Il fatto

Ombre sul "Bonomo", una donna denuncia: «Io, vittima di terribile violenza ostetrica»

Una testimonianza su un fenomeno diffusissimo nel mondo ma di cui si parla poco, motivo per cui quasi nessuno lo conosce finché non ne diventa vittima, nel momento in cui diviene mamma

Cronaca
Andria lunedì 14 giugno 2021
di La Redazione
Violenza ostetrica
Violenza ostetrica © n.c.

A distanza di una settimana esatta dalla pubblicazione di una lettera di ringraziamento indirizzata agli operatori dei reparti di Ostetricia e Pediatria del "Bonomo", riceviamo e pubblichiamo una lettera di tenore completamente opposto, un caso singolo che però getta luce su un problema complesso. É quella indirizzataci da una giovane donna che, alle prede con i terribili dolori del parto, denuncia di essere stata vittima di violenza ostetrica da parte di alcuni operatori. 

Il tema è uno dei tabù più antichi del mondo: voi che direste se vi capitasse di subire tagli chirurgici a tradimento, senza anestesia, nel corso di un intervento di natura ortopedica? Scoppierebbe uno scandalo: cosa che invece non accade, se non molto raramente, se la cosa avviene in ostetricia. Un fenomeno diffusissimo nel mondo ma di cui si parla poco, motivo per cui quasi nessuno lo conosce finché non ne diventa vittima, nel momento in cui diviene mamma. Non è vero che siccome è sempre stato "così", dal biblico "Donna, partorirai con dolore", allora tutto deve essere accettato: non funziona così negli altri reparti, perchè dovrebbe in ostetricia? E nel momento del parto, così delicato? Oggi diamo voce a una storia che però ne riverbera altre, in tutto il mondo, e che vuole essere una prova di coraggio per sfondare un muro di diffidenza e disinteresse.
La strada per riconoscere il problema e risolverlo è ancora molto lunga. E parlarne è un primo passo, soprattutto per chi non ne ha parlato prima e per sensibilizzare tutti coloro che si trovano in reparti così "delicati".

«Sono una giovane donna che 2 mesi fa ha dato alla luce il suo primo bambino, l’amore della vita. Il giorno della sua nascita, essendo alla mia prima gravidanza, non avevo idea di cosa aspettarmi, di come sarebbe potuta andare... Ero certa che avrei sofferto tanto, che avrei vissuto un dolore fisico inimmaginabile, ma non ero altrettanto preparata al dolore psichico, mentale, al morale messo letteralmente sotto terra e alla mia dignità calpestata senza motivo! 

Nel reparto di Ostetricia dell’ospedale “Bonomo” di Andria, la maggior parte del personale svolge il proprio lavoro con cuore e passione, empatizzando con i pazienti e facendoli sentire in buone mani, cosa non di poco conto, soprattutto in questo delicato periodo di pandemia. Eppure nel marzo 2021, ancora in piena emergenza sanitaria, non solo ho dovuto partorire sola, senza il mio compagno e la mia famiglia a gioire con me del lieto evento, ma ho avuto anche la “sfortuna” di rapportarmi con quella minoranza “marcia” di personale che il proprio lavoro lo svolge senza un briciolo d’amore e comprensione, come pratiche da sbrigare in ufficio il prima possibile. Ció che ho vissuto ha del surreale e non puó, ma soprattutto non deve accadere ancora nel 2021! È ora che la violenza ostetrica diventi un grave reato punibile legalmente, e che, soprattutto, si cominci a fornire mezzi per denunciare questa gente senza rispetto, a tutela di mamme, neonati e del loro primo incontro, affinché un momento così delicato ed indimenticabile resti tale e non si trasformi nel peggiore degli incubi!

Il mio bambino è nato in piena notte: probabilmente l’equipe di quella sera aveva più voglia di andare a dormire che restare ad assistermi, e sarebbe stato uguale senza la loro presenza, perchè nonostante li avessi attorno, mi sono sentita ancora più sola. Non so come renderlo a parole, ma il senso di solitudine era tangibile quella sera, percepivo che l’ambiente non sarebbe stato "familiare". Ed infatti le mie sensazioni hanno trovato conferma di lì a breve. Ho richiesto una mano da stringere all’inizio del travaglio, perchè cominciavo ad essere impaurita, ma sono stata liquidata per tutto il tempo con un “sei solo all’inizio, vedrai ancora”; ho chiesto di porgermi il telefono, lasciato in camera, per avvisare la mia famiglia che finalmente, dopo un intera giornata di induzioni, qualcosa si stava "muovendo", ma anche questo mi è stato negato con un “a breve torni in stanza e te lo prendi da sola, perchè stai bene”.

