Partito lo scorso 23 novembre

"eTwinning per l’innovazione della didattica" al 3° Circolo "Riccardo Cotugno"

L'obiettivo del corso è la conoscenza e l'approfondimento delle finalità e delle opportunità offerte da eTwinning nell’ambito del programma Erasmus Plus

Cultura
Andria lunedì 26 novembre 2018
di La Redazione
"eTwinning per l’innovazione della didattica" al 3° Circolo "Riccardo Cotugno" © n.c.

É partito lo scorso 23 novembre, al 3° Circolo "Riccardo Cotugno", il corso di formazione "eTwinning per l’innovazione della didattica" rivolto a docenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado della regione.

L'evento, uno dei tre in tutta la Puglia, organizzato nell’ambito del programma regionale dell’USR Puglia di formazione eTwinning, ha visto la presenza della referente dell'Ufficio Scolastico Regionale, Prof.ssa Francesca Di Chio, della Referente Pedagogica eTwinning dell’USR, Prof.ssa Lonigro Marilina, e del team delle ambasciatrici eTwinning Puglia. Numerose sono state le richieste di partecipazione.

L'obiettivo del corso è la conoscenza e l'approfondimento delle finalità e delle opportunità offerte da eTwinning nell’ambito del programma Erasmus Plus, dal momento che eTwinning è uno dei programmi della Commissione Europea di maggiore successo.

«Siamo onorati che il 3° circolo "Riccardo Cotugno" sia stato individuato quale una delle tre sedi in Puglia dell'evento formativo eTwinning, programma a cui la nostra scuola partecipa da diversi anni. Attraverso la piattaforma eTwinning i docenti dei paesi Europei ed extra-Europei (eTwinning Plus) aderenti al programma si formano, comunicano, si confrontano, condividono progetti con le rispettive classi a distanza. Tutto ciò favorisce la crescita professionale degli insegnanti, la crescita dei ragazzi e della comunità scolastica di appartenenza in un'ottica interculturale e con una modalità di apprendimento innovativa. - Commenta la dirigente Dora Guarino - I docenti sono desiderosi di avere nuovi input, di conoscere nuovi programmi, di confrontarsi per essere al passo con i tempi; la riprova è costituita dalle numerose richieste di partecipazione a tutto il percorso formativo di 25 ore, che sono andate ben oltre il numero massimo stabilito».

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