L'evento

Nella Bat la tappa di preparazione al VI appuntamento con Giovani della Pace

Dopo Barletta, anche a Bisceglie si terrà un incontro di sensibilizzazione e di preparazione al “6° appuntamento giovani della Pace” sul tema “Basta guerre! Facciamo la pace”

Cultura
Andria mercoledì 13 marzo 2019
di La Redazione
“Basta guerre! Facciamo la pace”
“Basta guerre! Facciamo la pace” © n.c.

Dopo Barletta, anche a Bisceglie si terrà un incontro di sensibilizzazione e di preparazione al “6° appuntamento giovani della Pace” sul tema “Basta guerre! Facciamo la pace”, che si terrà a Bergamo l’11 maggio 2019, promosso dal Sermig – Arsenale della Pace.

L’iniziativa, prevista il 14 marzo 2019, nel salone della parrocchia Santa Maria di Costantinopoli, alle ore 19.30, vedrà la partecipazione dei giovani della Città, nonché l’adesione della Pastorale giovanile e di Pax Christi.

Veronica Rollo, a nome del Sermig, insieme ad alcuni giovani racconterà della straordinaria realtà del “SERvizio MIssionario Giovani”. In questa occasione Veronica presenterà anche il 6° Appuntamento Internazionale dei Giovani della Pace che si terrà a Bergamo il prossimo 11 maggio 2019.

Il Sermig denominato in seguito “Arsenale della Pace", è nato nel 1964 da un'intuizione di Ernesto Olivero e da un sogno condiviso con molti: sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo, vivere la solidarietà verso i più poveri e dare una speciale attenzione ai giovani cercando insieme le vie della pace. Siamo tutti invitati a partecipare e a spargere la voce!"

Nella mattinata di domani giovedì 14 marzo, invece, ad Andria, alle ore 11 presso il liceo scientifico Nuzzi l'incontro di sensibilizzazione sarà rivolto alla comunità studentesca.

L'APPROFONDIMENTO

Ernesto Olivero è nato nel 1940 a Mercato San Severino (Salerno), è sposato, con tre figli e sette nipoti. Ha lavorato in varie industrie del torinese e poi in banca fino alle dimissioni (1991). Nel 1964 ha fondato a Torino il Sermig, Servizio Missionario Giovani, insieme alla moglie Maria e ad un gruppo di giovani decisi a sconfiggere la fame con opere di giustizia, a promuovere sviluppo, a vivere la solidarietà verso i più poveri.
Negli anni ’80 all’interno del Sermig nasce la Fraternità della Speranza, che conta attualmente un centinaio di aderenti: giovani, coppie di sposi e famiglie, monaci e monache che si dedicano a tempo pieno al servizio dei poveri, alla formazione dei giovani, con il desiderio di vivere il Vangelo e di essere segno di speranza.
Attorno alla Fraternità della Speranza, centinaia di volontari e il movimento internazionale dei Giovani della Pace si ispirano alla spiritualità e al metodo del Sermig.

L’Arsenale della Pace a Torino
Nel 1983 viene assegnato al Sermig in comodato dal Comune di Torino l’ex Arsenale Militare di Piazza Borgo Dora. Olivero, incoraggiato da Giorgio La Pira, sente che questo sarà il primo grande passo di una profezia di pace. Ne inizia la trasformazione con l’aiuto gratuito di migliaia di giovani, di volontari, di uomini e donne di buona volontà da ogni parte d’Italia. L’11 aprile 1984 è il Presidente della Repubblica Sandro Pertini ad inaugurare l’Arsenale della Pace. Le sue capacità organizzative ed imprenditoriali permettono negli anni la ristrutturazione complessiva di un’area di 45.000 mq.
Per il grande lavoro svolto nella trasformazione dell’Arsenale e per l’attività incessante del Sermig a favore degli ultimi, Ernesto Olivero è stato definito “imprenditore del bene”.

Là dove sono state forgiate buona parte delle armi utilizzate nelle due guerre mondiali, è sorto un “laboratorio” di convivenza, di dialogo, di formazione dei giovani, di accoglienza dei più disagiati, un monastero metropolitano, aperto 24 ore su 24. Vi trovano rifugio uomini e donne che cercano un aiuto per cambiare vita (in questi trentun anni sono stati realizzati progetti a favore di uomini e donne di 140 nazionalità). E’ luogo d’incontro per migliaia di giovani che da tutta Italia e dall’estero si danno appuntamento per confrontarsi, dialogare e crescere. E’ base di partenza per la solidarietà che raggiunge i cinque continenti. E’ luogo di preghiera e di silenzio, di cultura e di formazione. Nel 2008 le Istituzioni locali riconoscono l’opera come patrimonio del territorio e diventano Città, Provincia e Regione dell’Arsenale della Pace.

Il Sermig vive grazie al contributo gratuito di migliaia di amici e volontari che condividono tempo, professionalità, denaro, beni materiali e spirituali. La “restituzione” di queste risorse a favore dei più sfortunati permette al Sermig di essere sostenuto al 93% dalla gente comune.

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