Ed infatti proprio in quella stanza mi hanno fatto trascorrere gran parte del mio travaglio piegata in due nel mio letto col lenzuolo tra i denti, cercando di non urlare e trattenermi nel dolore per non disturbare la compagna del letto accanto e non spaventare la sua bimba. Ho chiesto se la mia dilatazione fosse buona o mancasse ancora molto, ma la frase di "incoraggiamento" era sempre la solita: "la strada è ancora moolto lunga..." (Eppure il bimbo è nato meno di tre ore dopo). Vedevo le flebo scorrere alla velocità della luce, le mie contrazioni ormai non avevano più pause, avevo il fiato corto, non riuscivo più a respirare. Sono quasi certa stessero facendo il possibile per accelerare i tempi!

Il resto del travaglio è trascorso anche peggio: attaccata costantemente al tracciato, senza possibilità di muovermi, di cercare una qualunque posizione che mi desse sollievo dalle contrazioni (come indicatomi nel corso preparto) ma soprattutto senza capirne la motivazione, in preda al dubbio che il mio bimbo fosse sofferente ma con un’unica immancabile costante: la completa assenza di alcunchè supporto. Non potevo chiedere, esprimermi, confrontarmi, chiedere conforto, aiuto, spiegazioni, ero sola e lo sono stata per tutto il tempo! 

Mi è stato fatto un clistere senza preavviso e sono stata mandata in bagno sola sulle mie gambe, sempre nel pieno delle contrazioni le quali mi impedivano di reggermi in piedi, perchè “stai combinando un casino!”. Mi è stata fatta episiotomia - un'operazione chirurgica che consiste nell'incisione chirurgica del perineo e della parete posteriore della vagina per allargare l'orifizio vaginale - senza informarmi, senza chiedermi nè spiegarmi. Ma ciò che è peggio, sono stata derisa e insultata durante la fase espulsiva, colpevole di non “saper fare”, di non essere in grado di ascoltarle e seguirle... E ripeto, derisa e insultata! Se solo fossero state meno violente e più delicate!

Alle 3:25 il mio bimbo nasce. Lo portano via immediatamente, senza farmelo vedere nè toccare. Lo hanno tenuto al nido fino al termine del turno e ho potuto godermi il suo profumo solo alle 7 del mattino. Avrei voluto tanto una foto con lui sul mio petto...

Hanno iniziato a suturarmi già prima prima dell’anestesia, senza aspettare che facesse un minimo effetto per evitarmi altro dolore, e contemporaneamente prelievo... Niente lacrime di gioia, nessuna faccia amica. Ma non doveva essere il momento più bello della mia vita?! 

Fare l’ostetrica non è un lavoro ma una dedizione. Sono stata privata del momento più magico della mia vita, perché non tornerà più e di esso conserverò solo il ricordo di una notte da dimenticare! Siete state eccellenti solo nel calpestare la mia dignità ed il mio pudore, ma quel che è peggio mi avete fatto credere per giorni e giorni a seguire, che tutto ciò fosse “normale”! Ma l’incapace non sono io, e adesso lo so! 

A mai più».

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I commenti degli utenti
  • Anna.visaggio ha scritto il 14 luglio 2021 alle 16:31 :

    Non ci sono parole! Vergogna! Non si possono accettare comportamenti che non hanno nemmeno un briciolo di etica professionale! Rispondi a Anna.visaggio

  • Conversano Rosa conversano.rosa16@gmail.com ha scritto il 28 giugno 2021 alle 12:44 :

    E ora che qualcuno fa qualcosa questi dipendenti dell'ospedale di Andria sono dei cani arrabbiati è ora di denunciare non di fare un muro di omertà Rispondi a Conversano Rosa conversano.rosa16@gmail.com

  • riccardo pugliese ha scritto il 26 giugno 2021 alle 11:29 :

    senza parole...anche se le situazioni si vedono! a occhio nudo. Mandate questi dipendenti in un ospedale dell'Emilia....li prenderebbero a calci nel culo!!!!!!!!!! Rispondi a riccardo pugliese

  • Valentina Ieva. ha scritto il 16 giugno 2021 alle 21:21 :

    Idem. Rispondi a Valentina Ieva.

    minenna vincenzo ha scritto il 24 giugno 2021 alle 15:50 :

    purtroppo la medesima sorte a toccata a mia nuora alcuni mesi fa. operata per aborto spontaneo nn in sala operatoria ma in stanza normale in corridoio. ha vissuto un film dell'orrore. Rispondi a minenna vincenzo

  • Salvo ha scritto il 16 giugno 2021 alle 13:02 :

