Il fatto

Il Coronavirus miete un'altra vittima, si spegne a 26 anni giovane andriese

La tristezza di questa ondata è forte: oggi siamo noi, nel nostro territorio, a essere colpiti duramente e quotidianamente dal Coronavirus, che non lascia scampo neanche ai giovani

Cronaca
Andria mercoledì 25 novembre 2020
di La Redazione
Covid
Covid © nc

Il Coronavirus miete ancora una vittima, tra i più giovani questa volta: lunedì scorso si è spento infatti nell'ospedale di Barletta un ragazzo andriese di 26 anni, dove era stato portato d'urgenza per una polmonite diffusa da Sars-Cov-2.

Il giovane aveva avuto febbre per tutta la scorsa settimana, che non era passata nonostante il trattamento farmacologico: sabato la chiamata al 118 e la corsa in ospedale. La prognosi si è rivelata subito grave: la saturazione del giovane andriese, in situazione di forte sovrappeso, era ai minimi ed era stato necessario il ricovero immediato nella terapia intensiva del "Dimiccoli" di Barletta. Nonostante le cure ricevute, il paziente non era migliorato ed era perciò stato intubato e trasferito in Rianimazione con un'insufficienza respiratoria grave.

Lunedì pomeriggio la terribile notizia: la giovane vita aveva perso la sua battaglia contro il mostro.

La tristezza di questa ondata è forte: oggi siamo noi, nel nostro territorio, a essere colpiti duramente e quotidianamente dal Coronavirus, che non lascia scampo neanche ai giovani.

Alla famiglia del ragazzo le più sentite condoglianze da parte di tutta la Redazione.

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I commenti degli utenti
  • Giovanni R ha scritto il 27 novembre 2020 alle 11:54 :

    Condoglianze per la perdita del vostro caro mi rivolgo alla sindaca che è ora di prendere sul provvedimenti per la città di Andria è se ci vuole far arrivare anche l'esercito non ostante abbia perso mio fratello il 9 novembre dovete prendere urgentemente provvedimenti subito Rispondi a Giovanni R

  • Leonardo Matera ha scritto il 26 novembre 2020 alle 11:46 :

    Piove, governo ladro. La gente muore e la colpa è del Sindaco o dei “ politici”, mentre per le strade la gente si comporta come se nulla fosse, a parte la mascherina non sempre calzata, e nelle case si continua a banchettare con suoceri, nonni e amici. Si chiede qui la zona rossa, mentre su altri articoli la gente fa appello alle “ libertà individuali”. Per una volta, adottiamo, tutti, comportamenti responsabili e obblighiamo i nostri figli a farlo. Rispondi a Leonardo Matera

  • ImmaB ha scritto il 25 novembre 2020 alle 19:06 :

    R.I.P.❤ Rispondi a ImmaB

  • Giovanni Alicino ha scritto il 25 novembre 2020 alle 18:52 :

    Alla nostra Sindaca che intervenga su Emiliano che andria diventi zona rossa. L'organizzazione è evidente, è pessima. Gente in attesa, con un componente positivo, che attende invano la chiamata. Rispondi a Giovanni Alicino

  • Addario Antonio ha scritto il 25 novembre 2020 alle 18:01 :

    La sindaca aspetta qualcuno a capire che non è bella la situazione. Basta guardare cosa ce in giro dalla mattina alla sera non serve a niente chiudere i negozi alle 19 mi sa che la gente esce ancora di più. Sveglia Rispondi a Addario Antonio

    antonio pizzolorusso ha scritto il 25 novembre 2020 alle 21:55 :

    Condivido Rispondi a antonio pizzolorusso

  • Riccardo Matera ha scritto il 25 novembre 2020 alle 18:00 :

    E si deve riaprire il 3?! Ma voi sietr maledettamente pazzi e incoscienti Rispondi a Riccardo Matera

  • Giuseppe vecchietti ha scritto il 25 novembre 2020 alle 17:50 :

    Stato e politici di merda continuate così il 3dicembre aprite tutto pzzz Rispondi a Giuseppe vecchietti

  • Cristina Capogna ha scritto il 25 novembre 2020 alle 17:10 :

    Mi rivolgo al Presidente Emiliano,insista x dichiare Andria zona rossa,primache sia troppo tardi.Condoglianze alla famiglia Rispondi a Cristina Capogna

  • Ros. ha scritto il 25 novembre 2020 alle 15:53 :

    Ma tanto ci vuole a dichiarare Andria zona rossa? Cosa si sta aspettando la carneficina sulla pelle degli altri? Ho l'impressione di vivere in un terrore perchè non cautelati da nessuno qui ..sembra che la vita non interessi più a nessuno nè alle istituzioni in primis...non c'è legge che dica di non TUTELARE la VITA ....mio Dio !!!!! Rispondi a Ros.

    Una Cittadina ha scritto il 26 novembre 2020 alle 08:45 :

    La zona rossa richiede dei requisiti che, evidentemente, la nostra città non possiede. Precisiamo che l'1-1,5 % della nostra popolazione è infetta, il che non indica necessariamente ricoverata o in terapia intensiva ... Sulla questione assembramenti e passeggiate ok, tutto giusto ma, se restare a casa si traduce in pranzi e cene con non conviventi, meglio passeggiare con le dovute precauzioni, dispositivi, ecc. I nostri numeri derivano principalmente dalle riunioni in casa senza alcun controllo... Rispondi a Una Cittadina

    Rosa losito ha scritto il 25 novembre 2020 alle 17:26 :

    La situazione é certo molto triste e grave, però non possiamo dare addosso alle istituzioni ( nonostante i grandi errori commessi) serve un po' di collaborazione da parte di tutti noi Rispondi a Rosa losito

    Nik ha scritto il 26 novembre 2020 alle 18:08 :

    😓😓😓se non si sbrigato sarà tardi😓😓😓😓condoglianze per la famiglia di questo giovane🙏 Rispondi a Nik

    Leonardo Matera ha scritto il 26 novembre 2020 alle 11:52 :

    Concordo. Per una volta dobbiamo ricordarci che il contagio si combatte in primo luogo con l’assunzione di comportamenti responsabili. Rispondi a Leonardo Matera

    Ros. ha scritto il 26 novembre 2020 alle 11:35 :

    Certamente non si può dare addossso alle istituzioni perchè dipende da noi,ma non possiamo ne anche pensare che stiamo a guardare dal balcone i carri funebri. Il popolo senza una guida e regole dure è allo sbando,ogni istituzione rappresenta la guida per il bene di tutti e se manca la guida con normative già presenti in casi gravi come quello che stiamo vivendo, a cui tutti dovremmo attenerci ,putroppo non avviene? Bene, si cercano vie ancora più restrittive,il diritto a vivere è priorità assoluta per tutti e se uno Stato non riesce a garantirlo non siamo più uno Stato democratico,ma in un vortice dittatoriale, confusionario cioè allo sbando. Le istituzioni dovrebbero gartantire e non lavarsi le mani se un popolo non riesce a segure delle norme!! Rispondi a Ros.

    Rossella Matera ha scritto il 25 novembre 2020 alle 21:24 :

    👏 Rispondi a Rossella Matera

    Stl ha scritto il 25 novembre 2020 alle 18:43 :

    Certo concordo con lei, c è da dire a coloro che invece passeggiano e stazionano in comitiva di smetterla e di stare a casa ne va della vita di tutti non possiamo incolpare le istituzioni ci vuole impegno di tutti Rispondi a Stl

    Leonardo Matera ha scritto il 26 novembre 2020 alle 11:50 :

    Concordo.