La replica di Pd, Andria Bene in Comune, Futura e AndriaLab3

Il csx: «I 30milioni di euro riconosciuti per il cambio di passo della nuova amministrazione»

I responsabili dei partiti e delle liste civiche: «Viste le responsabilità dei loro danti causa e le amenità di cui parlano, rispondiamo parafrasando un grande film: non ci resta che ridere, di un riso amaro»

Politica
Andria giovedì 08 aprile 2021
di la redazione
Centrosinistra
Centrosinistra © AndriaLive

«Non ci resta che ridere. È quanto si meritano gli eroici consiglieri di centro destra che cercano di difendere il disastro combinato ai danni della città, e non solo del comune» inizia così la nota di replica del centrosinistra, sottoscritta per il PD da Lorenzo Marchio, per ABC da Sabino Zinni, per Andria Lab da Ciccio Bruno e per Futura da Vincenzo Caldarone, alle recenti affermazioni del centrodestra sui fondi statali che arriveranno al comune di Andria per sostenerne la difficile situazione economico-finanziaria.

«L’aiuto dello Stato alla procedura di risanamento è dovuto al cambio radicale di obbiettivi e di personale politico al comune, che ha cominciato a ridare credibilità alla città, anche se le sfide sono ancora tutte da vincere.

Adesso che i numeri veri vengono fuori si comprende bene quanto hanno ferito la vita della comunità:

  • parlano ancora di espropri di 20 anni fa per coprire le vergogne: non capiscono che, dopo aver chiesto, molte volte illegalmente, le differenze alle imprese del PIP questa vecchia storia non può produrre deficit, neanche se a gestire fossero loro;
  • sono emersi negli ultimi giorni altri 8 milioni di debiti del comune del periodo d’oro del centro destra, verso il sistema dei rifiuti, sempre controllato da loro, producendo buchi sia nell’Ambito Rifiuti che nelle casse comunali: due deficit in un colpo solo;
  • ci sono oltre 40 milioni di euro di tributi non riscossi: che sono la vera causa strutturale del disastro perchè questi crediti nel bilancio sono quasi del tutto sterilizzati. Il tutto mentre aumentavano le aliquote al massimo. Poi, visto che non si potevano più aumentare, hanno pensato di raddoppiare: 2 aliquote per il 2015, insomma un lascia e raddoppia che ha fatto sorridere tanti;
  • nel bilancio abbiamo rintracciato quasi 6 milioni di euro sterilizzati, e mai utilizzati per le politiche sociali: mentre anziani fragilità e persone in stato di bisogno soffrono, 6 milioni di euro accantonati: non a causa del deficit, perché non creano deficit, ma a causa delle loro scelte.

Il nostro dovere morale e politico è quello di sbloccarle e di rimetterle a disposizione della comunità. Si potrebbe continuare ancora per molto. Invece la nostra scelta è rimboccarci le maniche, trovare le risorse e le idee, nelle istituzioni e nella città risanare e ripartire, specie dopo le sofferenze e le solitudini della pandemia: l’aiuto di stato è solo un primo risultato.

Quanto a loro, viste le responsabilità dei loro danti causa e le amenità di cui parlano, rispondiamo parafrasando un grande film: non ci resta che ridere, di un riso amaro».

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