La nota del consigliere regionale

Zinni su rifunzionalizzazione reparti ospedale "Bonomo": «Non vuoti spot, ma fatti»

«Per fortuna grazie alla stretta collaborazione con le parti amministrative, il costante interfacciarsi con loro, e il serio lavoro, di risultati ne stanno arrivando diversi. L’impegno resta che la serie positiva possa continuare»

Politica
Andria venerdì 29 giugno 2018
di La Redazione
Sabino Zinni
Sabino Zinni © n.c.

«Da un lato c’è il grande progetto del nuovo ospedale, dall’altro c’è il Bonomo a cui non si può smettere di dedicare attenzione». inizia così la nota con cui il consigliere regionale Sabino Zinni, capogruppo “Emiliano Sindaco di Puglia”, commenta positivamente l'avvio dei lavori di rifunzionalizzazione di alcune unità operative del "Bonomo".

«Ecco che le unità operative di Medicina, Pediatria e Neurochirurgia e il servizio di Laboratorio analisi saranno a breve interessate da importanti lavori di rifunzionalizzazione e adeguamento a norme, così come previsto dal piano dei lavori complessivo redatto utilizzando i fondi residui con i quali sono stati completate le sale operatorie, l’unità operativa di Rianimazione e la centrale sterile.

Questo il fatto, nudo e crudo, al di là di tutte le interpretazioni. Quando governi del resto, e vuoi farlo seriamente, i lanci spot e i tentativi di depistaggio funzionano poco. Funziona molto invece portare a casa i risultati. E per fortuna grazie alla stretta collaborazione con le parti amministrative, il costante interfacciarsi con loro, e il serio lavoro, di risultati ne stanno arrivando diversi. L’impegno resta che la serie positiva possa continuare.

Ringrazio il Direttore, l’area tecnica della Asl e quella amministrativa per il loro impegno e soprattutto per la pazienza che dimostrano nell’accogliere le sollecitazioni di noi del mondo politico. Mi rendo conto che a volte possiamo apparire troppo pressanti o zelanti, ma del resto è il nostro ruolo che ce lo impone.

Resta solo il rammarico di non vedere tutte le forze del territorio collaborare per lo stesso fine, soprattutto trattandosi di un ambito delicato come quello della sanità. Ma del resto la cosa inizia a non sorprendenti più. Andremo avanti con chi ci sta, come del resto abbiamo fatto finora».

Lascia il tuo commento
commenti
Le più commentate
Le più lette