La conferenza stampa

Tributi, Bruno: «I 27mila accertamenti regalo della passata amministrazione»

La Sindaca: «Daremo indirizzi per stralciare sanzioni e interessi nei confronti di tutti quei contribuenti che hanno ricevuto accertamenti per la sola differenza dovuta alla variazione delle aliquote»

Politica
Andria venerdì 15 gennaio 2021
di Michele Lorusso
La conferenza stampa
La conferenza stampa © AndriaLive

Si è tenuta ieri pomeriggio, in sala Giunta, la conferenza stampa in cui è stata fatta chiarezza sulla questione degli avvisi di accertamento dei tributi del 2015.

La Sindaca, introducendo l'argomento, ha ribadito che i circa 27mila accertamenti emessi sono il frutto di una cattiva gestione della passata amministrazione dei tributi, sia per il caos creato nel 2015 con l'approvazione tardiva delle tariffe, sia per il mancato investimento sull'ufficio atto a combattere l'evasione e a evitare errori a danno dei cittadini.

Inoltre, è stato sottolineato che il passaggio da un software a un altro ha determinato un disallineamento delle banche dati che, inevitabilmente, ha portato all'emissione di accertamenti che non andavano emessi.

Per ovviare a tali problematiche sono stati attivati sistemi per interloquire direttamente con l'amministrazione e allineare la propria posizione contributiva e fiscale. Tra questi, rientra l'attivazione di uno "sportello telematico", LinkMate, che consente al contribuente, ai professionisti e ai caf, di verificare la situazione del cittadino e regolarizzarla. A supporto ci saranno volontari e dipendenti comunali per spiegare e aiutare fattivamente la persona a prendere dimestichezza con il nuovo servizio. A ciò, si aggiunge anche l'avvio di un tavolo di concertazione tra l'amministrazione e i professionisti per creare un dialogo tra ente pubblico e la comunità.

Sulla questione degli accertamenti, la Prima Cittadina ha sostenuto che: «a breve, con una delibera di Giunta sarà dato indirizzo agli uffici per stralciare sanzioni e interessi nei confronti di tutti quei contribuenti che hanno ricevuto accertamenti per la sola differenza dovuta alla variazione delle aliquote».

Sull'organizzazione dell'ufficio tributi, ma più in generale del Settore Finanziario, è stata prevista l'assunzione a tempo indeterminato, tramite scorrimento di graduatoria del Comune di Barletta, della dott.ssa Cialdella, quale dirigente finanziario/contabile, che prenderà servizio dal 18 gennaio.

La Sindaca ha concluso: «stiamo lavorando per rendere più agevole il rapporto tra pubblica amministrazione e il cittadino e allo stesso tempo vogliamo implementare un ufficio importante per l'ente».

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I commenti degli utenti
  • Vincenzo Paparusso ha scritto il 21 febbraio 2021 alle 09:54 :

    Ma se gli uffici sono coordinati da Capi servizio,tra l'altro dipendenti comunali e che nulla hanno a che fare con la politica, perché scaricare la colpa di un pessimo operato di qualche dipendente ad una precedente amministrazione (pessima anche lei) che non può difendersi? In Italia e ad Andria soprattutto non cambieremo mai,daremo sempre la colpa a qualcuno e non saremo mai propositivi per qualcosa di buono e positivo per la comunità. Rispondi a Vincenzo Paparusso

  • Nicola Denigris ha scritto il 10 febbraio 2021 alle 21:13 :

    Tutte quelle cartelle di pagamento mandatele ha giorgino... Rispondi a Nicola Denigris

  • Alpat ha scritto il 01 febbraio 2021 alle 06:59 :

    Sempre la stessa canzone, abbiamo ereditato dalla vecchia amministrazione!!! Poi quando arriverà una nuova dirà la stessa cosa della Vecchia 😂 Rispondi a Alpat

  • Sebastiano Lomuscio ha scritto il 24 gennaio 2021 alle 18:29 :

    Errori ereditati?? Ecco un esempio di follia amministrativa. Ad una contribuente è stato contestato per la prima volta il mancato versamento di TASI in qualità di affittuaria di se stessa! In pratica le è stata contestata la fantomatica differenza di aliquota in qualità di proprietaria degli immobili e in più le è stato contestato l'omesso versamento TASI in quanto presunta affittuaria degli stessi immobili. Questa è follia. Rispondi a Sebastiano Lomuscio

  • Sebastiano Lomuscio ha scritto il 24 gennaio 2021 alle 18:18 :

    Ho un avviso di accertamento tra le mani spedito dal comune di Andria il 22/01/2021, altro che fine anno. Avete sfruttato a pieno la proroga Covid. Rispondi a Sebastiano Lomuscio

  • Sebastiano Lomuscio ha scritto il 24 gennaio 2021 alle 17:55 :

