La videointervista

La Sottosegretaria all’innovazione tecnologica e transizione digitale in visita a Palazzo di città

Sen Assuntela Messina: «Qualsiasi forma di intervento ha bisogno, in questo momento, di una forma di interlocuzione sana costante per raccogliere dai territori le giuste sollecitazioni»

Politica
Andria sabato 18 settembre 2021
di Sabino Liso
Sindaca Bruno, sen. Messina e ass. Di Leo
Sindaca Bruno, sen. Messina e ass. Di Leo © AndriaLive

La Sottosegretaria di Stato con delega all’innovazione tecnologica e transizione digitale, la Sen. Assuntela Messina, è stata accolta ieri nella sala consigliare a Palazzo di Città.

L'incontro pubblico, alla presenza del Sindaco Avv. Giovanna Bruno e dell'ass. all'innovazione tecnologica Viviana Di Leo, è stato incentrato sul PNRR e sulla transizione digitale, quindi sulla necessità di avviare un percorso partecipato che porterà alla redazione di un'Agenda Digitale del comune di Andria.

«Il PNRR guarda alla politica nazionale ed entra in relazione con i territori - commenta la sen. Assuntela Messina - . Qualsiasi forma di intervento ha bisogno, in questo momento, di una forma di interlocuzione sana costante per raccogliere dai territori le giuste sollecitazioni e, ovviamente, fornire le risposte in termini di concretezza e di efficienza».

«Un'opportunità per il comune di Andria e un'occasione propizia per sottolineare quanto importante muoversi in rete a vantaggio di tutta la comunità - commenta la Sindaca Bruno -. La presenza della sottosegretaria con la sua professionalità e la sua conoscenza dei nostri territori fanno ben pensare a quelle che saranno le ricadute del PNRR sul territorio. Ricadute che in questo momento si fa fatica a intravedere perché ancora nella fase della organizzazione, sia a livello del governo centrale che a cascata delle Regioni e dei Comuni, ma noi siamo pronti a rilanciare la sfida del PNRR che non possiamo assolutamente perdere. Fuori da questa sfida siamo fuori dall'Italia e anche dall'Europa».

L'ass. comunale all'innovazione tecnologica, Viviana di Leo, ha sottolineato come la città di Andria sia un po' indietro in termini di digitalizzazione sociale: «Appena ricevuto il mandato dal Sindaco all'Innovazione Tecnologica abbiamo subito cominciato a prestare attenzione al progetto regionale "Fondo Innovazione" che consisteva nel livellare la capacità digitale di tutti i comuni. Ci siamo resi conto però che in realtà i cittadini hanno avuto difficoltà ad accedere a questi servizi per due motivi: per mancanza di dispositivi digitali oppure per mancanza di competenze digitali. Proprio questa mancanza potrebbe diventare uno dei problemi da affrontare per favorire l'inclusione digitale. Come amministrazione sarebbe opportuno avere figure specializzate, penso al "Facilitatore digitale" da affiancare ai cittadini nelle procedure telematiche. Sappiamo però che il nostro comune, ad oggi, non può permettersi risorse umane e quindi spero che con il PNRR ci siano possibilità preziose per implementare nuove figure a sostegno della inclusione digitale di tutti i cittadini». 

 

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I commenti degli utenti
  • Antonio Anelli ha scritto il 21 settembre 2021 alle 17:07 :

    Che fine ha fatto il progetto che prevedeva la formazione di alcuni elementi della polizia municipale nell'uso dei droni per un migliore controllo del territorio? Non sento nell'aria il tipico "ronzio" dei "quadricotteri" e nemmeno quello degli "esacotteri", dei quali avevo parlato dalle pagine di questo giornale nell'ormai lontano marzo 2019 qui: https://www.andrialive.it/news/attualita/797776/controllare-il-territorio-dallalto-con-i-droni Rispondi a Antonio Anelli

  • Marco ha scritto il 18 settembre 2021 alle 12:13 :

    La sostenibilità ambientale è sostenibile anche economicamente? Non rischia di scaricare i suoi costi sui meno abbienti? Ad esempio con le bollette elettriche e la conseguente inflazione? Rispondi a Marco

    sabino cannone ha scritto il 28 settembre 2021 alle 11:01 :

    Per l'inflazione a calmierala c'è l'acronimo di IPCA(indice dei prodotti al consumo armonizzati al netto dei prodotti energetici importati) e non può superare il 2% fissato dall'UE per la stabilità dei prezzi , principio fondante dell'Unione Europea (art. 3 par. 3 del TUE). Infatti i rinnovi contrattuali non possono superare il 2%! Per la sostenibilità l'UE ha aumentato il costo dell'emissione di CO2 emettendo i carbon green (certificati verdi), sine die. Il problema in Commissione UE: il gas è inquinante (per la Germania no! importerà gas dalla Russia con il Nordstream2), o il nucleare inquinante(per la Francia no! è strapiena di centrali nucleari). Dilemma chi pagherà le fonti che producono CO2?! Rispondi a sabino cannone

  • Franco ha scritto il 18 settembre 2021 alle 10:26 :

    Non ci spiega però perché la bolletta elettrica aumenta del 40% e con essa di eseguito tutto il resto. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 18 settembre 2021 alle 08:17 :

    Il ministro della cosiddetta innovazione tecnologica e transizione digitale (qualunque cosa vogliano dire) prof Cingolani è quello che ha chiesto il ritorno al nucleare e per convincerci ha annunciato un rincaro della bolletta elettrica a ottobre del 40%. Come innovazione pare davvero poco...sostenibile. Rispondi a Franco

    Matteo Lugli ha scritto il 18 settembre 2021 alle 12:12 :

    Lei mi sembra un po' confuso sui ministri. Forse è meglio studiare un po' prima di commentare Rispondi a Matteo Lugli