I tenerelli

​Mucci: i rinomati Tenerelli Mucci ® e Dragées ora guardano sempre più lontano!

Una produzione ricca di novità e di infinita dolcezza che adesso potrà essere assaporata oltre che dai celiaci anche da ebrei e islamici

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Andria domenica 17 febbraio 2019
​Mucci: i rinomati Tenerelli Mucci ® e Dragées ora guardano sempre più lontano!
​Mucci: i rinomati Tenerelli Mucci ® e Dragées ora guardano sempre più lontano! © n.c.

Chi non ha mai assaporato un Tenerello o un dragées di Mucci, dell’antica fabbrica di confetti di Andria fondata nel 1894, non saprà mai quanta storia e tradizione si celano dietro queste leccornie del palato.

Tenerelli Mucci ®, dragées e confettate, accompagnano i momenti più importanti della nostra vita, dalla nascita ai matrimoni, agli anniversari, alle feste di laurea fino ad arrivare ad allietare non solo il Carnevale, ma anche momenti dell’anno in cui stare con parenti ed amici, significa condividere emozioni e gioia di vivere.

Tempo né è passato da quando Nicola Mucci avvia il primo laboratorio nel pieno centro storico di Andria, dove attualmente in Via Museo del Confetto è ubicato, il Museo del Confetto “Giovanni Mucci”. Era il 1894 quando, grazie soprattutto all’inventiva ed alle capacità, Nicola Mucci, inizia una produzione di cioccolato, caramelle e confetti utilizzando per questi ultimi, prima le eccellenti mandorle di Andria e poi, via via con la rinomata mandorla di Toritto, la Filippo Cea. Prende l’avvio nel 1920 un nuovo prodotto, un confetto la cui evoluzione porta alla realizzazione dei famosi “Tenerelli Mucci ®”, una ricetta della Famiglia Mucci, ancora oggi custodita segretamente. Arriviamo al 1944 quando l’azienda dolciaria di Andria viene rilevata dal figlio Giovanni.

Una produzione, quella dell’Azienda “Mucci Giovanni 1894”, che dai Tenerelli Mucci ® ai dragées, spazia dai confetti classici color bianco candido o colorato per nascite, matrimoni e lauree, ai cannellini alla cannella dalle delicate sfumature rosa, ai variopinti coriandoli al cioccolato al latte azzurri, rosa, arancio, gialli, verdi, senza dimenticare le invitanti ciliegie rosse al marzapane o le gocce al rosolio non alcoliche dall’intenso colore delle violette, ai confetti al pistacchio di Bronte dal tipico colore verde brillante ai confetti Gran Galà rossi o neri con pennellate dorate.

Ma nella migliore tradizione che si rispetti, la nuova generazione dei Mucci è pronta a presentarsi sul mercato, preparata per nuove sfide. Cristian Mucci, figlio di Mario, e pro nipote diretto del fondatore di questa industria dolciaria, è oggi il marketing manager aziendale.

Un grande sforzo quello che oggi sta compiendo la “Mucci Giovanni 1894”: la produzione, sempre più ricca di novità è pronta per essere spedita anche oltre oceano, con tipologie di dolci che vanno dai tre mesi di shelf-life per i Ciokolì, olive dolci imbevute di ruhm e ricoperte di cioccolato fondente, ai sei mesi per i confetti Biancococco®, per arrivare ai 12 mesi per i classici Tenerelli Mucci ®, e 18 mesi con pasta di mandorla o con all’interno la preziosa mandorla di Avola.

Cristian Mucci tiene a sottolineare delle importanti novità aziendali, raggiunte solo dopo severi test e attestazioni internazionali: stiamo parlando dei Confetti Mucci ® e dragées che hanno ottenuto l’approvazione del marchio Kosher, ovvero rientranti negli alimenti per ebrei. Altra attestazione ricevuta, questa volta riguarda la Certificazione islamica Halal. In questo caso parliamo di prodotti dolciari (non tutti naturalmente), che hanno ottenuto idoneità e destinati al consumo non solo nei paesi islamici ma anche per persone di credo islamico. Tutti i prodotti della Mucci Giovanni 1894 sono garantiti senza glutine. Disponibili anche i Tenerelli Mucci ® vegan, idonei per vegani, vegetariani, intolleranti al lattosio.

Prima di salutarci, Cristian ci mostra una delle sue ultime creazioni: il confetto “Princesse Margot ® ”, ripieno di grappa e peperoncino, la cui confettatura (ovvero la parte che ricopre il cioccolato) è stata decorata con effetto maculato. Un confetto pregiato, nato come tante altre produzioni da una storia, anche questa d’amore, con un viaggio sentimentale a Parigi, che ha quindi favorito la creazione di questo piccolo…pegno d’amore!

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