La nota a firma di Giuseppe D’Ambrosio, Grazia Di Bari e Michele Coratella​

Scadenza appalto Sangalli, M5S: «Come mai non si è preparata una gara regolare per tempo?»

«La scadenza dell’attuale servizio si sapeva, da anni, essere ad agosto 2019. Il Commissario Prefettizio, non avendo trovato praticamente nulla di avviato, ricorrerà a una gara ponte»

Politica
Andria giovedì 13 giugno 2019
di La Redazione
M5S Andria
M5S Andria © n.c.

«Nell’ambito delle grandi questioni misteriosamente irrisolte da quelli del “cantiere del buon governo” e dai neo-leghisti di Giorgino, che insieme hanno amministrato Andria per ben nove anni, uno dei punti da chiarire è certamente l’appalto del servizio rifiuti».

Inizia così una nota diramata da Giuseppe D’Ambrosio, Grazia Di Bari e Michele Coratella (M5S) in merito al servizio di gestione rifiuti, il cui affidamento alla Sangalli è in scadenza.

«La scadenza dell’attuale servizio affidato alla società Sangalli si sapeva, da anni, essere ad agosto 2019 mentre la normativa regionale era già chiara dal 2015. Il Commissario Prefettizio, non avendo trovato praticamente nulla di avviato, ricorrerà ad una gara ponte di massimo due anni. La cosa strana, evidenziata da noi in questi anni e riportata anche dallo stesso Commissario Prefettizio, è che c’è stato un commissariamento regionale da gennaio 2015, in coesistenza con l’Aro2BT, presieduto da Giorgino.

Primo quesito che viene spontaneo porre: come mai con oltre quattro anni di commissariamento regionale + l’ARO di Giorgino, non si è riusciti a preparare una nuova gara per tempo, nonostante anche tangenti ed arresti? A febbraio 2017 ai predetti commissariamenti addirittura subentrava l’Agenzia Regionale Rifiuti (AGER) fortemente voluta da Emiliano, ma senza esito, dato che siamo arrivati comunque a dover fare nel 2019 una gara ponte di due anni.

Ma cosa è una gara ponte? Una gara per aggiudicare un servizio temporaneo, nel caso di Andria allo stesso costo che attualmente il comune sostiene (ma non paga da tempo), per cui si tratterà di un servizio sostanzialmente identico a quello attuale. Il tutto nonostante le continue rimostranze di questi anni tutte documentate, non solo nostre ma anche del Sindaco di Canosa Morra, comune appartenente all’ARO2BT. Questa gara ponte dovrà consentire, nel prossimo biennio, di poter espletare finalmente la gara unitaria di bacino, con tutti i comuni dell’Aro2BT, cioè Andria, Canosa, Minervino e Spinazzola. Ovviamente una gara ponte di soli due anni non consente investimenti importanti così da poter innovare il servizio precedente, facendo magari tesoro delle esperienze fatte. Di sicuro in tutti questi anni la Regione è stata amministrata dal centro-sinistra, mentre l’ARO e il Comune di Andria da coloro che si definiscono del “buon governo”, quindi le responsabilità sono chiare.

Noi, se saremo chiamati a guidare la Città, avvieremo senza indugio la nuova gara di bacino con tutte le innovazioni necessarie. Essendo però una procedura che necessita di tempo, nel frattempo chiederemo agli andriesi il massimo impegno per la raccolta differenziata, anche per ritornare oltre la fatidica soglia del 65% e quindi per poter versare meno ecotassa alla Regione Puglia, dato che ora non raggiungiamo di media neanche il 60%, secondo i dati forniti dalla stessa Regione. Per consentire alla casse del nostro comune di iniziare a riprendersi dal fallimento ed arginare l’aumento delle tasse, sarà decisivo risparmiare dove possibile, come in questo caso».


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I commenti degli utenti
  • Luigi ha scritto il 13 giugno 2019 alle 18:36 :

    Perché quelli che stavano sotto all' ex sindaco Giorgino la pagnotta era buona e nessuno parlava Rispondi a Luigi

  • sabino cannone ha scritto il 13 giugno 2019 alle 09:01 :

    Forse ne riparleremo tra 30 anni (15 anni per il ripiano dell'equilibrio del predissesto finanziario e 15 per i mutui e prestiti che fanno circa 150 mln di euro,fatti da questa amministrazione passata). Ma i dirigenti che c...o facevano nel frattempo , ascoltavano la musica mentre affondava il Titanic!? Cari del M5S, avete una grande opportunità oggi, non fatevela scappare, e vediamo cosa farà la Lega, proponete nei due rami del Parlamento e scrivete alla Commissione UE invocando l'art. 50 del Trattato di Lisbona (come un qualunque clausola obbligatoria nelle costituzioni societarie):" Il Recesso dall'Unione Europea". I sondaggi vi daranno il 49% dei consensi! Rispondi a sabino cannone