Le dichiarazioni

Reddito di Cittadinanza, Sindaca Bruno: «Necessita di una profonda rivisitazione»

«È intollerabile che possa fruirne chi non ne ha diritto o, ancor di più, che possa essere esibito da chi è stato condannato per reati di mafia»

Politica
Andria giovedì 21 ottobre 2021
di La Redazione
Sindaca Giovanna Bruno
Sindaca Giovanna Bruno © AndriaLive

«A proposito di Reddito di cittadinanza, utile strumento ma da rivisitare». È il commento a caldo della Sindaca Giovanna Bruno alla notizia della scoperta, da parte della Guardia di Finanza, dell’ennesima truffa consumata nella fruizione del Reddito di Cittadinanza.

«Turba quanto emerso nell'indagine: nelle Province di Bari e Bat, ben 109 indagati fra condannati e loro familiari per reati mafiosi. Considero il Reddito di Cittadinanza un utile ausilio alle persone in difficoltà economica che però, sin dal suo concepimento, ha manifestato tanti limiti e necessita di una profonda rivisitazione rispetto a come è contenuto nel Documento Programmatico di Bilancio approvato nei giorni scorsi dal Governo. 

Si devono ripensare le  modalità di corresponsione ed incidere sul rafforzamento dei controlli, quanto mai necessari  per ridare a questo strumento la funzione calmierante del disagio economico di tanta gente. 

È intollerabile che possa fruirne chi non ne ha diritto o, ancor di più, che possa essere esibito da chi è stato condannato per reati di mafia, come esempio della propria capacità di essere sempre e comunque al di sopra della legge.

Rimane la questione del ritorno sociale della misura: una comunità come quella di Andria - continua Bruno - potrebbe trarne molto più vantaggio, se le procedure di reclutamento dei percettori di reddito fossero più semplici, più snelle, più immediate. Questa amministrazione, nel post pandemia e fino ad oggi, ha impiegato oltre 50 percettori in progetti di pubblica utilità ma il numero potrebbe crescere ulteriormente se l'intero impianto fosse più rapido e desse realmente senso all'impegno dei destinatari nel tessuto lavorativo delle Comunità. 

Fondamentale resta il convincimento che il Reddito di Cittadinanza, per come attuato, è solo un prendere tempo sul reale problema della depressione lavorativa in cui versa il Paese. Questo è un nodo su cui la Politica non può più tergiversare perché, esaurite le provviste per il reddito, l'Italia correrà il rischio di vivere una pesantissima crisi sociale, maggiore di quella conosciuta in questi ultimi anni. 

Le riforme sul lavoro devono essere al centro dell'agenda politica nazionale, perché serviranno a dare stabilità in futuro. 

Credo che il tema - conclude la SIndaca - meriti di essere posto in occasione dell' imminente assemblea nazionale dell’Anci, Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia».

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I commenti degli utenti
  • Alessandro Rendine ha scritto il 23 ottobre 2021 alle 05:13 :

    E' sorprendente che solo oggi la dott.sa Bruno dica la Sua sul RdC dopo che per circa due anni il partito cui appartiene ha sostenuto tale misura. Il RdC è solo uno truffa autorizzata a carico dei contribuenti onesti. Da un lato sperpero di denaro e dall'altro incentivo al lavoro nero.Non sono mancati i controlli, ma è profondamente sbagliata la normativa. Non che non ci siano persone bisognose e meritevoli di assistenza, ma elargire fondi a pioggia è quanto meno diseducativo: perchè mai lavorare se, sdraiato sul divano, mi viene corrisposto il RdC? Se non è sufficiente posso sempre lavorare a nero e, in più, ho tutto il tempo per attività illecite e se mi viene offerto un lavoro, posso rifiutarlo ....e la pacchia contonua ! Ecco cosa è il RdC.| Rispondi a Alessandro Rendine

  • Luigi Nico ha scritto il 22 ottobre 2021 alle 09:57 :

    Dott. Bruno ve ne siete accorti troppo tardi dei truffatori del RDT chi mangia per due volte e chi nn arriva a fine mese. Rispondi a Luigi Nico

    Graziano ha scritto il 23 ottobre 2021 alle 11:25 :

    Se ne accorgono solo dopo che hanno votato. Rispondi a Graziano

  • Antonio Memeo ha scritto il 21 ottobre 2021 alle 22:28 :

    Quello che stà succedendo è paradossale. Aziende che ricercano personale per lavori artigianali e i percettori del reddito di cittadinanza che NON accettano il lavoro proposto perchè preferiscono lavorare a nero con doppio introito. Altro che rivisitazione, bisogna obbligare i percettori ad accettare il lavoro offerto, con la opportuna formazione specifica, o lavori socialmente utili. Al rifiuto niente reddito. Rispondi a Antonio Memeo

  • Antonio Chieppa ha scritto il 21 ottobre 2021 alle 19:36 :

    Dillo agli esponenti del tuo partito che Governa l'Italia da 10 anni. Rispondi a Antonio Chieppa