La storia

Il cuore juventino batte con la solidarietà, donati 3000 euro alla famiglia di un ragazzo distrofico

Il papà di Gabriele, affetto da distrofia muscolare di Duchenne: «La fede sportiva è andata oltre, questo contraddistingue e attesta un club di persone con un cuore grande»

Cronaca
Andria giovedì 16 gennaio 2020
di Lucia M. M. Olivieri
Il cuore juventino batte con la solidarietà, donati 3000 euro alla famiglia di un ragazzo distrofico
Il cuore juventino batte con la solidarietà, donati 3000 euro alla famiglia di un ragazzo distrofico © n.c.

É proprio vero, a volte le strade che portano ad azioni virtuose si snodano in maniera "imperscrutabile": ritorniamo sul tema delle storie belle da raccontare, che questa volta vedono protagonisti i soci dello Juventus Club e Gabriele, un giovane andriese affetto da una rara malattia, la Distrofia muscolare di Duchenne, che porta a degenerazione del tessuto muscolare e quindi alla progressiva perdita di forza e riduzione delle abilità motorie.

Già tempo fa era scattata una gara di solidarietà con l'aiuto della Croce Rossa locale, che aveva raccolto fondi per aiutare la famiglia di Gabriele a sostenere i viaggi settimanali verso il Policlinico Gemelli per sottoporre il ragazzo a un protocollo sperimentale di cura, che prevede per 96 settimane la somministrazione di un farmaco sperimentale, frutto di una ricerca coordinata da Telethon e condotta dal prof. Eugenio Mercuri, un luminare nell’ambito delle malattie neuromuscolari congenite.

A settembre scorso, Gabriele chiede di poter frequentare lo Juventus Club di Andria per seguire le imprese della sua squadra del cuore e papà Saverio racconta così gli ultimi mesi: «Abbiamo avuto un'accoglienza straordinaria e vogliamo ringraziare pubblicamente tutto il fan club Juventus di Andria per l'attenzione e il gesto solidale dimostrato nei confronti di nostro figlio. La fede sportiva è andata oltre, questo contraddistingue è attesta un club di persone con un cuore grande». Per Natale infatti il club ha organizzato una cena con lotteria durante la quale sono stati raccolti fondi da donare alla famiglia ed è stata raggiunta la considerevole cifra di 3000 euro per sostenere le spese che quotidianamente vengono affrontate, cifra poi consegnata domenica scorsa durante una serata speciale.

«Nel frattempo - prosegue papà Saverio -, nel corso degli anni, i viaggi della speranza verso Roma, infatti, sono diventati 122, ma ora Gabriele può avere la somministrazione del farmaco a casa. Noi abbiamo respirato aria di casa tra le pareti dello Juventus club e vogliamo rendere loro merito pubblicamente»

Un cuore davvero grande, quello dei componenti del club bianconero, che ha dimostrato la bellezza dell'accoglienza nei confronti di chi è in difficoltà.


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I commenti degli utenti
  • Dino Leonetti ha scritto il 16 gennaio 2020 alle 11:03 :

    Bravissimi! Di certi si tratta di tifosi particolari. Non certi quelli da poltrona ma quelli che vanno oltre. Ultras, appunto. Rispondi a Dino Leonetti

  • CARBUTTI VINCENZO ha scritto il 16 gennaio 2020 alle 09:16 :

    CHE SPETTACOLO!!!!!!! Rispondi a CARBUTTI VINCENZO