    Al di là dell' ostetrica il tutto denota una grave carenza di organizzazione, pianificazione etc, la mancanza probabile di audit, con gravi negligenze e mancati interventi correttivi anche da parte medica. Rispondi a Salvo

  • mirko ha scritto il 16 giugno 2021 alle 07:21 :

    E' storia consolidata che si rinnova a cadenza....Mia moglie ha vissuto un'esperienza simile 30nni fa che per dare alla luce la nostra primogenita alle 02:30. Disturbò il sonno notturno dei pseudo sanitari dell'epoca, oggi elogiati come EROI....di...prossimi candidati al Nobel della s... Esprimo tutta la solidarietà a questa giovane madre e tutto il disprezzo per l'assistenza riservatale. Rispondi a mirko

  • Annamaria Catapano ha scritto il 16 giugno 2021 alle 06:03 :

    Se nn si denuncia non cambierà mai nulla!!!! Facciamolo per Noi Rispettiamoci Rispondi a Annamaria Catapano

  • Liso Maria ha scritto il 16 giugno 2021 alle 03:41 :

    Caro personale che ti riconosci nell'esposizione fatta dalla sfortunata signora riesci a guardarti allo specchio quando torni a casa? VERGOGNA!! Cambia lavoro e soprattutto lavora con UMANITÀ Rispondi a Liso Maria

  • Natalia Cicciarelli ha scritto il 15 giugno 2021 alle 21:53 :

    Sono accomunata dal tuo stesso vissuto. Ho partorito a febbraio all'ospedale di Barletta dove sono stata offesa ed umiliata nel momento più importante e delicato della vita di una donna. Ho ricevuto una pessima assistenza, riportato complicanze di cui sono stata privata del diritto di ricevere informazioni a riguardo. Tutto è stato notevolmente amplificato dalla chiusura relativa alla pandemia. C'è bisogno di tanta forza e la forza me l'ha data il mio piccolino. Rispondi a Natalia Cicciarelli

  • Cristina Capogna ha scritto il 15 giugno 2021 alle 19:29 :

    Piena solidarietà a questa mamma.Consiglio di fare nomi e cognomi e non aver paura di denunciare.Il DG dovrebbe intervenire,lo dico con tristezza, per ché invece di trasmettere amore,si trasmette sterilità.Questa gente non dovrebbe lavorare in questi posti. Rispondi a Cristina Capogna

  • Maria S ha scritto il 15 giugno 2021 alle 18:41 :

    Il momento del parto per una donna dovrebbe essere un'esperienza bellissima ma a quanto pare succesono ancora oggi queste situazioni... Stessa identica situazione vissuta a Corato per la mia bimba 13 anni fa tanto da rimanere un trauma psicologico a non averne piu figli grazie a questa gentaglia che non merita nemmeno di essere umana... La ruota prima poi gira per tutti soprattutto chi nella vita semina il male!!! Rispondi a Maria S

  • Mary Ebbi ha scritto il 15 giugno 2021 alle 16:05 :

    Solo un : CHE SCHIFO! A zappare la terra....questi non sono professionisti Rispondi a Mary Ebbi

  • Mina Fralonardo ha scritto il 15 giugno 2021 alle 14:23 :

    Denunciate,bisogna denunciare!!!Pensate a tutte quelle donne che stanno pianificando una gravidanza? dopo aver letto tutto ciò,vivrebbero l orrore già prima ancora di arrivare in ospedale...non è possibile una cosa del genere!!!Ci sono tante ostetriche giovani,con tanta pazienza che vorrebbero svolgere il loro lavoro amorevolmente,assumiamo le persone giuste, soprattutto le ostetriche dovrebbero essere donne con gran cuore per svolgere il lavoro che fanno e non macellai!!!!!Denunciate!!!!! Rispondi a Mina Fralonardo

  • LUCIA ha scritto il 15 giugno 2021 alle 13:43 :

    SE TI DICESSI CHE QUALCOSA DI SIMILE MI E' SUCCESSA QUASI 30 ANNI FA CON IL MIO PRIMO FIGLIO (DOPO NE HO AVUTI ALTRI DUE GIURANDO CHE MI SAREI PRESENTATA SOLO AL MOMENTO IN CUI STAVO PER PARTORIRE!|). TI CAPISCO, PRIMA VOLTA, TU NON SAI NIENTE E SE NON TROVI PERSONE UMANE, IL MOMENTO PIU' INDIMENTICABILE PUO' DIVENTARE UN INCUBO. DENUNCIA E DENUNCIA COLORO CHE QUELLA SERA ERANO DI TURNO. NON SONO DEGNI DI OCCUPARE IL POSTO CHE OCCUPANO!!! Rispondi a LUCIA

