La nota

Mirko Malgangi: «Il parere dell'Anac è una bufala»

«Diversamente da quanto ipotizzato dall’amministrazione - che vorrebbe avviare la procedura negoziata -, i tempi sono tutt’altro che certi»

Politica
Andria mercoledì 07 novembre 2018
di La Redazione
Mirko Malcangi
Mirko Malcangi © n.c.

«La manifestazione organizzata dalle mamme la scorsa settimana è da replicare. Luogo di raduno Palazzo di Città. Domani 9 Novembre alle 18:30.

A due settimane da quel 25 Ottobre (quel giorno per sfortuna dell’amministrazione arrivò il parere dell’ANAC sul servizio mensa) tutto tace - commenta nella dura nota contro l'operato dell'amministrazione il segretario prov.le dei Giovani Democratici Mirko Malcangi - . L’imbarazzo di questa amministrazione è evidente. Il disagio per le famiglie enorme. Le tariffe aumentate, con tanti genitori che hanno deciso di non trattenere più i figli a scuola per la mensa a causa dei costi elevati e alcune scuole che si sono trovate costrette a gestire il disservizio con i genitori, provvedendo autonomamente a ripristinare il servizio.

In questi mesi sono state diffuse falsità:

1) non è vero che sono stati gli uffici a non preparare la gara per tempo. La responsabilità è tutta di questa maggioranza. Che in passato ha speso a destra e a manca. Il bando era pronto nei termini e il Sindaco e company questo lo sanno benissimo;

2) anche il parere ANAC potrebbe non risolvere la questione mensa, che - se tutto dovesse procedere senza intoppi - potrebbe partire a Febbraio. Praticamente a scuola ormai conclusa.

Molto dipenderà dalla previsione di spesa per riattivare il servizio. Se questa dovesse superare i 750.000 € si dovrà procedere con gara europea. E quindi tempi più lunghi.

Diversamente da quanto ipotizzato dall’amministrazione - che vorrebbe avviare la procedura negoziata -, i tempi sono tutt’altro che certi.

Verrebbe da pensare se questo disagio e disservizio creato alle famiglie non sia stato voluto sin dall’inizio: ritardare i tempi di partenza della mensa, fare in modo che la previsione di spesa scendesse sotto i 750.000€ ed evitare la gara europea.

Durante il consiglio comunale del 9 Novembre, qualcuno di questa amministrazione potrà spiegare ai cittadini come stanno realmente le cose e come verranno risolte? Anche alla luce del pre-dissesto».

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