Dopo la protesta

​Gilet, Emiliano: «Pronti a utilizzare l'avanzo di amministrazione, se Governo lo sblocca»

«Abbiamo un’unità di intenti assoluta con gli olivicoltori pugliesi e di tutte le altre regioni del Mezzogiorno. La Regione Puglia terrà duro fino alla fine in questa battaglia importantissima» ha detto il governatore

Politica
Andria giovedì 14 febbraio 2019
di La Redazione
​Gilet, Emiliano: «Pronti a utilizzare l'avanzo di amministrazione, se Governo lo sblocca»
​Gilet, Emiliano: «Pronti a utilizzare l'avanzo di amministrazione, se Governo lo sblocca» © n.c.

«Vorrei ringraziare queste meravigliose persone della Puglia e delle altre regioni italiane che hanno con la loro manifestazione indotto il governo a prendere le decisioni importanti che il Ministro ha annunciato».

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo oggi a Roma in piazza alla manifestazione dei gilet arancioni. Emiliano in queste settimane ha partecipato personalmente nella sede della Regione, insieme all’assessore Leonardo Di Gioia, alle riunioni dei gilet.

«Noi siamo al loro fianco - ha ribadito oggi Emiliano - al fianco di tutti coloro che stanno lottando per l’agricoltura del Mezzogiorno e che non vogliono due pesi e due misure. L'olivicoltura pugliese è l’olivicoltura italiana. L’olio d’oliva, che è la base della dieta mediterranea si produce essenzialmente in Puglia e questa gente lavora da secoli per assicurare all’Italia questo primato alimentare e anche paesaggistico.

Quindi per noi è fondamentale che il Governo intervenga in questa vicenda. Abbiamo anche messo a disposizione del governo la riserva madre della Regione Puglia, nel senso che il governo potrebbe autorizzarci ad utilizzare l’avanzo di amministrazione, che ci tiene bloccato per ragioni contabili: lo mettiamo a disposizione per il risarcimento danni delle gelate. Noi abbiamo un’unità di intenti assoluta con gli olivicoltori pugliesi e di tutte le altre regioni del Mezzogiorno. La Regione Puglia terrà duro fino alla fine in questa battaglia importantissima».

«Grandissima la partecipazione degli agricoltori pugliesi che questa mattina hanno invaso Roma sin dalle prime ore della giornata, portando con civiltà e correttezza le istanze della Puglia olivicola nel cuore della capitale. La Regione Puglia è stata al fianco di questa importante iniziativa attraverso la mia presenza e quella del presidente Emiliano: non volevamo mancare ad un appuntamento che si è rivelato una vera e propria festa di popolo e che crediamo abbia portato anche a risultati promettenti per la ripresa della nostra economia agricola» è invece il commento dell’assessore alle Risorse agroalimentare della Regione Puglia, Leonardo di Gioia.

«Abbiamo avuto anche l’onore - ha proseguito Di Gioia - di guidare la delegazione pugliese che ha incontrato il ministro Centinaio al quale rivolgiamo un ringraziamento per gli impegni assunti e per la disponibilità ad aver programmato il prossimo 26 febbraio la sua visita in Puglia e in tutti quei territori martoriati dalle gelate del 2018 e dalla Xylella. Il ministro si è detto disponibile, cosi come avevamo chiesto lo scorso 28 gennaio, ad emanare un decreto legge sulle emergenze che, nel suo complesso, abbia grande cura e attenzione per la questione gelate. Ha, inoltre, dato disponibilità ad attivare tutti gli strumenti in deroga, di intesa con i ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico, per sostenere i lavoratori agricoli, impegnandosi a metter in campo azioni efficaci come l'abbattimento dei mutui passivi su quelle aziende che non hanno avuto reddito e che sono, piuttosto, nella paradossale situazione di dover far fronte a dei debiti.

Crediamo che questo modo di rappresentare le istanze pugliesi - ha concluso di Gioia - abbia avuto un risultato significato e importante. Ed è per noi un onore oggi avere condiviso con tanti pugliesi una esperienza che è stata anche molto emozionante».

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I commenti degli utenti
  • sabino cannone ha scritto il 15 febbraio 2019 alle 11:00 :

    Dott. Emiliano la sua proposta, pregevole e ammirevole, di usare l'avanzo di amm.ne si chiama "aiuto di stato" e non può utilizzarlo nè lei, nè il governo a meno dell'autorizzazione della Commissione UE (per la preminenza del diritto comunitario). Cinque governi in tutte le salse e in tutti i colori non sono riusciti insieme alle grandi associazioni datoriali CIA, Coldiretti e Confagricoltura a cancellare, modificare , abrogare o dichiarare incostituzionale una norma circa gli "aiuti di stato": il comma 5 dell'art 47 della L. 234/2012 del curatore fallimentare Monti: "5. Il presente articolo non si applica al settore dell'agricoltura." Rispondi a sabino cannone