  • Salvo ha scritto il 15 giugno 2021 alle 13:42 :

    VOX POPULI VOX DEI ....non ci sono parole!!!!!!! Rispondi a Salvo

  • Mara PETRUZZELLI ha scritto il 15 giugno 2021 alle 11:28 :

    Anch'io 4 mesi fa ho partorito al Bonomo non posso dire di essere stata trattata male dall ostretica anzi durante la prima fase del travaglio ho trovato un angelo ma pultroppo poi c'è stato il cambio turno. Ho dovuto partorire con varie manovre di Kristeller. Alle fine epsiotomia sono stata cucita e riscucita per 1 ora con solo 1 anestesia ero morta! Per non parlare poi la notte se chiedi aiuto per attaccare il bambino al seno. A distanza di 20 giorni sono tornata in ospedale per dolori al epsiotomia e il mio ginecolo mi ha detto di mettere una pomata cicatrizzante. Morale della favola a distanza di 4 mesi ora mi devono rioperate per ricostruire il perineo. Nel 2021 non dovrebbe accadere tutto! A volte bisogna avere solo il coraggio di Denunciare come ha fatto la signora. Rispondi a Mara PETRUZZELLI

  • Giuseppe ha scritto il 15 giugno 2021 alle 06:29 :

    Mia moglie ha partorito 3 volte al bonomo... e nel 2017visto che era il terzo figlio avevo deciso di assistere al parto.... mentre aspettavo di entrare in sala parto... vedevo uscire dalla sala parto il ginecologo di turno con tutto lo staff a cui chiedevo lumi sul tempo di travaglio... mi rispondevano che ci voleva ancora molto tempo..... e tutto lo staff andava a prendere il caffe'... morale della favola...... mia moglie è stata lasciata Sola.... fortunatamente dalle urla si è avvicinata una ostetrica... e neanche dopo 10 minuti mia moglie ha partorito quasi..sola.... io ero inconsapevole di tutto ciò... vedo rientrare tutto lo staff dalla pausa caffè e dopo 2 minuti uscire e dire non c'è più bisogno che assisti al parto perché è già nato.... Grazie mille..dovete vergognarvi.... Rispondi a Giuseppe

  • G. Angelastella ha scritto il 15 giugno 2021 alle 05:41 :

    Mi dispiace leggere che accadono ancora questi eventi traumatici durante il momento di dare alla luce un figlio, momento che dovrebbe essere il più emozionante possibile per una donna. Noto con dispiacere che l' evoluzione della specie non tocca questa categoria e cioè le ostetriche. A me è successo tanti anni or sono , nell' allora reparto di Ostetricia e Ginecologia dell' Ospedale di Canosa di Puglia. Un' esperienza orribile tra purghe con olio di ricino, scollamento delle membrane a crudo , senza esserne informata durante la visita ginecologica, epidurale pagata e non eseguita, episiotomia, punti di sutura senza anestesia, lesioni della cartilagine intercostale e ritorno in stanza con le mie gambe dicendomi :" Beh, te ne puoi andare , abbiamo finito ". Trovate la forza di denunciare! Rispondi a G. Angelastella

  • Maria ha scritto il 15 giugno 2021 alle 04:38 :

    Sono una mamma o partorito per ben due volte ma la seconda ,volta molto simile al racconto di questa mamma.o dato luce il mio bambino di notte con la stesa prassi di questa ostetrica che mi diceva ..la strada la sai e inutile lamentarti...un orrore in un reparto che dovevano dare solo tanto conforto.p Rispondi a Maria

  • Patty Lory ha scritto il 14 giugno 2021 alle 22:04 :

    Esperienza indimenticabile anche per me al Bonomo. Purtroppo ho avuto 2 travagli notturni e per strana coincidenza con la stessa ostetrica! Alla mia prima esperienza mi ha dato della pazza visionaria. Il tracciato non funzionava e non credeva ai miei dolori, lasciandomi completamente sola in sala travaglio per tutto il tempo del "FINTO" travaglio. Dopo 3 ore è nato mio figlio. Il primo parto è stato davvero scioccante, vissuto come una vera violenza. Il secondo è avvenuto a cambio turno ed è stato completamente diverso, lo ricordo con gioia nonostante più difficile. Ne ho parlato con il mio ginecologo ma non sapeva cosa farmi, non era affatto sorpreso. Rispondi a Patty Lory

  • Stefania ha scritto il 14 giugno 2021 alle 21:50 :

