Il resoconto

Consiglio comunale: non viene approvato il Bilancio di Previsione. Giorgino in bilico

Il prefetto ora diffiderà il Comune di Andria che avrà 15 giorni dalla notifica per ripresentare in consiglio in Bilancio di previsione. Riuscirà la maggioranza a garantire i 17 voti favorevoli?

Politica
Andria venerdì 29 marzo 2019
di la redazione
consiglio comunale del 29 marzo 2019
consiglio comunale del 29 marzo 2019 © AndriaLive

Era ed è stato un consiglio comunale dall’aria pesante, dalle occhiate sospette e, immaginiamo, dai messaggi whatsapp che hanno intasato le chat ufficiali e ufficiose, soprattutto tra i “Giorginiani” alla ricerca dei numeri per evitare di andare a casa definitivamente.

All’ordine del Giorno l’approvazione dello stato di attuazione dei programmi e documento unico di programmazione (D.U.P) per il triennio della programmazione finanziaria 2019-2021, e successiva approvazione del Bilancio di Previsione Finanziario.

Dopo una seduta fiume si è giunti a poco più delle ore 23 quando il DUP è stato messo ai voti: 15 i consiglieri favorevoli e 3 gli astenuti: si astengono i consiglieri di Forza Italia Antonio Nespoli, Gennaro Lorusso e Nino Marmo, mentre il centrosinistra e il M5S non partecipano al voto. La delibera viene approvata, poiché in questo caso non serve la maggioranza assoluta dei 17 consiglieri. Il numero 17 invece è necessario per l’approvazione del “bilancio di previsione”. A questo punto il consigliere di maggioranza Marco Di Vincenzo chiede e ottiene la sospensione del consiglio comunale per 10 minuti.

Dopo ben 33 minuti riprendono i lavori e il consigliere di maggioranza Andrea Barchetta chiede ed ottiene, per motivo d'urgenza, l'anticipazione dell'Ordine aggiuntivo "Approvazione regolamento relativo alla definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi dell'art. 6 del decreto legge 119 del 24.10.2018 convertito in legge 136 del 17.12.2018". Da qui in poi, il tempo passa leggendo il regolamento (anche la contrario ndr) pur di perdere tempo...Il Sindaco Giorgino viene sostituito dall'ass. Laera e, di fatto, la maggioranza cerca di evitare di affrontare il vero problema: la mancanza di numeri utili all'approvazione del Bilancio di previsione. La proposta di delibera intanto viene ritirata. Si fanno le 2 di notte quando il presidente Fisfola dichiara chiusa la seduta.

Che succede ora?

Il bilancio non è stato approvato per tempo, pertanto il Prefetto diffiderà il Comune di Andria. Dal momento della notifica, il Presidente del Consiglio avrà 15 giorni per riconvocare l'assise comunale e rimettere al voto il bilancio di previsione.

Giorni preziosi per trovare i numeri mancanti e tenere attaccata ad un respiratore artificiale la tenuta di una maggioranza che ormai nei fatti non c'è più.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Luigi ha scritto il 30 marzo 2019 alle 18:43 :

    Che mafia su quel comune. Rispondi a Luigi

  • Michele Tedesco ha scritto il 30 marzo 2019 alle 18:18 :

    Ancora una volta il centrodestra in Consiglio Comunale occupa completamente la scena politica, facendo la maggioranza e l’opposizione contemporaneamente, vista l’assenza e/o inconsistenza del centrosinistra e del movimento cinque stelle, che non partecipano alle votazioni! In ogni caso, speriamo che sia la volta buona, affinché arrivi un commissario prefettizio, che potrà anche aumentare le tasse, ma almeno ridurrà il debito del nostro ente, poiché in questi anni abbiamo dovuto, assiste all’aumento delle tasse locali del 400% e i debiti invece di diminuire sono aumentati! Rispondi a Michele Tedesco

  • Leonebiancazzurro ha scritto il 30 marzo 2019 alle 16:47 :

    Basta non ci rappresenti. Lascia la Poltrona. AVAST Rispondi a Leonebiancazzurro

  • Giovanni Alicino ha scritto il 30 marzo 2019 alle 13:19 :

    Attendiamo con gioia la caduta degli DEI. Finalmente! Rispondi a Giovanni Alicino

  • Tommaso Moro ha scritto il 30 marzo 2019 alle 08:59 :

    ...la cosa più vergognosa è la questione tributi, continuano a dare la colpa del dissesto dei conti ai cittadini che non pagano le tassa,se non avesse speso tutti quei soldi inutilmente nella prima consiglia-tura,non sarebbe stato necessario salassare i cittadini di aumenti,che giustamente si rifiutano di pagare... Rispondi a Tommaso Moro

    sabino cannone ha scritto il 04 aprile 2019 alle 09:55 :

    Sig. Tommaso se questi super-competenti di amministratori e dirigenti spiegassero ai cittadini cos'é il "patto di stabilità e crescita" o meglio l'obbligo del pareggio di bilancio, imposto dai vincoli dell'Unione Europea con il TSCG o c.d. "fiscal compact" con politiche di deflazione, cioé togliere soldi e lavoro ai cittadini, ratificato in Italia con la L.243/2012, direbbero la verità e cioé che il comune e la maggior parte dei comuni sono in via di fallimento. Morale: un comune, una provincia, una regone, uno stato non si possono gestire come aziende, sono comunità molto complesse e l'UE va azzerata e rifondata dalle fondamenta . Rispondi a sabino cannone

  • sabino cannone ha scritto il 30 marzo 2019 alle 07:28 :

    "..si spengono le luci, si odono le voci, e nel buio si sente sussurrar...." sciatavinn' Rispondi a sabino cannone

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