Movimento Consumatori: ”Basta Morti per alcol, si faccia azione di prevenzione!”

Dopo il Sindaco di Andria adesso i cinque movimenti socio-culturali, scrivono una lettera aperta al Governatore Nichy Vendola, ai suoi Assessori ed ai Sindaci pugliesi

Attualità
Andria sabato 06 settembre 2008
di La Redazione
© n.c.

"In merito ai recenti eventi, che hanno suscitato forti emozioni nella popolazione relativa ai morti sulla strada per alcol e droga, le associazioni ANDRIA CITTA’ SANA, MOVIMENTO CONSUMATORI PUGLIA, ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMILIARI VITTIME DELLA STRADA, ACAT FEDERICIANA, ASSOCIZIONE GENITORI ANDRIA, hanno lanciato un appello al sindaco di Andria, poi esteso anche al Presidente della Regione Nichi Vendola e agli assessori regionali.

Vandalismo che devasta interi quartieri, schiamazzi e risse tra giovani ubriachi, violenza di gruppo con bullismo, devianza minorile, scippi e furti in case di anziani, aggressioni a pubblici ufficiali, inciviltà alla guida dei motocicli, incidenti stradali anche mortali. Sono tutti aspetti di un fenomeno di patologia sociale che non è solo andriese.

I Sindaci hanno ricevuto dal governo in carica un maggiore potere decisionale e possono perciò promuovere azioni forti per il bene della comunità amministrata.

Gli effetti dell’alcol, spesso associato a quello della contemporanea assunzione di droghe, si possono manifestare in tanti modi. Il più grave è il disordine di personalità antisociale (ASPD) che si manifesta con l’arroganza, la tendenza al furto, il vandalismo.

Gli effetti dell’alcol sulla guida sono: sottovalutazione del pericolo; tempi di reazione più lunghi; minore capacità di concentrazione; sonnolenza; alterazione del senso della distanza e della velocità; alterazione delle capacità visive (chi guida in stato di ebbrezza tende a portarsi al centro della strada poiché l'abuso di alcool provoca la cosiddetta visione a tunnel); maggiore sensibilità all'abbagliamento.

I minorenni, tra i 16 e i 18 anni non ancora compiuti, possono guidare i motocicli di cilindrata non superiore a 125 cmc e potenza di 11 Kw, tricicli a motore, quadricicli con potenza massima fino a 15 Kw.

L’invito rivolto è una sollecitazione accorata, affinché si adottino
1. Ordinanze sindacali nei comuni della Puglia, che prevedano il divieto di vendita di alcolici e superalcolici ai minori. Per questo è stata inviata una proposta di ordinanza
2. Si avviino misure educative nelle scuole circa l'alcol , l'alterazione della personalità da abuso e il rischio di incidenti stradali.
3. Si individuino delle forme alternative di comunicazione ( spot pubblicitari, manifesti, locandine) tese a combattere la distorta cultura del bere che invece si sta sempre più diffondendo tra i giovani

Al momento nelle città coinvolte non ci risulta esistere alcun divieto di vendita di alcolici ai minori.
Il senso della nostra proposta orientata soprattutto ai minorenni:

Una birra analcolica sì, quella alcolica no. Una bevanda alla frutta sì, quella con aggiunta di rhum o altri alcolici fatti passare per innocui e “giovanili” no. Nei negozi sarà obbligatorio affiggere una locandina, la cui bozza è già da noi consegnata al Sindaco, in cui si illustrano gli effetti degli alcolici. Dovrà essere rispettata l’ordinanza, pena multe salatissime e la chiusura dell’esercizio commerciale per un mese, mentre i minorenni saranno consegnati alle loro famiglie previa segnalazione alle forze dell’ordine.

L'emozione che le morti di giovani vite troncate suscita, deve indurre gli adulti responsabili della cosa pubblica ad adottare provvedimenti forti che puntino non solo alla repressione , ma soprattutto alla
prevenzione della cultura distorta che l'uso di alcol si sta diffondendo e affermando tra i giovani

L’assuefazione all’idea che i giovani possano assumere alcol ha indotto a convincersi che è giusto dire che chi guida di ritorno dalla discoteca non deve aver bevuto. L’allarme che le associazioni, insieme lanciano è che è ora di cominciare a chiedersi, perché mai debbano bere gli altri.

Ecco il testo della LETTERA APERTA

Al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, all’assessore allo Sviluppo Economico Regione Puglia Sandro Frisullo, all’ assessore alla Salute Regione Puglia Alberto Tedesco, all’ assessore alla Pubblica Istruzione Regione Puglia Domenico Lomelo, Bari e a tutti i Sindaci dei comuni di Puglia

Oggetto: proposte per arginare l’alcolismo giovanile e la relativa devianza antisociale.

Vandalismo che devasta interi quartieri, schiamazzi e risse tra giovani ubriachi, violenza di gruppo con bullismo, devianza minorile, scippi e furti in case di anziani, aggressioni a pubblici ufficiali, inciviltà alla guida dei motocicli, incidenti stradali anche mortali. Sono tutti aspetti di un fenomeno di patologia sociale che non si può più sottovalutare.
I fatti gravi di cronaca di questi giorni impongono ulteriori misure oltre a quelle già messe in campo dal governo centrale.