    Perdonatemi,dovete fare i nomi di questa gente è denunciarlia.Probabilmente non sono neanche buone a spazzare le strade....Non sono mamma ,ma ho vissuto, carissima che scrivi questa denuncia ,tutti i tuoi attimi,come se li stessi vivendo io.Perche’hai descritto a pieno tutto Cio’che ti e’accaduto in maniera,quasi tangibile.Mi dispiace per questa dolorosa permanenza,ma la cosa importante che dal dolore e’nata una creatura che dara’l’input a perseguitare questa gentaglia ,in maniera che non possa far del male più a nessun’altra donna,Nel più bel momento della sua vita. Rispondi a Stefania

  • Giovi ha scritto il 14 giugno 2021 alle 21:34 :

    Ho vissuto la stessa esperienza..anke io marzo 2021...era una domenica la parte più brutta è iniziata alle 14 sino alle 20 con la presenza di un ostetrica k secondo me non dovrebbe neanke portare quel nome...Sono state le ore più brutte. Lasciata da sola e senza alcun conforto. Ma da tt questo schifo è bastato l'arrivo del cambio turno x poi vedere subito un ora mia figlia...come tutti i lavori se non usi il cuore è meglio restare a casa... ringrazio solo DIO che mia figlia è nata sotto la protezione di un equipe fantastica. Se avessi partorito nel turno precedente non so cm sarebbe andata Rispondi a Giovi

  • Francesco Fiore ha scritto il 14 giugno 2021 alle 21:13 :

    5 anni fa mia moglie trattata allo stesso modo. Derisa e rimproverata di continuo; L’hanno fatta partorire nel cesso... Fortunatamente mi avevano mandato a casa... 2 mesi fa ha partorito a Bari! Abbiamo cancellato un ricordo traumatico fortunatamente! Abbiamo trovato degli angeli Rispondi a Francesco Fiore

  • Teresa Zagaria ha scritto il 14 giugno 2021 alle 20:56 :

    Non è possibile trasformare un momento così importante di una donna in un incubo. Persone senza'anima. Non possono continuare a lavorare. FERMATELI. Rispondi a Teresa Zagaria

  • Ana maria ha scritto il 14 giugno 2021 alle 20:19 :

    Io ho partorito al il 5 Augusto alle ore 05 00 di matina 2020, alle ore 21:00 sono intrata nel travaglio non digo che dolori sola nisuno alcanto a me, uguale e suceso pure a me veniva olpstretica e diceva sempre,, e lunga la strada non voglio dire come o sofferto tante ore a gridare di dolori e il personale stava a dormire e poi si comportavano pure pale venivano da me e mi dicevano che questo on è modo di gridare. Brava finalmente una dona che parla sono tante che hanno suferto però sono state zite Rispondi a Ana maria

  • Tiziana Lampo ha scritto il 14 giugno 2021 alle 19:53 :

    Ho partorito tre volte al Bonomo, sono state esperienze diverse e per gran parte positive con ostetriche e medici bravissimi in tutti i casi... Eppure... Eppure il " cretina" rivoltomi da un'osterica in piena notte non lo scorderò mai... Questo genere di violenza, nel mio caso puramente verbale, è inaccettabile sempre;in un momento delicato come quello del travaglio e del parto in cui noi donne siamo completamente "nude" e ci affidiamo in toto al personale sanitario, lo è ancor di più. Rispondi a Tiziana Lampo

  • Milena di Nuzzo ha scritto il 14 giugno 2021 alle 19:43 :

    Hai avuto coraggio a raccontare una realtà che c'è, esiste e non sei sola ad averla subita! Dovrebbe essere il reparto della vita, della gioia di diventare mamma ed invece devi avere la fortuna di "capitare nel giusto turno", altrimenti ricevi derisione, umiliazione, come se ci fosse un modo giusto e uno sbagliato di vivere il dolore. Derisione che proviene da donne, da quelle donne che sono mamme e che molto probabilmente non hanno scelto di fare quel lavoro, perché se così fosse non avrebbero quella cattiveria gratuita nello svolgere un lavoro che è invece simbolo di assistenza e cura. È una vergogna! È ora di prendere provvedimenti e di non continuare a coprirsi a vicenda! perché anche se le "cartelle cliniche sono in regola" , non significa che sia così! Rispondi a Milena di Nuzzo

  • Roberta P ha scritto il 14 giugno 2021 alle 18:58 :

    Fate i nomi e denunciate ! E raccogliamo firme per farlo diventare reato per evitare che succeda ancora . Rispondi a Roberta P

  • Casafina ha scritto il 14 giugno 2021 alle 18:11 :

    Finalmente qualcuno parla e dichiara ciò che accade in quel reparto! Mi auguro che queste persona vengono punite per ciò che hanno fatto!!! Rispondi a Casafina

  • Francesco ha scritto il 14 giugno 2021 alle 17:00 :

