La denuncia

Luci e ombre del "Bonomo", un lettore: «Tac rotta, ricoveri prolungati: quanto vale la vita?»

Una paziente ricoverata in ortopedia per frattura del femore, trattata prontamente e con estrema professionalità, dopo il prolungamento della degenza, si è dovuta rivolgere a uno studio privato per una tac

Cronaca
Andria martedì 11 giugno 2019
di La Redazione
Corsia di ospedale
Corsia di ospedale © n.c.

Un episodio che riaccende i riflettori su un problema di carattere strutturale per il nostro ospedale: nonostante sia uno dei centri che accoglie una popolazione molto numerosa, spesso si registrano episodi sgradevoli legati a macchinari rotti. É il caso denunciato da un lettore, che orgogliosamente rivendica l'ottima professionalità del personale ma, di contro, i disagi legati al prolungamento di una degenza a causa della rottura del macchinario per effettuare la tac.

«Informo un increscioso inconveniente avvenuto presso l’Ente ospedaliero locale che suono molto male in contrasto con l’eccellenza degli espianti di Organi pubblicati, giustamente, con orgoglio.

Una paziente ricoverata in Ospedale per frattura femore il giorno 24.05.2019 e operata con estrema tempestività addirittura il 25.05.2019 (sabato) e questo non può che inorgoglire per la professionalità del personale medico del Reparto di Ortopedia.

Si ha però che il giorno 29.05.2019 doveva essere dimessa ma il primario, estremamente attento e puntuale allo svolgimento della sua professione, non vedendo la paziente in buone condizioni chiese consulenza neurologica che si concluse con consiglio di TAC. Le dimissioni furono prorogate al 31.05.2019 perché: udite udite.. la tac era rotta.

I parenti contro il parere dei medici chiesero la dimissione provvedendo in proprio all’esame della TAC presso uno Studio privato.

Domanda: quanti rinvii sono stati effettuati in tutto l’Ente Ospedaliero per lo stesso motivo e quanto è costato? Cosa sarebbe avvenuto se fosse arrivata una urgenza? Questo ritardo, ad avviso di chi scrive, non solo costa per l’allungamento della degenza (per carità umana trascuriamo il danno psicologico ai pazienti e familiari) e il ritardo di chi aspetta la liberazione di un posto, vale niente?».

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I commenti degli utenti
  • Giovanni Alicino ha scritto il 11 giugno 2019 alle 11:00 :

    Più che strutturale, ho l'impressione che queste macchine si rompono spesso magari x far sì che lavori il privato. Spiegatemi come mai le strutture private le macchine sono sempre funzionanti. Rispondi a Giovanni Alicino

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