L'iniziativa

Al via campagna di verifica su esposizione prezzi vendita, sacchetti degradabili e commercio abusivo

L'assessore Troia: «Si confida sulla collaborazione fattiva di tutti gli operatori nell’interesse comune sia degli avventori che degli stessi esercenti»

Politica
Andria giovedì 14 ottobre 2021
di la redazione
Assessore Cesareo Troia
Assessore Cesareo Troia © Andrialive

«Ad alcuni mesi dall’insediamento della nuova amministrazione e dopo aver avviato una serie di interlocuzioni con le associazioni di categoria nell’ottica del pieno supporto al fine di evitare interventi repressivi, ed utilizzando invece il dialogo e la collaborazione, è ormai tempo di adoperarsi – spiega l'assessore alle Attività Produttive, dott. Cesareo Troia - e mettere a regime le attività di controllo sul rispetto delle regole e delle normative.

Pertanto questo assessorato intende procedere ad alcune verifiche partendo dalla obbligatorietà per l’esposizione dei prezzi alla vendita, per l’utilizzo dei sacchetti biodegradabili e quelle per le misure consentite sull’esposizione all’aperto dei prodotti alimentari.

La Direttiva 98/6/UE, recepita dal Codice del Consumo, D.Lgs. 206/2005, agli articoli 14-17 prevede espressamente l’obbligo di esposizione dei prezzi sui prodotti per la vendita al dettaglio nelle vetrine esterne o all’ingresso del locale e nelle immediate adiacenze dell’esercizio o su aree pubbliche o sui banchi di vendita, ovunque collocati. Dunque in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico deve essere indicato, mediante l’uso di un cartello o con altre modalità idonee allo scopo. Questo aspetto, oltre ad essere un obbligo, rappresenta anche un’opportunità per i commercianti: infatti, i clienti apprezzano soprattutto la serietà, la correttezza e la trasparenza di un esercizio commerciale e sono infastiditi dalla difficoltà nell’avere informazioni, dall’inefficienza, dall’imprecisione e dalla confusione.

I commercianti che non rispettano l’obbligo dell’esposizione dei prezzi sono puniti con una sanzione amministrativa da 516 euro a 3.098 euro.

Oltre ai negozi, anche i ristoranti devono rendere visibili i costi delle pietanze sia sul menù che all’esterno del locale sul tabellone posto all’ingresso. Questo vale anche in riferimento al coperto e al pane che deve essere riportato per iscritto all’interno del menù. Per i ristoranti, in aggiunta all’indicazione del prezzo, devono essere riportate le informazioni sugli ingredienti utilizzati nei piatti serviti, sull’uso di cibi surgelati o congelati e sulla presenza di ingredienti allergenici.

Lo stesso dicasi per i sacchetti. La legge impone, tra le altre cose, di utilizzare, a partire dal 1° gennaio 2018, sacchetti biodegradabili e compostabili per confezionare alimenti sfusi nei supermercati e nelle rivendite alimentari a cui tutti devono attenersi, il che oltre a rappresentare un segno di civiltà e rispetto della legge è un aiuto sostanziale all’ambiente.

Inoltre sarà posta l’attenzione necessaria verso coloro che, abusivamente, occupano posti fissi rispetto all’autorizzazione di ambulanti itineranti e alla normativa di esposizione dei prodotti agro-alimentari all’aperto in ordine al regolamento sull'occupazione di suolo pubblico oltre che a quello igienico espositivo perché l'ortofrutta all’aperto è suscettibile di deterioramento e peggioramento qualitativo da parte degli agenti atmosferici e delle sostanze inquinanti, con possibili effetti negativi sulla salute dei consumatori.

Si confida dunque – conclude l'ass. Troia – sulla collaborazione fattiva di tutti gli operatori nell’interesse comune sia degli avventori che degli stessi esercenti».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 14 ottobre 2021 alle 11:20 :

    Una pessima abitudine che andrebbe (anzi andava) semplicemente sanzionata. Se aspettiamo la "fattiva collaborazione" degli interessati stiamo freschi. Rispondi a Franco

  • Giovanni Marasciuolo ha scritto il 14 ottobre 2021 alle 10:39 :

    Perché non vi occupate anche degli automobilisti, con zero educazione stradale, quasi il 90% degli automobilisti andriesi non rispetta niente, stalli delle forze dell'ordine, stalli per bus di linea.. discesa disabili, strisce pedonali ed ancora...anarchia più totale, e tutto questo grazie ad un amministrazione ( gli addetti a tale compito) assente e non capace del compito che gli è stato assegnato!!! Rispondi a Giovanni Marasciuolo

    Francesco ha scritto ieri alle 09:03 :

    Hai perfettamente ragione su tutto, vorrei sottolineare anche per i mezzi di trasporto pubblico della nostra Città ( parlo degli autisti delle Circolari ) che non rispettano i loro spazi di sosta occupando spazi non loro e lasciando i mezzi incustoditi per prendersi il caffè al Bar e creando problemi alla circolazione, vedi in Piazza Bersaglieri alle 15:50. Rispondi a Francesco

    Franco ha scritto il 14 ottobre 2021 alle 11:42 :

    Una cosa alla volta...dai. sennò finisce che non fanno niente. Rispondi a Franco