    Fino a pochi giorni fa c'erano parole di elogio per il reparto, ora si dice il contrario. Non e' piu' giusto dire che c'e' qualche mela marcia da segnalare e non fare di tutt'erba un fascio? Criticare tutto e tutti e' la cosa piu' facile forse...... Rispondi a Francesco

  • Addolorata tucci ha scritto il 14 giugno 2021 alle 15:35 :

    5 anni fa ho partorito la mia prima bambina all ospedale Bonomo di Andria... È vero, non eravamo in pandemia, ma la mia esperienza è stata pessima, nessun conforto, nessuno sguardo rassicurante... Solo la famosa frase:" è presto, vedrai..." Tanta solidarietà per questa giovane mamma. Rispondi a Addolorata tucci

  • Giusy Prodon ha scritto il 14 giugno 2021 alle 14:56 :

    Ho vissuto anch'io un'esperienza simile nel maggio 2020 e mi dispiace che accadono ancora questi episodi... Ci sono diverse ostetriche che seppur donne ti calpestano la dignità e ti fanno sentire inadeguata e sola soprattutto in questo periodo di pandemia che nn vengono controllati da nessuno ci stanno marciando alla grande... Io fortunatamente per cambio di turno mi sono ritrovata un angelo ad assistermi e far nascere la mia Sonia mentre i ginecologi di turno stavano ad ammirare solo il mio operato... È uno schifo e bisogna cominciare a scrivere nomi e prendere provvedimenti Seri... Questa donna ha tutto il mio sostegno e la mia gratitudine Rispondi a Giusy Prodon

  • Ilaria Lops ha scritto il 14 giugno 2021 alle 14:20 :

    Io ho subito lo stesso trattamento a gennaio 2020. Le ostetriche della mattina delle brave persone,ma purtroppo al cambio turno mi è capitata l'equipe più brutta..come la signora nella lettera sia l'ostetrica ke il ginecologo avevano fretta,cosi hanno deciso di accelerare il mio travaglio.. Clistere senza preavviso,spinte inutili per sentirmi dire ke mia figlia non si era ancora incanalata del tutto e poi mi diceva di nn urlare,nel momento di sconforto ho chiesto anch'io di potermi tenere la mano,ma cn uno schiaffo sul braccio mi è stato detto ke dovevo tenermi le gambe e spingere. Anch'io ho subito l'episiotomia senza essere informata e dopo aver partorito mi hanno ricucito per un'ora e mezza... Credo che come la signora della lettera abbiamo avuto la disgrazia di avere la stessa ostetri Rispondi a Ilaria Lops

  • Lorenzo Addati ha scritto il 14 giugno 2021 alle 14:15 :

    Stessa esperienza di mia moglie, il proprio lavoro è un dovere. Deridere e dare dell'incapace ad una mamma che da tutto per dare alla luce il proprio figlio non è accettabile. Date voce a tutte le testimonianze di queste mamme, apriamo le porte ad una assistenza giusta (familiari), chi lavora in quel reparto sa di che colpa patisce o di che gioia e amore favorisce. Basta con queste torture mentali e fisiche perché sono più terribili di ogni altra cosa. Più sorveglianza e rispetto per le mamme e partorienti. Tu infermiere, ostetrica, oss guarda negli occhi chi hai di fronte, non deridere, non calpestare, sarai calpestato. Rispondi a Lorenzo Addati

  • Vincenzo Prodon ha scritto il 14 giugno 2021 alle 14:07 :

    Sarebbe meglio cacciarle da quel posto "fisso" di lavoro. Tanto il problema è di chi c'è là. Chi dovrebbe vigilare è anch'esso complice di questo sistema e di va avanti così, senza che nessuno si preoccupi di tutto ciò. Bisogna denunciare tutti. Rispondi a Vincenzo Prodon

    mirko ha scritto il 15 giugno 2021 alle 15:31 :

    Sono d'accordo. Ma è una storia che si rinnova a cadenza....Mia moglie ha vissuto un'esperienza simile 30nni fa che per dare alla luce la nostra primogenita alle 02:30 disturbò il sonno notturno dei pseudo sanitari dell'epoca, oggi elogiati come EROI....di... Esprimo tutta la solidarietà a questa giovane madre e tutto il disprezzo per l'assistenza riservatale. Rispondi a mirko

  • Rosa Di T ha scritto il 14 giugno 2021 alle 13:37 :