    Per quanto riguarda la prescrizione, causa COVID, "lorsignori" che ci amano (ricordate il ministero dell'Amore di orwelliana memoria?) hanno prorogato i termini, in modo tale da poter agire con gli accertamenti (per il nostro "bene", s'intende), come ha ben scritto il sig. Sabino Cannone. Per quanto riguarda l'affermazione «a breve, con una delibera di Giunta sarà dato indirizzo agli uffici per stralciare sanzioni e interessi nei confronti di tutti quei contribuenti che hanno ricevuto accertamenti per la sola differenza dovuta alla variazione delle aliquote», quando intende diramare tale disposizione, visto che gli avvisi di accertamento dicono tutt'altro e i termini per "reagire" incombono? Che dire poi degli errori di ogni genere? In ultimo: atto dovuto? Rispondi a Sebastiano Lomuscio

  • Roberto Campanile ha scritto il 17 gennaio 2021 alle 09:03 :

    Scusate, che io sappia, dopo 5 anni i tributi comunali vanno in prescrizione. Come mai nessuno ne parla? Gli accertamenti relativi all'anno 2015 sono arrivati tutti nel 2021. Pertanto dovrebbero automaticamente essere prescritti. Se qualcuno ha info in merito, può gentilmente farci sapere. Grazie Rispondi a Roberto Campanile

    sabino cannone ha scritto il 17 gennaio 2021 alle 18:22 :

    Sig. Roberto , il Marchese del grillo alias "Conte" con il d.l. n. 34/2020, riportato nella notifica dell'accertamento, ha derogato un norma del diritto del Contribuente ovvero la L. 212/00 art. 3 comma 3, cioè tutte le scadenze del 2015, la prescrizione dei 5 anni viene posticipato dal 1 gennaio al 31 marzo e comunque fino al 31/12/2021. Fin quì nulla di strano la beffa è che l'incompetenza "voluta?" del sindaco o per lei del funzionario incaricato è che non hanno applicato le procedure previste dal regolamento TARI:2013-2015-2017 cioè avrebbero inviato prima l'avviso, dopo il sollecito a mezzo A/R ed infine la notifica. Comunque si sono svegliati. Stanno mentendo sapendo di mentire!!! Rispondi a sabino cannone

  • Giuseppe Tesoro ha scritto il 16 gennaio 2021 alle 08:58 :

    Non bisogna attendere la scadenza dei 5 anni previsti per la prescrizione. I controlli vanno fatti tempestivamente per evitare interessi e sanzioni a carico dei cittadini per negligenze ed omissioni dell'ente preposto. Per quanto concerne l'IMU 2015 corrisposta con l'aliquota all'epoca deliberata dalla precedente amministrazione sono passati cinque anni e non si ha notizia dei rimborsi per coloro che si sono attenuti alle disposizioni dell'epoca e non fare i furbi pagando secondo le vecchie aliquote. E poi non c'é bisogno di restituire i soldi versati in più ma autorizzare la compensazione con l'IMU da corrispondere per l'anno 2021! Non ci vogliono i soloni per fare questo. Come il solito si attende una cortese risposta da parte della Sindaca! Rispondi a Giuseppe Tesoro

  • Bordon ha scritto il 15 gennaio 2021 alle 16:43 :

    Ma per chi ha pagato di più? Rispondi a Bordon

  • stefano suriano ha scritto il 15 gennaio 2021 alle 16:15 :

    ogni amministrazione entrante da la colpa alla precedente, intanto chi paga e' sempre la cittadinanza, e gli aumenti che ci saranno quest'anno a chi diamo la colpa? Rispondi a stefano suriano

  • Giovanni Alicino ha scritto il 15 gennaio 2021 alle 13:49 :

    Brava, brava, sindaca. Immagina quanti anziani o persone che non hanno dimestichezza a trattare on.line la problematica e, di questi tempi covid spostarsi x spiegazioni sia ufficio tributi, dai sindacati, dai commercialisti ecc. ecc. Rispondi a Giovanni Alicino

  • RENDINE ALESSANDRO ha scritto il 15 gennaio 2021 alle 12:50 :

    Basterebbe che gli Uffici preposti esaminassero e rispondessero subito alle richieste dei cittadini per evitare una valanga di ricorsi giudiziali causati dagli errori di disallineamento delle banche dati. Ricorsi che, comunque, hanno un onere (CUT) e che finirebbero con gravare ulteriormente sulle finanze del Comune. Perchè non si è provveduto a verificare tali disallineamenti prima di inviare di avvisi di accertamento esecutivi? Quanto sono costate le migliaia di raccomandate inviate per errore ? Ci sarà mai un responsabile? E' troppo semplicistico parlare di caccia agli evasori per nascondere le manchevolezze organizzative. E infine: perchè non si esegue la Sentenza del TAR Puglia nr. 397/2018 ? Rispondi a RENDINE ALESSANDRO

  • Giovanni co ha scritto il 15 gennaio 2021 alle 09:37 :

    Perché pagare 40euro+20di tasse Rispondi a Giovanni co

  • Angelo ha scritto il 15 gennaio 2021 alle 08:46 :

    Potrebbero essere accertamenti che dovevano giustificare delle entrate da mettere a bilancio per giustificare altre uscite! Rispondi a Angelo