​In collaborazione con l’Italian Cultural Centre di Vancouver

Il Canada premia i taralli Fiore di Puglia

Tra le aziende coratine premiate per la rassegna "Sapori di Puglia 2018"

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Andria lunedì 04 giugno 2018
Il Canada premia i taralli Fiore di Puglia
Il Canada premia i taralli Fiore di Puglia © n.c.

Quest’anno l’evento “Sapori di Puglia 2018” è stato dedicato alla promozione dei sapori di Corato, casa di numerose delizie gastronomiche come l’oliva Cultivar Coratina, da cui viene ricavato l’omonimo olio, e famosa anche per la produzione di taralli, tra cui quelli a marchio Fiore di Puglia.

Pochi giorni fa, infatti, sono state consegnate nella Sala Verde del Comune di Corato le targhe di partecipazione all’evento “Sapori di Puglia 2018”, organizzato dalla Federazione dei Club Pugliesi della British Columbia, con i patrocini del Consolato Generale d’Italia a Vancouver e della Regione Puglia e in collaborazione con l’Italian Cultural Centre di Vancouver, destinate alle realtà coratine che hanno preso parte all’evento.

The Italian Cultural Centre, opera ormai da trent’anni per la promozione dei valori e degli usi della culture italiana.

Al progetto hanno aderito ben sei realtà locali: Fiore di Puglia, Pastificio Granoro, Micco, Tenuta Rea, Azienda Agricola Vangi e Compagnia della Terra.

Trai prodotti più apprezzati in Canada spiccano i prodotti da forno Fiore di Puglia.

Taralli ed altri snack salati hanno conquistato il popolo canadese, rapito dai sapori e dalla genuinità.

I prodotti Fiore di Puglia più apprezzati all’estero

I taralli Fiore di Puglia insieme ad altri vari prodotti da forno, hanno come punto di forza l’uso di materie prime di elevata qualità ed il vasto assortimento di formati e linee, caratteristiche che li hanno resi celebri anche all’estero.

I dati sul comparto alimentare italiano

ll 2017 ha fatto registrare il record storico per le esportazioni di prodotti made in Italy che hanno superato per la prima volta i 40 miliardi di euro (+6% rispetto al 2016). È quanto ha stimato la Coldiretti sulla base dell'analisi presentata all'Assemblea nazionale per fare il bilancio del settore agroalimentare italiano. Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentare – sottolinea la Coldiretti – interessano i Paesi Ue, dove il cibo tricolore cresce del 5%, ma gli Usa sono di gran lunga il principale mercato dell'italian food.

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