    Hai fatto bene a scrivere.io sono stata fortunata,ho trovato delle persone eccezionali,ma ricordo benissimo che c'era una tipa che, per quel poco che si è avvicinata a noi,ha mostrato cattiveria. ha preso il mio bambino per attaccarlo al seno con una tale indelicatezza, pizzicandolo sotto il piede con forza per farlo piangere e alle mie proteste sommesse ( non avevo ancora le forze) mi rispose che i bambini devono piangere. ricordo anche benissimo una ragazza che ho conosciuto in ospedale che ha avuto una esperienza devastante perché non si erano accorti che il suo bambino era troppo grande per nascere con un parto naturale.ha rischiato di morire lei e il suo bambino.non dimentico i suoi occhi terrorizzati e le sue parole: a 23 anni posso dire che non farò mai più un figlio! Denunciate! Rispondi a Rosa Di T

  • Vito Lotito ha scritto il 14 giugno 2021 alle 12:55 :

    Finalmente una mamma che parla di ciò che avviene nel reparto ostetricia , Xro' solo x chi non è raccomandata!!!!!!!. Rispondi a Vito Lotito

  • G. R. ha scritto il 14 giugno 2021 alle 12:52 :

    Purtroppo è vero non tutti fanno il proprio dovere. Al Bonomo ci sono angeli in molti reparti e personalmente li ho incontrati nel reparto di rianimazione del BONOMO. Sono convinto che chi dirige deve impostare a tutti il metodo di lavoro. Se fossi il primario di ginecologia convocherei personalmente la signora e mi scuserei, successivamente prenderei provvedimenti serissimo se riscontrassi comportamento altamente lesivo, verso i pazienti e l’ospedale, daa ad parte di membri dello staff. Rispondi a G. R.

    Angela Tefesco ha scritto il 14 giugno 2021 alle 14:07 :

    Grazie 🙏🏾 Rispondi a Angela Tefesco

  • Tania liso ha scritto il 14 giugno 2021 alle 12:39 :

    Si concordo, mancano gli angeli in quei reparti, qualcuno che sappia dare affetto in quei momenti che solo noi donne sappiamo quanto siano lunghi e dolorosi se poi aggiungiamo tanta cattiveria..abbiate un briciolo di cuore.. Rispondi a Tania liso

  • Montereale Rosa ha scritto il 14 giugno 2021 alle 11:54 :

    Io ho avuto più o meno lo stesso trattamento nell'ospedale di Barletta. Per non dilungarmi dico solo che sono stata in rianimazione ed ho rischiato di morire. Rispondi a Montereale Rosa

  • Grazia Porro ha scritto il 14 giugno 2021 alle 11:14 :

    Vergognoso, anche una mia intima parente ha vissuto la stessa identica esperienza!!!!! Infatti ha un bruttissimo ricordo .Nn ci sono parole!!! Rispondi a Grazia Porro

  • SABINA RUGGIERO ha scritto il 14 giugno 2021 alle 10:41 :

    Hai tutte le ragioni del mondo, purtroppo a volte è così, ma la tua creatura ti farà dimenticare vedrai e tanti auguri di cuore Rispondi a SABINA RUGGIERO

  • leonardo guglielmi ha scritto il 14 giugno 2021 alle 08:21 :

    Lettera amara di una giovane madre. Il personale dell'Ospedale "Bonomo" di Andria, per esperienza diretta, è eccezionale per professionalità e gentilezza quindi è assolutamente urgente rimuovere il personale inadeguato da quel reparto che trasforma l'evento più bello della vita di una donna, in un incubo. Rispondi a leonardo guglielmi

  • Merafina michele ha scritto il 14 giugno 2021 alle 07:44 :

    Io ti credo dolce mamma, anni fa mi trovavo per puro caso in quel reparto, essendomi smarrito. Ho ascoltato personalmente alcune operatrici rivolgere le stesse frasi rivolte alla neo mamma. Queste persone mettono in ombra i colleghi e colleghe che svolgono svolgono il proprio dovere con amore e passione. Auguri giovane mamma Rispondi a Merafina michele

  • Licia Suri ha scritto il 14 giugno 2021 alle 07:06 :

    Mi complimento con la vittima che ha avuto il coraggio di raccontare cosa avviene in quel reparto e NON è stata la sola a subire tutto questo . Fate il vostro dovere . Rispondi a Licia Suri

  • Guido Lavespa ha scritto il 14 giugno 2021 alle 07:02 :

    Ti consiglio di rivolgerti, subito, se non ancora fatto al Tribunale degli Ammalati, di solito negli ospedali o Asl di appartenenza c'è né uno, poi anche una chiacchierata con la tua o tuo ginecologo. Non trascurare infine un parere legale con relativa denuncia alla locale stazione dei Carabinieri . NON AVER PAURA FAI VALERE I TUOI DIRITTI. Al di là di questo personale consiglio, anche mia moglie anni fà ha subito un incisione chirurgica come la tua, forse per altre motivazioni, l 'importate ora è che il tuo bambino stia tanto bene e che tu possa guarire presto da tanta indifferenza, dolore e violenza. Auguri. Rispondi a Guido Lavespa

