La denuncia

Rifiuti abbandonati nelle campagne: l'inciviltà non conosce restrizioni

Se non si cambiano le abitudini e non si correggono gli stili di vita difficilmente ne usciremo più forti di prima e ci ritroveremo a dover affrontare problematiche ben più gravi dalle quali sarà difficile tornare indietro

Cronaca
Andria martedì 24 novembre 2020
di Michele Lorusso
Rifiuti abbandonati nei pressi del canalone Ciappetta-Camaggio
Rifiuti abbandonati nei pressi del canalone Ciappetta-Camaggio © Andrialive

Pensavamo che la quarantena fatta la scorsa primavera e quella in corso fosse servita per riflettere sui tanti errori fatti nel passato e correggere le nostre vecchie abitudini. Invece così non è stato e, anzi, i vecchi modi di fare sono peggiorati soprattutto in coloro che hanno sempre avuto uno scarso senso civico e rispetto del prossimo e dell’ambiente.

Basta farsi un giro per le periferie e le campagne per scoprire che, purtroppo, si assiste a un pessimo “spettacolo” fatto di scenografie desolanti con rifiuti di ogni genere abbandonati dappertutto.

Quelli nelle foto riguardano soltanto alcune zone di Andria (strada che costeggia la nuova stazione ferroviaria di “Andria Sud” e zona cimitero) prese d’assalto dai soliti sporcaccioni e incivili che al conferimento negli appositi contenitori preferiscono l’abbandono nella consapevolezza di restare impuniti, soprattutto in questo periodo dove i controlli sono più concentrati sul rispetto delle varie ordinanze e DPCM.

Ovviamente, le responsabilità di tale scempio non sono da attribuire unicamente alle “Istituzioni”, ma soprattutto a quei nostri concittadini che non hanno ancora recepito il messaggio di questa pandemia e continuano a inquinare senza preoccuparsi delle conseguenze che tali gesti hanno sull’ambiente e sulla salute di tutti noi.

Se non si cambiano le abitudini e non si correggono gli stili di vita difficilmente ne usciremo più forti di prima e ci ritroveremo a dover affrontare problematiche ben più gravi dalle quali sarà difficile tornare indietro. Siamo ancora in tempo, ma ognuno deve fare la sua parte, così come chiesto anche dai tanti giovani scesi in piazza nei mesi scorsi durante i “Global Climate Strike”.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • nicola di bari ha scritto il 24 novembre 2020 alle 14:54 :

    e sempre la stessa storia--a tutti non ci vuole molto a chiamare-il--numero-della stazione-ecologica--vengono--loro-a portarlo-via--e-gratis- Rispondi a nicola di bari

  • CICCIO M. ha scritto il 24 novembre 2020 alle 11:50 :

    DELLA SERIE: IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO E SICCOME LA GENTE SI E' ANCORA DI PIU' INCATTIVITA, ALTRO CHE ESSERE DIVENTATA PIU' BUONA QUI ANDIAMO DI MALE IN PEGGIO!!!! ANDRIA NON CRESCERA' MAI CON TANTI IRRESPONSABILI E IRRISPETTOSI CHE PURTROPPO ABBIAMO IN QUESTO CHE SAREBBE POTUTO ESSERE UN BEL PAESE!!!! Rispondi a CICCIO M.

  • Domenico Matera ha scritto il 24 novembre 2020 alle 10:03 :

    Telecamere a gogò,,,, altrimenti avrete tempo a fare foto 😡😡😡 Rispondi a Domenico Matera

    Rosa losito ha scritto il 24 novembre 2020 alle 17:07 :

    Già alcuni capiscono solo il linguaggio delle multe , purtroppo i controlli sono pochissimi Rispondi a Rosa losito