L'intervento

«Un angelo ci ha consigliati di ricoverarci al Covid Hospital di Bisceglie. Siamo salvi per questo»

Lettera aperta dell'imprenditore Pino Magno dopo il ricovero e dopo aver sconfitto la malattia

Cronaca
Andria martedì 13 aprile 2021
di La Redazione
Pino Magno e Maria Grazia Fortunato
Pino Magno e Maria Grazia Fortunato © n.c.

«Ci sono passato, so cosa si prova. Lo abbiamo preso io e mia moglie. A parte i dolori, i "sintomi", come abbiamo imparato a chiamarli, quello che davvero ti mette ko è la paura. Non sai cosa fare, a chi affidarti, come provare a curarti. Non sai cosa ne sarà di te, se ce la farai o se, come successo a tanti altri, questo maledettissimo virus ti strapperà la vita. Quel bollettino, poi, ogni giorno un numero assurdo di vittime. E se domani anche io sarò un numero sul bollettino? Ore, giorni, di pura angoscia. Per te, ma anche per i tuoi cari. Per nostro figlio, nel nostro caso, che è anche lontano da noi».

Comincia così una lettera aperta dell'imprenditore Pino Magno dopo il ricovero al Covid Hospital di Bisceglie. Il racconto di un uomo provado da questa tremenda esperienza. Un racconto destinato a infondere coraggio a chi ancora combatte in prima linea contro questo nemico subdolo che sta uccidendo le persone e ferendo la società.

Pino Magno è di Andria, vive a Trani ed è l'amministratore di un'azienda di Corato, leader nella produzione di intimo.

«Dopo una decina di giorni a casa - prosegue il racconto Pino Magno - con i sintomi che non andavano via e che, anzi, peggioravano, un angelo custode ci ha convinti che il ricovero in ospedale sarebbe stata la strada migliore. Ospedale, una parola che mi ha sempre spaventato. In questo periodo, poi, con gente che ci entra e non sa se e come ne uscirà. Ci portano a Bisceglie, uno dei Covid Hospital di Puglia. E' il 24 marzo. Ci dobbiamo affidare, non possiamo fare altro.

Oggi, 13 aprile, a una settimana dalle dimissioni, posso dire che quel maledetto virus l'abbiamo sconfitto. Il peggio è passato, ora le cose vanno bene. Possiamo ritenerci fortunati o forse dovrei dire miracolati visto quello che succede ogni giorno intorno a noi.

Tra le fortune c'è anche quella di essere finiti al Covid Hospital di Bisceglie. Siamo stati curati, accuditi, ma anche confortati e, perché no, coccolati. Medici, infermieri, operatori socio sanitari di eccezionale professionalità e grandissima umanità.

La nostra sanità viene ogni giorno massacrata, per tante ragioni. Bisognerebbe ogni tanto però soffermarsi a parlare dei nostri operatori sanitari, gente straordinaria che ogni giorno salva vite. Ecco, nel bollettino giornaliero dovrebbe essere dato forse più spazio ai numeri delle persone salvate che ai morti. Forse affronteremmo questa sciagura con meno angoscia. E soprattutto daremmo il giusto merito ai nostri eroi. Credo che questa sia l'altra faccia del Covid. La scoperta, per tanti di noi, di una sanità che non conoscevamo. Ringrazio di cuore tutta l'equipe dell'ospedale di Bisceglie. Grazie per averci trattato come fossimo parte della vostra famiglia».

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