    Lanzi emanuela ha scritto il 07 luglio 2021 alle 02:19 :

    Buongiorno io penso, dopo aver letto la prima testimonianza di questa giovane mamma.. Che ha dato alla luce la sua prima creatura.... E aver letto le altre testimonianze... Nn c'è piu.. Ad andare oltre.. Ma! Denunciare e farlo mediatico... Nomi e cognomi... Su i media.. Adesso funziona cosi... Guerra mediatica... Dopo la polizia postale, caraninieri, avvocati... Denunciare questi esseri spregevoli... Nn siate omertosi... Siamo nel 2021..ma stiamo schetzando!!!!!!!! Denunciare questi esseri ignobili schifosi.. Forza avanti e coraggio.... Continuate e parlatene su fb.. You tube, e google... Dopo le varie competenze di legge.... In bocca al lupo... Se serve firmo anch'io... Come tanti e tante altre a disposizione!!! Iddio vi benedica mamme e bimbi... Sono mamma e nonna grazie a Dio.. Denunce Rispondi a Lanzi emanuela

  • daniela ieva ha scritto il 14 giugno 2021 alle 06:21 :

    Denunciali è giusto se vogliono dormirse rimanessero un casa e lavorassero nei negozi non vicino a gente che soffre che schifo vergognoso 2021🤦🏼‍♀ Rispondi a daniela ieva

  • Francesca liso ha scritto il 14 giugno 2021 alle 06:16 :

    Veramente ignobile ciò che ti hanno fatto...... X fortuna non sono tutti uguali ma c è chi ancora oggi svolge il suo lavoro senza dedizione eppure la loro dovrebbe essere una missione ancor più in questo periodo cara sicuramente sei stata traumatizzata ma spero non ti segni x sempre Rispondi a Francesca liso

    lucia Fucci ha scritto il 14 giugno 2021 alle 10:13 :

    Ciao Francesca, con grande dispiacere leggo che abbiamo vissuto l'identica esperienza sempre li al Bonomo, sempre di notte e con una famigerata ostetrica che non ha mai voglia di far nulla e preferisce tutti i turni di notte. Ho provato a denunciare l'accaduto anche al primario ma mi è stato riferito che era inutile , al di là di note di demerito non potevano far nulla e quindi libera di far soffrire altre donne , sono davvero rammaricata . Mi unisco alla tua denuncia mediatica con l'auspicio che altre donna non subiscano quanto da noi sofferto. Certo ci terrei a precisare che nel mio caso è stata la mancanza solo di una ostetrica di turno notturno durante il travaglio , fortunatamente dopo al momento del parto sono stata assistita da due angeli bravissime e umane . Rispondi a lucia Fucci

    sabino cannone ha scritto il 14 giugno 2021 alle 16:32 :

    Se la segnalazione è stata fatta a voce.."verba volant..", quindi nulla questio, ma se ci fosse stata una nota scritta, o ricorrendo all' acceso agli atti l. 241/90, il primario o dirigente o chi per loro era tenuto ad applicare la progressione delle sanzioni fino al licenziamento senza preavviso..è tutto scritto e previsto nelle norme contrattuali che al lavoratore, in questo caso non sappiamo se ostretrica o infermiere o OSS, gli viene consegnato ed è tenuto ad osservarlo. Rispondi a sabino cannone

    Piera ha scritto il 14 giugno 2021 alle 13:49 :

    Che rabbia quando dicono che "non possono fare niente" non possiamo essere pedine tra le loro mani...non è giusto... Rispondi a Piera

    sabino cannone ha scritto il 15 giugno 2021 alle 06:48 :

    Sig.ra Piera siamo in uno Stato di diritto e le leggi vigenti ci proteggono e difendono da questi sciacalli! Lo Stato spende miliardi per l'istruzione e non ammette ignoranza. All'ingresso degli scavi di Pompei è scritto da circa 2000 anni " ignorantia legis non excusat". I dirigenti sanno di avere un potere immenso ma le stesse norme del dlgs. 165/2001 li può castigare in maniera esemplare. Innanzi tutto mai essere servili nei confronti di stì personaggi e poi essenzialemente scrivere, scrivere e scrivere e magari farsi scrivere da altri l'accaduto. L'auspico è che l'amm.ne faccia qualche indagine interna, o magari rivolgersi al ministero della funzione pubblica..che funziona con i suoi ispettori ministeriali le garantisco personalmente.