi!! Rispondi a Mariella

    Letizia Sgarra ha scritto il 06 settembre 2020 alle 01:01 :

    Spero proprio che i tuoi figli non tornino a casa positivi e non contagino tutti .... noi insegnanti siamo esposti al rischio biologico ..da sempre... quindi si risparmi il sarcasmo ... Rispondi a Letizia Sgarra

    manu ha scritto il 06 settembre 2020 alle 10:40 :

    I vostri sindacati nazionali , dopo tante questioni sulla sicurezza, hanno concluso (o cercano di farlo) che, se proprio si deve tornare in aula, perlomeno ci deve essere un riconoscimento economico legato al rischio... se il mio è sarcasmo... la vostra è la solita strumentalizzazione. Rispondi a manu

  • Domenico Matera ha scritto il 05 settembre 2020 alle 05:36 :

    Non sono un genitore ma quello che dice questa maestra mi fa venire il cuore alla gola,, una vera maestra con la m maiuscola!!!! Ti auguro buon lavoro ☺️💪 Rispondi a Domenico Matera