Ai genitori l'invito alla calma

Covid-19, è caos da contagi nelle scuole andriesi

Evidentemente i tamponi da effettuare sono tantissimi e bisogna evitare ulteriori rischi: in questa situazione, i genitori fremono per avere notizie sulla situazione delle classi dei loro figli

Cronaca
Andria mercoledì 07 ottobre 2020
di La Redazione
Aula scolastica
Aula scolastica © AndriaLive

Dopo i Licei, il Covid-19 colpisce anche le scuole primarie e medie di Andria: nelle ultime ore, si sono registrati contagi in diverse scuole andriesi, con alunni e docenti avvisati tempestivamente di rimanere a casa in attesa di nuove disposizioni. Al momento, risultano confermati casi alle primarie "FalconeBorsellino" e "San Giovanni Paolo" e alla media "Vittorio Emanuele III", contagi però riconducibili a contesti extra scolastici.

Il sistema inizia ad andare in affanno: al momento, infatti, la normativa prevede che il dirigente scolastico, appurata la presenza di un caso positivo, debba contattare la Asl che detta disposizioni in merito. Decide, infatti, se lasciare a casa una classe, un gruppo di classi o addirittura tutta la scuola a seconda della ricostruzione della catena dei contatti del positivo in questione.

É sempre la Asl a dover poi convocare gli interessati a effettuare il tampone per verificare la diffusione del contagio: in questo caso, i Dirigenti comunicano alle famiglie notizie appena ricevute attraverso un canale dedicato proprio a queste emergenze.

Evidentemente i tamponi da effettuare sono tantissimi e bisogna evitare ulteriori rischi: in questa situazione, i genitori fremono per avere notizie sulla situazione delle classi dei loro figli. Sono tanti i genitori che ci hanno contattati preoccupati perché in attesa di comunicazione da parte delle scuole, che a loro volta attendono dalle Asl.

«I nostri figli oggi a casa - ci scrive una mamma -, sono le 11.30 e ancora non sappiamo nulla: nessuna comunicazione ufficiale sull'iter da seguire, quando effettuare il tampone ecc.». D'altra parte, «sapevamo che poteva succedere, nonostante tutte le precauzioni - spiega una docente -: anche noi aspettiamo, ma se non arriva conferma dalla Asl, ben poco può la scuola. Ci aspetta un lungo inverno».

A tutti la raccomandazione di rimanere in attesa, anche se non è facile, delle disposizioni e di rispettare le prescrizioni, in particolare evitando di mandare i figli a scuola in presenza da sintomi riconducibili a Covid-19. La scuola sta facendo un enorme sforzo per garantire sicurezza e didattica, ai genitori il compito di evitare comportamenti che mettano tutti a rischio

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I commenti degli utenti
  • Angelo ha scritto il 11 ottobre 2020 alle 10:33 :

    Tanta caciara tra plexiglas e rotelline , e nessuno pensava a quello che succede fuori dalla scuola e sui BUS. Tanti tributi pagati per elargirli a società trasporti , poi vedi i ragazzi ammassati come bestie ! Tanti scienziati non Hanno pensato che il contagio non sarebbe avvenuto in aula ma fuori dagli istituti , sui bus , e la sera nei raduni giovanili. Tanti dirigenti e politici da calci nel culo. Rispondi a Angelo

  • Giovanna Alicino ha scritto il 08 ottobre 2020 alle 08:05 :

    Ne hanno fatto una bandiera politica. La scuola non doveva riprendere in presenza per il momento. Per ovvie ragioni, solo i piccoli degli asili e delle elementari dovevano frequentare. Così da dare la priorità al lavoro. Invece ora rischiamo di chiudere nuovamente scuole e attività economiche. Faccio i miei complimenti agli ideatori di questo sfacelo. Comunque non è ancora tardi per rimediare! Grazie per l'attenzione. Rispondi a Giovanna Alicino

  • Compaesano ha scritto il 07 ottobre 2020 alle 21:14 :

    La scuola non si può fermare. Il fatturato perso si recupera, ma la costruzione della società che sarà alla base del futuro, quella non può avere pause o fermi, soprattutto tra i più piccoli. Con buona pace per gli insegnanti con un piede già fuori degli edifici e la serenità di chi, lo stipendio, comunque vada lo recepisce. Il ruolo dei docenti è fondamentale e tutto ciò che è fondamentale non va fermato. Altrimenti spiegatemi perché i cassieri dovrebbero restare al loro posto nei supermercati. Rispondi a Compaesano

  • Capitan Obvious ha scritto il 07 ottobre 2020 alle 19:02 :

    Grazie, passano la serata in piazza duomo senza mascherine, ma cosa si credevano, di essere Superman? Rispondi a Capitan Obvious

    capitan america ha scritto il 07 ottobre 2020 alle 20:00 :

    siamo stati 4 mesi in piazza duomo a fare i supereroi e ci sono stati 0 contagi, chissà perché sono saliti in questi ultimi giorni Rispondi a capitan america

  • Giovanni Alicino ha scritto il 07 ottobre 2020 alle 17:22 :

    Da questo capisco che non si è preparati da chi di competenza. Se si deve aspettare tanto siamo proprio rovinati. È come il vaccino antinfluenzale, sembrava già essere disponibile dai medici di famiglia ma non è così. Rispondi a Giovanni Alicino

  • Confusa ha scritto il 07 ottobre 2020 alle 14:17 :

    E nel frattempo che la asl ricostruisce la catena dei contagi, le famiglie conviventi degli eventuali studenti coinvolti, che fanno? Sono da considerarsi in isolamento? Oppure possono andare al lavoro? Fratelli e o sorelle che frequentano altre scuole come si comportano? Serve chiarezza... Qui invece è la torre di Babele!!! Rispondi a Confusa

  • Giovanni Alicino ha scritto il 07 ottobre 2020 alle 13:16 :

    Ai genitori il compito di evitare comportamenti? Ma basta girare x le vie della città e rendersi conto dei ragazzi che frequentano le scuole di come si comportano non rispettando minimamente le regole. Gli stessi i quali rientrano nelle proprie case non rendendosi conto di quanto danno possono arrecare. Rispondi a Giovanni Alicino

  • Savino scamarcio ha scritto il 07 ottobre 2020 alle 11:27 :

    Chiudete tanti bambini vivono con i nonni che aspettate unaltra berganmo? Rispondi a Savino scamarcio