Invitiamo la Regione e i suoi amministratori ad attuare strumenti di sensibilizzazione dei sindaci affinché adottino ordinanze restrittive circa la vendita degli alcolici ai minori. Avendo effettuato un test, non significativo dal punto di vista statistico, ma utile per descrivere la situazione, abbiamo verificato in circa 40 situazioni che anche un bambino può acquistare liberamente alcolici e superalcolici in esercizi pubblici, senza che ci sia alcuna opposizione da parte degli esercenti.

Atteggiamento legittimo, in assenza di norme in tal senso.

I Sindaci hanno ricevuto dal governo in carica un maggiore potere decisionale e possono perciò promuovere azioni forti per il bene della comunità amministrata.
Gli effetti dell’alcol, spesso associato a quello della contemporanea assunzione di droghe, si possono manifestare in tanti modi. Il più grave è il disordine di personalità antisociale (ASPD) che si manifesta con l’arroganza, la tendenza al furto, il vandalismo.
Gli effetti dell’alcol sulla guida sono: sottovalutazione del pericolo; tempi di reazione più lunghi; minore capacità di concentrazione; sonnolenza; alterazione del senso della distanza e della velocità; alterazione delle capacità visive (chi guida in stato di ebbrezza tende a portarsi al centro della strada poiché l'abuso di alcool provoca la cosiddetta visione a tunnel); maggiore sensibilità all'abbagliamento.

I minorenni, tra i 16 e i 18 anni non ancora compiuti, possono guidare i motocicli di cilindrata non superiore a 125 cmc e potenza di 11 Kw, tricicli a motore, quadricicli con potenza massima fino a 15 Kw.
Le nostre proposte.
1. Invitiamo tutti i sindaci ad adottare una ordinanza una Ordinanza per vietare oltre alla mescita anche la vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni in tutti gli esercizi commerciali del territorio urbano: bar, pub, birrerie, pizzerie, ristoranti, salumerie, supermercati, ipermercato.

Una birra analcolica sì, quella alcolica no. Una bevanda alla frutta sì, quella con aggiunta di rhum o altri alcolici fatti passare per innocui e “giovanili” no. Nei negozi sarà obbligatorio affiggere una locandina, la cui bozza è già da noi consegnata al Sindaco, in cui si illustrano gli effetti degli alcolici. Dovrà essere rispettata l’ordinanza, pena multe salatissime e la chiusura dell’esercizio commerciale per un mese, mentre i minorenni saranno consegnati alle loro famiglie previa segnalazione alle forze dell’ordine.

2. Ci rendiamo gratuitamente disponibili ad intervenire nelle scuole della città, per parlare ai ragazzi dei rischi dell’alcol, delle nuove droghe e dell’AIDS. Siamo pronti per una campagna di prevenzione che aiuti i nostri giovani concittadini a rendersi conto dei gravi rischi che fanno correre alla loro stessa vita e a quella degli altri.

3. Chiediamo che venga organizzata una efficace e permanente campagna di sensibilizzazione con manifesti e spot televisivi, che abbiano come tema l’uso di alcol e droghe in relazione alla civile convivenza.

Le condanne postume agli eventi tragici hanno peso e senso solo se c’è una efficace azione preventiva. A tal proposito riteniamo indispensabili queste iniziative forti. Potranno apparire come un accanimento terapeutico, ma è necessario. Qui è in gioco la sopravvivenza della speranza del vivere civile dell’intera collettività.

Ninni Inchingolo ANDRIA CITTA’ SANA
Roberto Ria ANDRIA CITTA’ SANA
Gianfranco Inchingolo ANDRIA CITTA’ SANA
Dino Leonetti ANDRIA CITTA’ SANA

Rossella Miracapillo MOVIMENTO CONSUMATORI PUGLIA

Giuseppa Cassanti Mastrojeni ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMILIARI VITTIME DELLA STRADA

Graziella Asseliti Associazione Genitori (AGE) Andria

Gianfranco Dallafiore presidente ACAT Federiciana Nord Barese
Antonino Milazzo ACAT Federiciana Nord Barese

 

 

 


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I commenti degli utenti
  • andriacittasana ha scritto il 08 settembre 2008 alle 15:09 :

    Caro "thekingml" credo che anche i dirigenti dei sindacati abbiano a cuore il destino dei nostri giovani. Si tratta di accettare che in questo momento stiamo tentando di arginare l'alcolismo giovanile e che lo stiamo facendo tutti insieme. Se questa città sarà più sana lo sarà anche per merito dei commercianti, e dei loro sindacalisti. Giusto? Dino Leonetti Rispondi a andriacittasana

  • thekingml ha scritto il 06 settembre 2008 alle 20:48 :

    Questa si k è una bella iniziativa.No quella di Montaruli k pensa ai commercanti e nn ala vita dei giovani. Rispondi a thekingml