É volato via un campione

Per te che sarai sempre: dedicato a tutti gli Alberto del mondo

Con un'esistenza preziosa come la sua, con la lezione che ci continua a impartire anche ora che è volato via, bisogna soppesare ogni lettera. Perché qui, su questa terra, nella nostra breve esperienza, siamo circondati di futilità

Attualità
Andria martedì 29 settembre 2020
di Sabino Liso
Mani strette insieme in un gesto di amore eterno
Mani strette insieme in un gesto di amore eterno © Sabino Liso

Ieri a salutare Alberto erano tanti, tantissimi: i compagni di scuola della 5AL dell'Ites "E. Carafa", la Preside Attimonelli, gli amici, la comunità parrocchiale, la famiglia. E c'erano gli arcobaleni, mentre il cielo continuava a versare gocce di pioggia che si sono mischiate a fiumi di lacrime. Alberto ha vissuto 22 anni da campione, è stato la barra, il timone di tante esistenze.

Le parole non scendono "lisce" come sempre: con un'esistenza preziosa come la sua, con la lezione che ci continua a impartire anche ora che è volato via, bisogna soppesare ogni lettera. Perché qui, su questa terra, nella nostra breve ed eterna esperienza, siamo circondati di futilità. Ma poi si accendono dei fari che emanano una luce straordinaria: la luce che deve guidarci a trovare il senso di tutto, che deve spingerci verso obiettivi grandi, senza accontentarci e senza rincorrere glorie vane. Alberto è la luce, lo sarà sempre: come lui, tanti ragazzi, tante famiglie sperimentano nel dolore e nella gioia dell'amore la grandezza dei sentimenti umani.

Una grandezza che, all'indomani dell'ultimo sorriso su questa terra, lascia abbacinati. Non rimane che stringersi insieme e diventare un'onda d'amore insieme a lui, al suo spirito.

Dedicato a tutti gli Alberto del mondo, che nella luce di "piccole" vite ispirano la vera immensità, che hanno ricevuto l'amore di genitori splendidi, di una famiglia costantemente presente, che vanno avanti, giorno dopo giorno, guadagnando minuto dopo minuto nonostante tutto.

Ciao Chicco,

ci hai insegnato tante cose, ma non ci hai insegnato come fare senza te.

La verità è che per quanto da anni ci preparavamo a doverti salutare, per quanto da anni abbiamo imparato a convivere con questo senso di vuoto incombente, solo ora cercando di scrivere queste due righe ci scopriamo totalmente impreparati, tipico di noi normali. Che poi, chi decide cos’è normale?

Non sapevi fare tante cose: non hai potuto giocare con gli altri bambini, sbucciarti le ginocchia, innamorarti, bere una birra con gli amici, non hai potuto gioire per la supplente all’ultimo minuto quando non hai studiato. Non sapevi neanche soffiare le candele sulla tua torta di compleanno, non è mai stato un problema, lo abbiamo fatto noi al tuo posto. Tu in compenso hai fatto un'altra cosa, la più importante: tenere unita la famiglia intorno a te e ricordarci che posto ha la vita nella nostra scala delle priorità. Ci hai insegnato l’essenziale e quando con i nostri eccessi o capricci perdevamo la bussola, tu eri la nostra stella polare. Continua ad esserlo, soprattutto per Mamma, Papà e Arianna.

Sono loro che dal primo momento hanno deciso che si sarebbero presi cura di te in tutto e per tutto, tu hai riempito le loro giornate di tanti piccoli rituali tutti nostri, tanti gesti d’amore che hanno fatto si tu avessi la possibilità di fare questo viaggio chiamato vita a fianco di tutti noi. Abbiamo gioito per ogni tuo singolo traguardo e ogni istante di gioia che ci regalavi ci permetteva di distrarci dal dolore. E chi se li scorda i tuoi lamenti: era il tuo linguaggio universale. Quante volte ci avrai sgridato, oppure hai cercato di richiamare la nostra attenzione, o semplicemente volevi dirci qualcosa. E noi puntualmente “Alberto sta cantando”: sì, per noi era il tuo canto. Tu sei stato la nostra normalità, la nostra quotidianità.

In pochi attimi hai deciso che era arrivato il momento di salutarci e lo hai fatto con un sorriso. Da questo dobbiamo imparare ad andare avanti. Altruista e sensibile anche nel modo di lasciare la vita terrena.

Scusaci se oggi non riusciamo a comprendere il dono che ci fai, scusaci se oggi c’è solo spazio per il dolore, per il senso di vuoto incolmabile che ci hai lasciato, ma puoi stare sereno per la scelta di andare…

Con i nostri tempi terreni, forse riusciremo un giorno a mettere da parte l’egoismo e ad accettare che tu ora sai volare, libero dalla gabbia che ti ha trattenuto per anni, libero dal dolore, libero dalla sofferenza, carico solo dell’amore infinito che abbiamo provato e sempre proveremo per te.

Ciao, Alberto.



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I commenti degli utenti
  • Raffaeliana Colia ha scritto il 30 settembre 2020 alle 07:20 :

    Il tuo profumo sarà sempre impresso nella mia mente, i tuoi occhi meravigliosi nel mio cuore❤️ R.I.P angioletto 😇 Rispondi a Raffaeliana Colia

  • Agata ha scritto il 30 settembre 2020 alle 04:44 :

    Un Angelo fra gli angeli ♥️♥️♥️♥️ Rispondi a Agata

  • Sansonne agata ha scritto il 29 settembre 2020 alle 14:10 :

    Parole che mi hanno commossa come se fosse un mio figlio spero che dio dia la forza hai genitori di vivere come se ci fosse ancora tra noi Ciao alberto Rispondi a Sansonne agata

  • Titty Bruno ha scritto il 29 settembre 2020 alle 12:56 :

    Ciao Alberto. Ora potrai correre anche tu. Tvb ❤ Rispondi a Titty Bruno

  • Stl ❤ ha scritto il 29 settembre 2020 alle 10:34 :

    Dormi piccolo angelo. Anche se non ti ho conosciuto, riposa in santa pace e veglia sulla tua famiglia ❤ Rispondi a Stl ❤

  • Anna ha scritto il 29 settembre 2020 alle 09:58 :

    La disabilità esiste perché gli abili, i normodotati, possano coscenziosamente comprendere la necessità di fare tesoro delle proprie possibilità. Qualcuno questa croce deve portarla... Rispondi a Anna

  • Raffaella Peruggini ha scritto il 29 settembre 2020 alle 08:07 :

    Rip... Rispondi a Raffaella Peruggini

  • ImmaBerardino ha scritto il 29 settembre 2020 alle 06:30 :

    ❤r.i.p.Alberto..Non ti conoscevo leggere questa lettera ho capito che sei stato speciale e lo sarai per sempre nel cuore di chi TVB..❤ Rispondi a ImmaBerardino