L'intervista all'ass. regionale alla sport Piemontese, al consigliere regionale Zinni e al segretario cittadino PD, Vurchio

Le politiche sportive un investimento efficace per migliorare la qualità della vita

"Sport è cultura": la riforma regionale al centro dell'incontro svoltosi ieri al chiostro San Francesco alla presenza dell'ass. regionale Piemontese

Politica
Andria mercoledì 08 maggio 2019
di La Redazione
"Sport è cultura" © AndriaLive

Sport e cultura, due sostantivi di peso che hanno bisogno di essere declinati insieme. Un confronto tra le istituzioni e le eccellenze dello Sport si è tenuto ieri, nella sala conferenze del chiostro San Francesco, alla presenza dell'assessore regionale allo sport Raffaele Piemontese, del consigliere Sabino Zinni, del consigliere nazionale Italia tennis Isidoro Alvisi. Presente anche Pasquale Di Fazio, segretario provinciale del Partito Democratico e Giovani Vurchio, segretario cittadino del Partito Democratico.

La riforma dello Sport, necessaria e rivoluzionaria per la Regione Puglia che ha triplicato gli investimenti e le risorse regionali sullo sport così come rimarcato dall'assessore Piemontese nella consapevolezza e nella convinzione che lo sport non sia un riempitivo del tempo libero ma è sicuramente un investimento che migliora la qualità della vita.

Investire sullo sport significa risparmiare nella spesa sanitaria perché chi fa sport sta meglio in salute. Investire sullo sport significa anche investire sull'attrazione turistica, sugli impianti sportivi che danno quindi alle comunità la possibilità di usufruire di luoghi e spazi sociali in cui praticare e le varie discipline e, non da ultimo, la disciplina sportiva dà ai giovani la possibilità di rispettare le regole e diventa poi disciplina di vita: aiuta i più “deboli”, soprattutto nei quartieri più difficili, a non approcciarsi a stili di vita e gente non propriamente definita "perbene".

Stare bene, apprezzare uno stile di vita che non ci porti subito a diventare dei super campioni, ma che ci sprona alla sana e quotidiana competizione sportiva è, dunque, una scommessa da vincere anche in chiave politica.

Le realtà locali, che con i livelli amatoriali prima, e con i loro talenti semi-professionali poi, rafforzano ancora di più l'idea di una politica che ha molto da ascoltare e da imparare dallo sport.

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