Il caso

Partorisce ad Andria e risulta positiva al Covid, scoppia il caso "social"

Ieri è capitato alla donna andriese che ha dato alla luce il suo bambino al Bonomo, domani potrà capitare ad un uomo di essere ricoverato per un male urgente e che non avvisa prima di esplodere. A noi il compito di rimanere umani

Cronaca
Andria martedì 20 ottobre 2020
di La Redazione
Parto
Parto © Ospedale Miulli

Era stata ricoverata la notte tra domenica e lunedì, dopo aver effettuato il tampone con esito negativo; all’indomani mattina il tampone ripetuto sulla gestante a termine della gravidanza era risultato debolmente positivo e il dirigente medico del reparto di ginecologia aveva consigliato di ripeterlo. Il risultato della positività è arrivato alle ore 13.30 quando ormai la paziente per complicanze era stata sottoposta a parto cesareo d’urgenza. Dopo aver dato alla luce suo figlio, la donna e il piccolo sono stati trasferiti al policlinico di Bari, mentre gli ambienti sono stati opportunamente sanificati. Questi i fatti che ieri, in un momento delicato per questa famiglia, sono stati resi noti dal tam tam mediatico.

Ad oggi non è dato sapere del quadro clinico sia della giovane donna sia del neonato. A loro porgiamo i nostri migliori auspici intanto che tutto si riallinei alla regolarità e possano serenamente godersi il momento di gioia per l’arrivo della nuova vita.

Nel frattempo, vorremmo rammentare ai lettori che l’art. 32 della Costituzione Italiana afferma che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti…".

Partendo da quello che è imprescindibile diritto di ogni cittadino, ci teniamo ad evidenziare che, ai tempi del covid-19, troppe sono le voci social che si lasciano andare a commenti poco edificanti in un momento in cui parlare meno a sproposito, forse, ci renderebbe più umani e contribuirebbe ad limitare i danni della disinformazione dilagante.

Ieri è capitato alla donna andriese che ha partorito il suo bambino al "Bonomo", domani potrà capitare ad un uomo di essere ricoverato per un male urgente e che non avvisa prima di esplodere. Può succedere a chiunque di dover ricorrere urgentemente alle cure del pronto soccorso e non sempre sarà possibile aspettare l’esito del tampone…

In un momento storico delicato ognuno è chiamato a fare la sua parte: rispettiamo le linee guida sanitarie e rimaniamo umani. Tutto il resto è negazionismo e, francamente, non ci appartiene.

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I commenti degli utenti
  • Giuseppe vecchietti ha scritto il 23 ottobre 2020 alle 04:37 :

    Giusto quello che a detto Maria chiudete le scuole ci state rovinando Rispondi a Giuseppe vecchietti

  • Lucia Suriano ha scritto il 21 ottobre 2020 alle 06:11 :

    L’umanità prima di tutto 👏 Rispondi a Lucia Suriano

    Michele Pascalitto ha scritto il 21 ottobre 2020 alle 14:26 :

    Hai Ragione. Il rispetto della dignità delle persone, molti sembrano non sapere neanche il significato. Una vergogna. Non so cosa abbiano scritto, siamo in un mondo dove pregiudizi e giudizi affrettati la fanno da padrona. Per questa donna e il suo figlio appena nato, gli auguro tutto il bene del mondo. Sia benedetta lei e suo figlio , Dio sicuramente non li abbandonera' mai . Evviva la vita, il resto sono chiacchiere. Ora la città di Andria mostri la sua solidarietà che questa madre merita. Rispondi a Michele Pascalitto

  • Rosa Civita ha scritto il 20 ottobre 2020 alle 22:53 :

    Sante parole..ci sono le urgenze.. Che non aspettano l'esito del tampone covid...il vero male è la lingua biforcute della gente che non si sta mai zitta e giudica sempre... Rispondi a Rosa Civita

  • Maria Pastore ha scritto il 20 ottobre 2020 alle 14:58 :

    Ci troviamo in un momento tanto delicato non bisogna puntare il dito verso nessuno. Però se chiudono le scuole tantissimi bambini e famiglie staranno bene. Rispondi a Maria Pastore

    Sandro Lorusso ha scritto il 20 ottobre 2020 alle 19:48 :

    Sono d'accordissimo con te Maria. Però poi se chiudono le scuole come farebbero le mamme che si crescono davanti ai bar? Parlo ovviamente delle mamme che sono allergiche alla casa....una malattia che colpisce molte, ma molte mamme.... Rispondi a Sandro Lorusso

    Valerio Olanda ha scritto il 21 ottobre 2020 alle 13:01 :

    Grandissimo commento!! Ti appoggio in pieno, la verità è questa Rispondi a Valerio Olanda