Si indaga per omicidio colposo

Incidente sul lavoro: Andria piange la morte di Nunzio

Il giovane 30enne è deceduto a seguito di una tragedia nell'azienda agricola in cui era impegnato, con molta probabilità, durante le operazioni di realizzazione di prodotti alimentari

Cronaca
Andria venerdì 08 ottobre 2021
di La Redazione
Panorama di Andria
Panorama di Andria © Riccardo Ruotolo

Un fascicolo d'inchiesta è stato aperto, a carico di ignoti, a seguito della tragica scomparsa di Nunzio Cognetti, l'operaio 30enne andriese morto a seguito di un incidente sul lavoro, ieri pomeriggio, all'interno di un'azienda agricola alla periferia della città. Lascia moglie e due bimbe. 

Una tragedia che segue quella avvenuta a Paola (Cosenza) e che ha fatto già 4 morti per esalazioni tossiche causate dal mosto d'uva. Quella che in un primo momento sembrava una tragedia che apparentemente aveva le stesse dinamiche e quindi legate alla lavorazione del mosto, pare in realtà sia legata ad altra lavorazione ovvero quella dei sughi pronti di cui l'azienda è produttrice. L'operaio sarebbe stato impegnato in operazioni legate all'aggiunta di ingredienti (basilico, nello specifico) quando per cause in corso di accertamento si sarebbe verificato l'incidente mortale: sarebbe infatti caduto nella vasca. 

L'ipotesi di reato è omicidio colposo con la violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. In fase di ricostruzione l'esatta dinamica dell'incidente avvenuto attorno alle ore 17.30 di ieri, 7 ottobre. A lanciare l'allarme furono i colleghi operai del 30enne che provarono a rianimarlo in attesa dell'arrivo dei sanitari del 118, ma invano.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche gli uomini dello Spesal per verificare la posizione lavorativa della vittima che stando ai primi accertamenti sembrerebbe regolarmente inquadrata. 

 

 

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I commenti degli utenti
  • Riccardo M. ha scritto il 08 ottobre 2021 alle 17:40 :

    Che tristezza apprendere questa notizia assurda. Preghiamo per lui e abbracciamo la povera figlia e la moglie. Rispondi a Riccardo M.