La nota

Di Pilato: «In provincia Bat l'ennesima paralisi»

«Tutta questa situazione di impasse potrebbe essere superata solo con le dimissioni di Nicola Giorgino»

Politica
Andria mercoledì 22 maggio 2019
di La Redazione
L'avv.to Laura Di Pilato
L'avv.to Laura Di Pilato © AndriaLive

Il pasticcio del consiglio provinciale denunciato dall'avv. Laura Di Pilato:

«È arrivata, agli ormai ex consiglieri provinciali, o meglio consiglieri “sospesi”, tra i quali la sottoscritta, la convocazione del consiglio fissata per stamattina, mercoledì 22 maggio alle ore 11:00. Ovvio che tale convocazione risulta illegittima e ci si chiede come mai sia giunta “per conoscenza” solo ai consiglieri provinciali che facevano parte dell’assise comunale sciolta il 17 aprile scorso.

Non si comprende come mai il vice presidente de Toma con la segretaria generale abbia effettuato tale scelta. Lo stesso l’ha giustificata parlando di “garbo istituzionale” che, guarda caso, richiama ad un intercalare di “Giorginiana memoria”.

Di fatto, queste convocazioni assurde stanno creando un blocco istituzionale, altro che garbo, facendo emergere la totale incompetenza del vice presidente De Toma, nonché degli uffici provinciali. Infatti, il consiglio provinciale stamane non ha potuto avere inizio per mancanza del numero minimo di consiglieri: 6 più 1. Niente maggioranza dunque per il consiglio provinciale fissato ora a domattina, in seconda convocazione. Una ulteriore paralisi del sistema. Domani l’assise potrà iniziare ma non potrà deliberare poiché servirà sempre la maggioranza dei consiglieri prevista per legge, tranne se lo stesso consiglio non dovesse commettere un illecito. Non si potrà deliberare il debito fuori bilancio di 600 mila euro nei confronti della ditta Fastweb per debiti relativi al 2014-2015 e 2016, mai stati pagati.

Tutta questa situazione di impasse potrebbe essere superata solo con le dimissioni di Nicola Giorgino che, ricordiamo, in quest’equivocità, tiene la regia di un teatrino che non giova ai cittadini della sesta provincia pugliese. Ricordo che solo con le dimissioni dell’ormai ex presidente della Bat, si potrà dar seguito alle dimissioni dei consiglieri provinciali. Questa è la prassi, il resto è solo fiction».


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