L'aggiornamento

Salta la seduta del consiglio provinciale

Si sarebbe dovuta tenere ieri mattina ma la mancata formalizzazione del decreto di scioglimento del consiglio comunale di Andria fa saltare la surroga dei consiglieri provinciali

Politica
Andria martedì 14 maggio 2019
di La Redazione
Provincia Bat - sede di piazza San Pio X
Provincia Bat - sede di piazza San Pio X © AndriaLive

La caduta di Giorgino al comune di Andria ha provocato conseguenze inevitabili anche sul consiglio provinciale.

Nella mattinata di ieri era stata programmata la seduta del Consiglio nella sede della provincia, in piazza San Pio X, ma è saltato il numero legale poiché la lista "Insieme per la Bat" ha fatto mancare il quorum necessario. Il decreto di scioglimento del Consiglio Comunale andriese dovrebbe automaticamente far decadere gli stessi dal Consiglio provinciale. Pertanto nella seduta di ieri era prevista la surroga dei 3 consiglieri comunali di Andria e dell'ex consigliere comunale di Trani Carlo Avantario del Partito Democratico, decaduto perché è diventato assessore. La seduta di ieri prevedeva la surroga di Avantario soltanto e la comunicazione ai consiglieri andriesi, avvenuta per sola conoscenza, ha creato confusione in provincia poiché gli stessi consiglieri provinciali andriesi si sono presentati formalizzando note al presidente De Toma, che dal canto suo dice di essersi limitato all'istruttoria predisposta dagli uffici.

A questo punto non si sa quando verrà convocata nuovamente l'assemblea e ciò dipenderà dal decreto di scioglimento del consiglio comunale di Andria che dovrà avvenire "formalmente" permettendo dunque il subentro in consiglio di Barbara Costabile al posto di Carlo Avantario, Rosa Cascella al posto di Lorenzo Marchio Rossi, Giuseppe Arcangelo di Paola che prenderà il posto di Gennaro Lorusso, Giuseppe Corrado al posto di Laura Di Pilato. Intanto ci potrebbe essere un ulteriore stop per la surroga con candidati consiglieri che abbiano riportato zero preferenze, come nel caso di Cascella.

Sta di fatto che la ricostruzione del Consiglio provinciale se, e quando avverrà, vedrà meno consigliere provinciale poiché la surroga di Giovanna Bruno non sarà possibile in quanto il Partito Democratico terminerà con Cascella la sua lista.

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