La nota

Colasuonno e Nicolamarino: «Il saldo di cassa alla data del 30 giugno 2010 era di 9.203.000 euro»

«Fatto il punto su questa questione, ora per favore Giorgino ci spieghi, supportandolo con documenti ufficiali, come ha fatto in 8 anni ad indebitarci per 80 milioni di euro»

Politica
Andria martedì 04 settembre 2018
di La Redazione
il verbale del Collegio dei Revisori dei conti redatto il 22 luglio 2010
il verbale del Collegio dei Revisori dei conti redatto il 22 luglio 2010 © n.c.

Continuano i botta e risposta tra vecchi e nuovi amministratori, assessori ed ex consiglieri comunali. Ultima solo in ordine di tempo la nota a firma di Pasquale Colasuonno e Francesco Nicolamarino: «Le falsità spacciate in questi giorni chiamano in causa noi ex consiglieri che sostenevamo l’Amministrazione Zaccaro. Andandone della nostra credibilità, riteniamo come consiglieri di allora e come cittadini di oggi, che la verità venga ristabilita.

Sembra incredibile dover stare a ribattere a un sindaco che governa da 8 anni - che ha portato la città in pre-dissesto finanziario – il quale mettendo da parte anche l’ultimo briciolo di dignità, prova a coinvolgere la precedente amministrazione nel suo fallimento. Eppure il nostro Sindaco ci ha abituati che la realtà supera la fantasia, e quindi ci tocca farlo.Speriamo con questo comunicato di farlo in maniera definitiva.

Negli ultimi giorni tutti si sono sentiti in dovere di dare i numeri, ovviamente, con un preciso obiettivo: confondere i cittadini e buttarla in caciara. La differenza però sta fra dare i numeri pescandoli a caso come al superenalotto, cosa che poi porta un Comune in pre-dissesto, o darli prendendoli da documenti ufficiali. È quello vogliamo fare noi.

Quello che trovate in allegato è il verbale del Collegio dei Revisori dei conti redatto il 22 luglio 2010. In questo verbale si può vedere chiaramente come i revisori dei conti avessero constatato che il saldo di cassa alla data del 30 giugno 2010 era di 9.203.000 euro. Lo scriviamo a lettere in caso non si fosse capito: novemilioniduecentotremilaeuro. Questa è la cifra lasciata in eredità dalla precedente amministrazione a quella di Giorgino venuta dopo. E su questo c’è poco da dibattere perché testimoniato, nero su bianco, dal saldo di cassa.

Fatto il punto su questa questione - su cui speriamo di non dover tornare più - ora per favore Giorgino ci spieghi, supportandolo con documenti ufficiali, come ha fatto in 8 anni ad indebitarci per 80 milioni di euro. Ma soprattutto ci spieghi come pensa adesso di portarci fuori da questo pantano, perché più che i demeriti suoi, ci interessano le condizioni che dovranno sopportare gli andriesi.

Se poi Giorgino o qualcuno dei suoi fedeli assessori ha intenzione di andare avanti con questo giochino dei numeri, c’è solo un modo per chiarirsi una volta per tutte, accettare il confronto pubblico a cui l’ex Sindaco Zaccaro l’ha invitato ormai anni fa, e a cui si è sempre maldestramente sottratto. Attendiamo fiduciosi».

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