Una lettrice racconta

Si sottopone al Pap test al Consultorio, dopo 4 mesi aspetta ancora il risultato

La denuncia: «Dopo essermi recata diverse volte presso il consultorio per chiedere il perché il referto non mi fosse ancora pervenuto, mi è stato riferito che, dopo ben 4 mesi, il campione non è stato ancora visionato»

Cronaca
Andria venerdì 10 gennaio 2020
di La Redazione
Pap test
Pap test © n.c.

Una vicenda che getta un'ombra sui servizi della Asl Bat: è quella che denuncia una lettrice, rivoltasi alla nostra redazione, dopo aver "perso" diversi mesi nell'attesa di una risposta ad un esame diagnostico mai arrivata.

«In data 09.09.2019 - scrive la lettrice - ho effettuato il Pap Test presso il Consultorio Familiare sito in Via Don Luigi Sturzo, 36 ad Andria. Dopo essermi recata diverse volte presso il consultorio per chiedere il perché il referto non mi fosse ancora pervenuto, mi è stato riferito che, dopo ben 4 mesi, il campione non è stato ancora visionato».

Ricordiamo che il Pap test (test di Papanicolaou, dal cognome del medico che lo ha inventato) è un esame di screening, che si effettua cioè anche in donne sane senza alcun segno di possibile malattia. Lo scopo è individuare precocemente tumori del collo dell'utero o alterazioni che col passare degli anni potrebbero diventare tali. L’introduzione del Pap test ha contribuito significativamente a ridurre la mortalità per tumore del collo dell'utero per cui andrebbe eseguito con regolarità, ogni tre anni, da tutte le donne dopo l'inizio dell'attività sessuale o comunque a partire dai 25 anni di età. Alle donne di età compresa tra 25 e 64 anni viene inviata una lettera con cui le si invita a sottoporsi al programma di screening gratuito, che va effettuato almeno una volta ogni tre anni.

La nostra lettrice ha 49 anni, quindi si trova pienamente nel range di età consigliato per questo esame: attende ora una risposta dalla Asl, per sapere l'esito del Pap test. E se la risposta fosse, come nessuno si augura, in negativo, se venissero cioè rilevate cellule alterate o cancerose, la signora avrebbe sprecato 4 mesi senza curarsi.

Forse serve un potenziamento del personale che si occupa delle operazioni di analisi, studio e refertazione di questi esami citologici, in tempi come quelli che viviamo ad alto rischio di sviluppare malattie pericolose, effettuando un'adeguata prevenzione almeno a livello clinico.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Rossella Matera ha scritto il 16 gennaio 2020 alle 13:19 :

    Io come la signora dal 6 settembre 2019....😠 Rispondi a Rossella Matera

  • Grazia ha scritto il 10 gennaio 2020 alle 18:08 :

    Io ho effettuato lo stesso esame ad agosto è ancora aspetto....😩 È un’indecenza! Rispondi a Grazia

  • andromeda59 ha scritto il 10 gennaio 2020 alle 14:24 :

    Solo altre due cose i pochi superstiti lavorano anche con la febbre! Secondo: avete il coraggio di andare a manifestare il vostro disappunto da chi è responsabile di questa situazione e continua a non inviare xsonale? Non credo, là si fermano tutti, dimostrando "molto coraggio"!! Ci risentiamo quando qualcuno pagherà lo scotto fisico di questa situazione, pazienti e personale compreso!!! Rispondi a andromeda59

  • Leonardo Matera ha scritto il 10 gennaio 2020 alle 14:03 :

    Il nome e cognome di questa sedicente cittadina sarebbe utile per corroborare la "denuncia" che così resta anonima. Anche per consentire all'Azienda di replicare. Sembra di essere su fb, visto anche certi commenti fuori luogo. Rispondi a Leonardo Matera

    Staff Andrialive ha scritto il 10 gennaio 2020 alle 16:43 :

    Gent.mo, tuteliamo la nostra fonte. Facciamo bene il nostro mestiere e nel rispetto delle regole deontologiche. La Asl Bt, dal canto suo, sa benissimo le azioni da intraprendere per tutelare la sua posizione qualora fosse dalla parte della ragione. Per fortuna, Andrialive non è Facebook: qui non prevale la legge di Zuckerberg. Buona serata Rispondi a Staff Andrialive

  • andromeda59 ha scritto il 10 gennaio 2020 alle 12:29 :

    ...rimaste! Mai sostituita chi se ne occupava!? Ed ora volete buttare la croce solo su chi sta lavorando e da tempi lontani non si può permettere nemmeno qualche giorno di ferie di seguito!? Prima di parlare collegate la ragione e provate a chiedervi perchè si è arrivati a questi quattro mesi?! Dovreste dare onore al merito a questa gente e non distruggerla ulteriormente!!!! Rispondi a andromeda59

  • andromeda59 ha scritto il 10 gennaio 2020 alle 12:26 :

    Buonasera! La signora ha pienamente ragione a lamentarsi dopo quattro mesi! Ma voglio rispondere a Flora. Sa signora cosa vuol dire lavorare con il personale idotto all'osso? Con richieste fatte in continuazione perchè arrivi qualche altra persona a sollevare le sorti di 15000 pap test ricevuti in un anno? E di migliaia di esami istologici ugualmente ricevuti in un anno? Sa cosa vuol dire non essere ascoltati e continuare a dover dire ai pazienti che gli esami non sono pronti?! E no, lei non lo sa! Forse non lavora in una pubblica amministrazione con il personale ridotto all'osso e con gente che rischia di ammalarsi perchè non ce la fa più! Lei è convinta che si lavori per lo stipendio? Luogo comune orribile e scontatissimo. Facile buttare la croce su quelle pochissime persone che sono.... Rispondi a andromeda59

  • Flora ha scritto il 10 gennaio 2020 alle 10:58 :

    Ne posso essere anche 100 di collaboratori, ma se lavorano solo per lo stipendio.... Continueranno sempre a esserci episodi di questo genere. Se lavorano perché amano la propria mansione o il proprio lavoro e viene svolto con scrupolosità.... Qualcosa potrebbe cambiare specie in questo settore Rispondi a Flora

  • beppe ha scritto il 10 gennaio 2020 alle 07:24 :

    siamo alle solite tutto questo non è degno di una società civile chi è il responsabile di tutto questo?????, non mi venite a dire che non è colpa di nessuno, manca un mino di responsabilità e professionalità. Rispondi a beppe