Il fatto

Donna con problemi derisa e sbeffeggiata in piazza: un "ritorno alla normalità" che puzza di marcio

Ciò che è successo ieri denota, ancora una volta, lo scarso senso di comunità di alcuni cittadini andriesi che porta, inevitabilmente, a ricadute negative sull'intera città

Cronaca
Andria giovedì 27 maggio 2021
di Michele Lorusso
Folla in piazza catuma
Folla in piazza catuma © n.c.

Ciò che è accaduto ieri sera in piazza Catuma è l'ennesima dimostrazione di quanto da questa pandemia si sia imparato poco e niente e si sia usciti peggiori di prima.

Come dimostrano i vari video circolati su chat e social è bastato il "ritorno alla normalità" per portare alla luce vecchi problemi, come quello dell'emarginazione di persone affette da patologie psichiatriche.

Infatti, per l'ennesima volta, una donna, il cui stato di salute è noto a tutti, è stata derisa, accerchiata e ripresa nella piazza centrale della città mentre defecava accanto a un albero. Ciò ha portato i molti avventori a creare un grande assembramento, tra l'altro vietato in questo periodo, che ha preferito fare battute e inveire contro la donna, invece di tenderle una mano e aiutarla, o comunque di interessarsi "umanamente" alla situazione. Quand'è che abbiamo smesso di interessarci alle persone pur di pubblicare un post sui social e ottenere like?

Sono dovute intervenire le forze dell'ordine per porre fine allo "spettacolo" andato in scena e portare via la donna che si spera possa ricevere tutti gli aiuti e le cure del caso, perché lo Stato, oltre che "punire", dovrebbe essere vicino a chi soffre.

Ciò che è successo ieri denota, ancora una volta, lo scarso senso di comunità di alcuni cittadini andriesi che porta, inevitabilmente, a ricadute sull'intera città. Infatti, gli assembramenti creati di certo non fanno bene alle attività commerciali che provano a ripartire dopo le difficoltà affrontate in questi mesi, così come l'atteggiamento da bulli tenuto nei confronti della donna di sicuro avrà conseguenze negative sulla stessa e su tutti coloro che, di sicuro non per scelta, sono affetti da patologie che li portano a porre in essere "atti osceni in luogo pubblico".

Pensavamo di raccontare un "ritorno alla normalità diverso", invece, ci duole constatare che nulla è cambiato e che ci aspetta una dura ripresa se questi sono i primi passi mossi verso la tanto agognata libertà.

 

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commenti
I commenti degli utenti
  • Tonia ha scritto il 28 maggio 2021 alle 05:35 :

    Non ci sono parole... Solo vergogna! GENITORI, DOVE SIETE??? Rispondi a Tonia

  • Andrea Mazzarisi ha scritto il 27 maggio 2021 alle 20:08 :

    Non succederà mai niente perchè sono anni che questa città è allo sbando...piena di gentaglia.... Rispondi a Andrea Mazzarisi

  • Andriese ha scritto il 27 maggio 2021 alle 19:05 :

    È vergognoso, non esiste più qualcuno che abbia buonsenso, educazione, rispetto, civiltà, i social hanno distrutto il cervello di molta gente la pandemia non ha fatto riflettere nessuno mi chiedo a volte cosa aspettate che avvenga di più forte per smuovere il vostro cervello? Rispondi a Andriese

  • Domenico Matera ha scritto il 27 maggio 2021 alle 14:54 :

    È l unica cosa che riesce bene a certi elementi,,, prendersi gioco di persone più deboli,,, poveri voi,, avete il vostro conto da pagare un giorno!! Rispondi a Domenico Matera

  • giovanni rossi ha scritto il 27 maggio 2021 alle 13:29 :

    quell'assembramento c'era ancor prima della ragazza! Non c'è controllo in quella piazza, comitive innumerevoli di ragazzi e alcolici venduti come se niente fosse!! complimenti davvero! Rispondi a giovanni rossi

  • Nicola Avantario ha scritto il 27 maggio 2021 alle 13:18 :

    l'ennesima conferma della enorme stupidità e ignoranza di buona parte dei cittadini andriesi Rispondi a Nicola Avantario

  • Riccardo Carbutti ha scritto il 27 maggio 2021 alle 10:55 :

    'Non vogliamo tornare alla normalità perché la normalità era il problema" vale per tutto Rispondi a Riccardo Carbutti

  • Maria Caputo ha scritto il 27 maggio 2021 alle 10:51 :

    Per quanto riguarda come vengono trattati i disabili o come li vogliamo chiamare purtroppo Andria non è nuova a questo scenario ,io in famiglia ho 1 persona disabile con carozzina ,sono andata a fare la spesa prima del covi si parla di 2 anni fa in un supermercato della città nel negozio mi hanno visto con la.ragazza , dove se la porta che quella e handicappato? Poi alla cassa un'altra persona mi ha detto le vari da.vanti con sta.carozzina che prende troppo spazio lasciala a casa che fai prima a quel punto non ci ho visto più .Purtroppo questa è Andria nel 2021. Rispondi a Maria Caputo

  • Mariagrazia Tota ha scritto il 27 maggio 2021 alle 10:34 :

    Ma davvero si pensava che ne saremmo usciti tutti più buoni???. La pandemia ha solo acuito certi comportamenti schifosi. la signora che ha dato "spettacolo" è una vecchia conoscenza che va in giro x la città facendo quello che ha fatto in piazza ed anche peggio ma nessuno ha mai preso provvedimenti visto che ha dei seri problemi di alcolismo e forse anche di altro. Ed è una storia di anni non di giorni. Nel centro storico qualche anno fa era diventato impossibile vivere tranquilli. Spero tanto che adesso che la cosa si è verificata con una risonanza tale da non poter essere ignorata, la nostra Sindaca prenda seri provvedimenti affinché queste cose non succedano più e affinché si aiuti finalmente una persona che necessita di cure e che vive allo sbando. Rispondi a Mariagrazia Tota