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Via libera dal Mise all’emissione della serie di francobolli sui 5 tesori geologici dell’Alta Murgia

Per il presidente Pnam, Francesco Tarantini, un passo in più verso la qualifica a Geoparco Unesco: «Accogliamo con grande entusiasmo l’iniziativa di riprodurre i geositi su francobolli a tema»

Attualità
Andria giovedì 17 dicembre 2020
di la redazione
I francobolli
I francobolli © n.c.

Via libera del Ministero dello Sviluppo Economico all’emissione nel 2021 di una serie di francobolli da collezione, celebrativi dei tesori geologici del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Cinque francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica “Il Patrimonio naturale e paesaggistico”, per dare lustro alle Cave di Bauxite, il canyon dalle accese sfumature del rosso, a Cava Pontrelli per le oltre 25mila impronte di dinosauro scoperte nel ‘93, alla Grotta di Lamalunga dove sono incastonati i resti completi di un Neanderthal, al Pulo di Altamura e al Pulicchio di Gravina, le due grandi doline da crollo che attraggono migliaia di visitatori.

«Abbiamo un fine ambizioso ed è quello di entrare nella rete mondiale dei Geoparchi Unesco, affinché l’Alta Murgia sia conosciuta e apprezzata anche fuori dalla Puglia – dichiara Francesco Tarantini, presidente Pnam –. Accogliamo quindi con grande entusiasmo l’iniziativa di riprodurre i geositi su francobolli a tema, che si inserisce nel mosaico di azioni per toccare l’ambito traguardo, valorizzando un patrimonio geologico inestimabile e tuttavia poco noto. La pietra murgiana è al centro dell’agenda politica del Parco, che ha in cantiere diverse attività da portare avanti nel 2021 per divulgare la geodiversità con una fruizione turistica sostenibile».

È di maggio scorso la proposta a firma dell’Ente Parco e Sigea Puglia, la Società Italiana di Geologia Ambientale, di emettere una serie di francobolli tematici per ampliare la conoscenza del vasto patrimonio geologico dell’Alta Murgia, che, come si legge nella proposta indirizzata al Mise, «è formato da un plus di emergenze che mostrano sia l'esplicarsi di processi geologici durati milioni di anni sia l'evolversi della vita».

“Il Patrimonio naturale e paesaggistico” è, nell’Alta Murgia, la prima serie tematica dedicata ai suoi tesori geologici. I francobolli raffigureranno i cinque geositi più rappresentativi, contribuendo al rilancio del territorio.

  • Cava Pontrelli

Una cava dismessa ad Altamura nota come la valle dei dinosauri e sulla cui superficie sono impresse oltre 25.000 impronte ben conservate. La scoperta risale al 1999. Una tale quantità di impronte, concentrata in un unico affioramento, fa di questo luogo uno dei siti con orme di dinosauri più importanti al mondo. Uno studio scientifico ha rilevato che furono impresse circa 85 milioni di anni fa sulle coste dell’allora oceano della Tetide.

  • La Grotta di Lamalunga

La Grotta di Lamalunga è celebre dal ‘93 per l’eccezionale scoperta di resti scheletrici, scomposti e fossilizzati, dell’Uomo di Altamura, tra gli esemplari più antichi dell’Uomo di Neanderthal. Studi scientifici effettuati su un frammento osseo sottolineano che visse tra 130.000 e 190.000 anni fa. Il reperto si trova in un cunicolo sotterraneo non accessibile al pubblico.

  • Le Cave di Bauxite

Un giacimento calcareo nel territorio di Spinazzola, scoperto nel 1935 e sfruttato tra gli anni ‘50 e gli ‘80 per estrarre la bauxite da cui si ricavava l’alluminio. Le Cave di Bauxite rappresentano una particolare forma di paesaggio antropico che attrae migliaia di visitatori per le vivaci sfumature dei depositi di terra rossa.

  • Il Pulo di Altamura e il Pulicchio di Gravina

Due doline da crollo, tra le più grandi e scenografiche emergenze del carsismo pugliese. Con un diametro di circa 700 metri e profondo 90, il Pulo di Altamura si caratterizza per le grotte lungo le pareti, secondo studi abitate dal paleolitico all’età del bronzo. Il Pulicchio di Gravina ha una forma invece regolare. Coperto da un’ampia vegetazione di pini, il suo diametro misura circa 530 metri ed è profondo 110. Entrambe attraggono visitatori appassionati di geostoria, escursionismo e speleologia.

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I commenti degli utenti
  • Riccardo Pugliese ha scritto il 17 dicembre 2020 alle 09:31 :

    Scusate, sebbene fuori dal perimetro del Parco, perché non includere il gurgo di Andria, per renderlo ancora più fruibile x le persone - turisti compresi - che lo vogliono visitare? È ora che Andria valorizzi e viva anche di turismo naturalistico. Riccardo Rispondi a Riccardo Pugliese

    Michele Pascalitto ha scritto il 17 dicembre 2020 alle 19:50 :

    Forse non hai capito che queste iniziative servono solo a pochi. In questo caso le alltenzioni sono rivolte soprattutto ad Altamura..chissà perché...E poi... di quel gurgo che stai parlando, sai quanti similari se ne trovano tra Minervino, Spinazzola e Gravina? Lascia perdere, altrimenti entriamo in un dibattito infinito.. è tutto un bluff questo parco Rispondi a Michele Pascalitto