La storia

Acque avvelenate, anche gli animali si ammalano di cancro

La denuncia di Dino Leonetti: «Sono addolorato per una creatura innocente che sta soffrendo e preoccupato per quanti cuccioli di esseri umani possano essersi ammalati»

Cronaca
Andria sabato 13 ottobre 2018
di La Redazione
Acque avvelenate, anche gli animali si ammalano di cancro
Acque avvelenate, anche gli animali si ammalano di cancro © nc

Un veleno che fa ammalare tutti, compresi gli animali: è quanto denuncia il dottor Dino Leonetti in relazione alle acque inquinate della falda che corre sotto via Vecchia Barletta, di cui ci siamo occupati tempo fa.

«Atos - racconta il dott. Leonetti - è un cucciolo di pastore tedesco. E' ammalato di cancro. La notizia può non interessare a tanti. A me interessa.

Perché?

Perché Atos appartiene alla famiglia Ferri.

La famiglia Ferri ha denunciato che l'acqua, attinta dal pozzo artesiano che pesca nella sottostante falda acquifera e che è situato nella azienda in via vecchia Barletta, è risultata avvelenata dopo analisi chimico-tossicologiche fatte a proprie spese. E' scattata la segnalazione e la ASL con il suo dirigente Riccardo Matera ha prontamente denunciato il pericolo alla magistratura.

Ora stanno indagando su chi abbia potuto avvelenare la falda e per quanto tempo tale condotta criminosa sia andata avanti.

Intanto “per mesi il mio Atos ha bevuto quell'acqua”, mi ha detto Riccardo Ferri con le lacrime agli occhi. Lui è addolorato per il suo cucciolo ma è anche molto preoccupato per il fatto che l'acqua con sostanze cancerogene della falda acquifera estendendosi sotto i terreni agricoli e venendo attinta dai contadini attraverso i pozzi artesiani possa aver avvelenato anche le coltivazioni e di conseguenza potenzialmente prodotto malattie nei consumatori.

Lo sono anche io.

Sono addolorato per una creatura innocente che sta soffrendo e preoccupato per quanti cuccioli di esseri umani possano essersi ammalati nel frattempo.

Il povero Atos, che rifiutandosi di bere ancora quell'acqua ha fatto scoprire il gravissimo rischio che corrono i bambini che mangiano alimenti a sospetto inquinamento, sta lottando contro un male terribile che, a differenza di quanto accada negli esseri umani, quasi sempre non lascia scampo.

Abbiamo fatto appelli chiedendo più volte che fosse inibito l'uso dell'acqua risultata inquinata non solo dal pozzo artesiano dei signori Ferri, cosa che è avvenuta immediatamente per iniziativa degli stessi Ferri, ma anche di tutti quelli a valle nella stessa direttrice della falda incriminata. Lo hanno detto pubblicamente anche i geologi e i volontari di Onda D'urto.

Dal Palazzo nessuna risposta.

Purtroppo».

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I commenti degli utenti
  • Michele Tedesco ha scritto il 14 ottobre 2018 alle 06:59 :

    Quando si avranno i dati di tutti gl altri pozzi artesiani? E quando si avrà una mappa di tutte le discariche rifiuti nel nostro territorio? Con tale mappa probabilmente scopriremo che nelle vicinanze di tali pozzi sono state presenti discariche nei decenni scorsi? Se corrisponde al vero, che su quella direttrice stradale Via Vecchia Barletta si trovavano tre discariche, ci si chiede se sono mai state bonificate? Inoltre, nella vicinanza il pozzo gestito dalla Regione Puglia, riattivato ha un inquinamento diverso, se è utilizzato solo per inaffiamento dei terreni? Una domanda nasce spontanea vi è una correlazione tra il maggior indice di gravi patologie nel nostro territorio, come certificato dall’ASL BAT, e le decine di discariche presenti nel nostro territorio non bonificate? Rispondi a Michele Tedesco