La denuncia

Ringhiere divelte, mattoni crollati e abbandonati, erbacce incolte: l'anfiteatro muore nella villa

Insieme al centro "Dopo di noi", anch'esso praticamente abbandonato, sono un pugno nell'occhio nel cuore del polmone verde della città. Un lettore si chiede: «Per quanto rimarrà così? Aspettiamo che qualcuno si faccia male?​»​

Cronaca
Andria mercoledì 04 dicembre 2019
di La Redazione
Ringhiere divelte, mattoni crollati e abbandonati, erbacce incolte: l'anfiteatro muore nella villa
Ringhiere divelte, mattoni crollati e abbandonati, erbacce incolte: l'anfiteatro muore nella villa © n.c.

Ringhiere divelte, mattoni crollati e abbandonati, erbacce incolte, scritte di bomboletta ovunque, per non parlare del tanfo che si sente a distanza di metri: è questo lo stato di totale degrado in cui versa l'anfiteatro situato all'interno della villa comunale.

Insieme al centro "Dopo di noi", anch'esso praticamente abbandonato, sono un pugno nell'occhio nel cuore del polmone verde della città: nel caso dell'anfiteatro, si aggiunge anche una evidente questione legata alla sicurezza, come denunciato da noi già più volte e come oggetto di diverse segnalazioni giunte alla redazione. Ancora ieri un lettore si chiedeva: «Per quanto rimarrà così? Aspettiamo che qualcuno si faccia male?»

E davvero fa male vedere in queste condizioni una struttura che fino a qualche anno fa accoglieva manifestazioni musicali ed eventi vari, ora meta di ragazzi che lo popolano fino a tarda sera senza alcuna misura di sicurezza. Lo scempio è frutto di atti vandalici: da qui bisogna ripartire, rieducando tutti a una cura maggiore e a un amore nei confronti dei beni comuni.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Tolmino Maria ha scritto ieri alle 01:20 :

    Non vale la pena aggiustare tanto fanno solo incasso la multiserv egli. ....deve stare Massimo come custode allora si Rispondi a Tolmino Maria

  • Tolmino Maria ha scritto ieri alle 01:17 :

    Io lo sapevo la colpa è tutta di pilato mi ha fatto togliere a me che lo pulivo ogni giorno con candeggina e i bambini giocavano con le mani a terra e stava in ottime condizioni .va be poi non ti dico degli altri. ......che vogliono che distrugono per far cassa ......io sono l'unico che amato la villa è sono orgoglioso di quello che faccio sono è sarò l'unico a salvarla Massimo Rispondi a Tolmino Maria

  • Riccardo Nanni ha scritto il 04 dicembre 2019 alle 16:03 :

    Non è che crollino da sole.Nessuno controlla,nessuno sanziona,nessuna telecamera,nessun Vigile che la sera si faccia una passeggiata.In compenso bande di vandali che abbattono tutto come se i loro genitori non siano chiamati a pagare con PIU' tasse Rispondi a Riccardo Nanni

  • Giovanni Alicino ha scritto il 04 dicembre 2019 alle 11:31 :

    È aberrante. Quando non c'è controllo ecco cosa rimane della cosa pubblica. Di vigili che vigilano manco a pagarli a peso d'oro. La villa è allo sfascio. Unica iniziativa è quella di recintarla e aprirla la mattina e chiuderla la sera. X i cani l'entrata allo sgambettamento deve essere dall'esterno in modo che in villa non debbano entrare. Attualmente i loro padroni li lasciano liberi senza guinzaglio e fanno i loro bisogni nel verde delle aiuole. Rispondi a Giovanni Alicino

    Tolmino Maria ha scritto ieri alle 01:22 :

    Solo massimo può controllare se no va dinuovo distrutto Rispondi a Tolmino Maria

  • vincenzo inchingolo ha scritto il 04 dicembre 2019 alle 07:52 :

    Il livello sociale e culturale di questa città e sopratutto delle nuove generazioni è molto basso e francamente non s'intravvede uno spiraglio di luce, visti i fatti di cronaca all'ordine del giorno, in ultimo la rissa al monumento dei caduti. L'unica soluzione possibile e definitiva è far trovare a questi giovani decerebrati una spianata di cemento, così non avranno nulla da distruggere ed imbrattare. Inutile affannarsi a pulire, sanare o ricostruire tanto si ritornerà punto e a capo. Duole dirlo ma è purtroppo così. Rispondi a vincenzo inchingolo

    Tolmino Maria ha scritto ieri alle 01:23 :

    Mettiamo Massimo e vedi che non rompono niente Rispondi a Tolmino Maria