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Alfonso Di Pasquale, tradizione e ricerca: oggi l'inaugurazione della mostra

Al via agli eventi per commemorare il sen. Jannuzzi nel 50° anniversario della sua morte

Cultura
Andria sabato 09 novembre 2019
di La Redazione
Alfonso Di Pasquale, tradizione e ricerca: oggi l'inaugurazione della mostra
Alfonso Di Pasquale, tradizione e ricerca: oggi l'inaugurazione della mostra © n.c.

Comincia oggi, sabato 9 novembre 2019, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “G. Ceci” di Andria (piazza Sant’Agostino), il ciclo di eventi promosso dalla Fondazione Onofrio Jannuzzi di Andria per commemorare l’insigne giurista e il lungimirante uomo politico andriese nel 50° anniversario della sua morte.

La prima iniziativa è finalizzata a riportare alla luce le opere di Alfonso Di Pasquale, artista andriese vissuto fra il 1899 e il 1987, amico di Giorgio De Chirico ed esperto cartografo.

La Fondazione Onofrio Jannuzzi, presieduta dall’on. Benedetto Fucci, in linea con le proprie finalità statutarie, che prevedono anche la valorizzazione delle eccellenze di Andria e del territorio, ha scelto di esporre trenta delle 276 opere che Di Pasquale ha donato al Comune.

La mostra, dal titolo Tradizione e ricerca, è curata dal Centro di promozione cultura Le Muse di Andria e la presentazione sarà affidata alla direttrice del Centro, prof.ssa Enrica Cavallo.

Alfonso Di Pasquale – nota la prof.ssa Cavallo - «scelse di operare all’ombra della modernità e, rispetto alle Avanguardie novecentesche (futurismo, metafisica, cubismo, surrealismo), ha continuato a percorrere il sentiero della continuità, intesa non soltanto come allineamento alla tradizione, ma anche come esigenza espressiva, fedeltà alla propria indipendenza artistica e di pensiero, incursione libera e personale in “correnti” e tematiche altre».

Il presidente della Fondazione Onofrio Jannuzzi, on. Benedetto Fucci, evidenzia che «la scelta di dedicare una mostra ad Alfonso Di Pasquale risponde alla necessità di far riemergere dall’oblio un artista a cui la città ha forse tributato meno gratitudine e apprezzamento di quanto meriterebbe, sia per la qualità delle sue opere e sia per il loro contenuto, che spesso si rifà a luoghi e a scene di vissuto dell’Andria che fu e di cui le nuove generazioni, per ovvie ragioni, non hanno memoria».

La mostra resterà aperta fino al prossimo 30 novembre 2019 e si può visitare tutti i giorni, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.

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