Le dichiarazioni

Nuova discarica, Giorgino: «La Regione faccia chiarezza oppure ritiri la delibera»

Il primo cittadino ribadisce la sua contrarietà alla realizzazione di una nuova discarica nel territorio di Andria e invita la Regione, contestualmente agli altri organi competenti, ad essere puntuali nelle verbalizzazioni

Politica
Andria mercoledì 20 febbraio 2019
di La Redazione
Sindaco Giorgino
Sindaco Giorgino © n.c.

Questione ampliamento discarica, interviene nuovamente il Sindaco Giorgino per ribadire la sua contrarietà

«Quanto riportato nel verbale del 03/12/2018 non corrisponde a quanto accaduto nella realtà dei fatti della riunione svoltasi presso la Regione Puglia. Ribadisco che nella riunione, cui partecipavo in qualità di Presidente della Provincia unitamente all'ing. Vincenzo Guerra, Dirigente settore Ambiente della Provincia, venivano affrontate contestualmente questioni relative a procedimenti di infrazione comunitaria sui siti della COBEMA e della scarica per inerti in agro di Andria, F.lli Acquaviva ed alle modalità di avvio delle procedure di bonifica.

In qualità di Sindaco e Presidente della Provincia esprimevo formalmente la posizione sulla bonifica, non certo sul suo riutilizzo come nuova discarica.

Mentre sulla questione COBEMA il verbale veniva elaborato dalla Regione Puglia in data 07/01/2019, il verbale relativo alla questione della discarica per inerti in agro di Andria, F.lli Acquaviva, è stato inviato via pec alla Provincia solo in data 19/02/2019 nel tardo pomeriggio, verbale che riporta posizioni non espresse in occasione dell'incontro del 03/12/2018 e di cui si disconosce la parte relativa alla possibile realizzazione di una discarica di inerti presso il sito in questione, circostanza confermata dall'ing. Vincenzo Guerra, Dirigente settore Ambiente della Provincia.

Desta stupore e sconcerto questa situazione creatasi, poiché il verbale redatto solo in data 19/02/2019, quando sulla questione era già in corso un serrato dibattito mediatico ed a distanza di circa 3 mesi dalla riunione, mentre veniva inviato agli uffici competenti in pari data, senza possibilità di essere visionata per tempo e condiviso come avviene per prassi.

Lo stesso risultava sorprendentemente essere già in possesso anticipato di organi di stampa, forze politiche e persino cittadini.

Il verbale riporta in chiusura una “presunta” dichiarazione da parte del Comune di Andria di.....”condivisione sull'opportunità di procedere all'utilizzo delle volumetrie residue del sito ex Fratelli Acquaviva, tanto in ragione delle previsioni del PRGRU DCD 204/2013 nonché dell'aggiornamento, adottato con DGR 1482/2018 e della insufficienza di discariche per il conferimento dei rifiuti nel territorio pugliese”.

La citata affermazione viene disconosciuta dal sottoscritto, come potrà confermare lo stesso ing. Vincenzo Guerra, poiché nella riunione del 03/12/2018, queste affermazioni non sono mai state pronunciate né condivise successivamente.

Ribadisco, spero per l'ultima volta – prosegue il Sindaco, avv. Nicola Giorgino - che nel territorio del Comune di Andria non verrà realizzata alcuna nuova discarica, anzi è necessario migliorare e continuare ad implementare il modello nella raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti che ha meritato il plauso e l'apprezzamento a livello nazionale e regionale.

Invito la Regione Puglia, contestualmente agli altri organi competenti, ad essere puntuali nelle verbalizzazioni e resocontazioni degli incontri, riportando fedelmente quanto affermato, soprattutto in relazione a tematiche che interessano sensibilmente tutta la comunità e, nella fattispecie, a fare - conclude Giorgino - immediata chiarezza ritirando anche la delibera in oggetto”.

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I commenti degli utenti
  • Giovanni Alicino ha scritto il 20 febbraio 2019 alle 13:39 :

    Ma guarda guarda, il verbale è stato redatto il giorno 19/2/2019, ieri x esattezza. Ché vuol dire, che nessuno ne era a conoscenza? Carissimo Sindaco e Assessore Del Giudice, non si dica che non eravate a conoscenza. Comunque, attivate e riscaldate i motori, affinché questo non avvenga. Rispondi a Giovanni Alicino