Predisposto il Piano d'Ambito del Bacino ATO BA/1

Le dichiarazioni del Presidente Ventola

Politica
Andria martedì 27 ottobre 2009
di La Redazione
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E’ stato predisposto entro il termine del 30 settembre u.s. il Piano d’Ambito del Bacino ATO BA/1 da parte del Presidente della Provincia BAT Francesco Ventola nella sua funzione di Commissario ad acta con la collaborazione dell’ENEA, della task force ANCI-Regione, dall’Agenzia per l’Ambiente (che ha elaborato la VAS) e dalla struttura tecnica del Consorzio ATO Rifiuti Bacino BA/1 nelle persone dell’ing. Di Bari, dott.ssa De Palma e del Segretario dott. Lullo.


“Il Piano d’Ambito - ha detto il Presidente della BAT Francesco Ventola – si identifica, è bene ricordare, come strumento fondamentale di programmazione, traduttore di principi ed obiettivi posti dalla normativa in obiettivi operativi, indicando le strategie per raggiungerli ed i tempi di raggiungimento. Era perciò necessario superare ogni difficoltà per la sua definizione. A seguito dell’incarico attribuitomi dalla Regione nei primi di agosto, si è portato a termine un lavoro complesso per il quale, però, è utile un ulteriore passo avanti.

Infatti, nel corso di vari incontri -presso il Commissario delegato per l’emergenza Presidente Nichi Vendola e con la partecipazione dell’Ass.re Reg.le Onofrio Introna, dell’ATO di Bari e da ultimo nell’incontro di presentazione del Piano ai Sindaci della BAT -, è stata sostanzialmente condivisa l’esigenza di produrre un’ulteriore documento di pianificazione che consideri un Bacino che ricalchi il perimetro della nuova Provincia. Tanto, infatti, al fine di essere comunque pronti nell’ipotesi si proceda ad una riperimetrazione degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) in cui il Bacino BA/1 coincida con i Comuni della nuova Provincia Barletta – Andria – Trani. L’esigenza di tale riperimetrazione è stata condivisa perché supererebbe le difficoltà sin qui registrate e ne semplificherebbe la gestione, senza però che ciò comporti di vanificare il lavoro svolto in precedenza.
Da ora in poi non possiamo perdere altro tempo – ha concluso il Presidente Ventola -, il Piano d’Ambito, è solo uno strumento. Solo attuandolo, con la convinta e consapevole partecipazione di tutti i cittadini, possiamo recuperare la china per la migliore gestione dei rifiuti, a partire dalla raccolta differenziata i cui dati devo ammettere non sono per nulla confortanti
Al di là delle risorse economiche necessarie per un più capillare servizio di raccolta, ognuno deve comprenderne l’importanza a costo di qualsiasi sacrificio anche personale. In molti casi si tratta semplicemente di adeguare le abitudini del proprio quotidiano, e questo ha un basso costo ma un alto valore di civiltà”.
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