La nota dell'ex Sindaco

Popolazione andriese, Caldarone: «Basta migrazione, aiutiamoli a casa loro»

«Come si vede, siamo in piena accelerazione negativa e quindi la tendenza è ancora più grave. Le nascite sono superiori alle morti: lo spopolamento è causato da chi si trasferisce»

Politica
Andria lunedì 08 luglio 2019
di la redazione
Vincenzo Caldarone
Vincenzo Caldarone © n.c.

«Basta migrazione, aiutiamoli a casa loro. Si, lo ammetto, è una provocazione, per richiamarci alla serietà dei nostri problemi quotidiani e cercare di reagire» comincia così la nota di Vincenzo Caldarone con la quale fa il punto della situazione sulla popolazione andriese.

«La popolazione di Andria si è ridotta nel 2017, con una tendenza negativa che si fa sempre più marcata.

Come si vede, siamo in piena accelerazione negativa e quindi la tendenza è ancora più grave. Le nascite sono superiori alle morti: lo spopolamento è causato dalle migrazioni. Leggi dalla fuga dei nostri ragazzi. Siccome quelli che cambiano la residenza sono, grossomodo, la metà di quelli che emigrano, abbiamo una fuga di 1.000 persone / anno circa. Quindi negli ultimi 5 anni circa 4-5.000 migrazioni, quasi tutte in fasce di età tra i 25 e i 40 anni. Un calcolo grossolano, ma che dà la misura del dramma che la nostra comunità, e le persone in carne ed ossa, vivono.

Se affianchiamo i dati sulla graduatoria della povertà, vediamo che il reddito pro capite si riduce molto dal 2015 al 2017,e Andria diventa l’ultimo capoluogo in Italia. Una tendenza che si accelera, visto che la fascia di età che emigra è quella che compra case, acquista prodotti, frequenta esercizi, porta innovazione, insomma produce sviluppo.

Di contro abbiamo un comune che non è riuscito neanche a varare una variante urbanistica, accapigliandosi su indici e volumi che non servono più a nessuno, un buco finanziario, morale ed economico enorme, e, salvo la azioni di persone valorose ma solitarie, nessun processo economico nuovo in vista.

Supportiamo chi vuole lavorare meglio e fare innovazione a casa propria: decine di incentivi regionali e statali non fermano l’esodo senza un tessuto sociale positivo, che supporta, aiuta e promuove.

Alcune persone stanno promuovendo attività di crowfunding (raccolta diffusa di somme da investire in nuovi progetti e lavoro) e di business angels (insieme di investitori e professionisti che accompagnano lo sviluppo di nuove imprese). Le due cose vanno insieme, e avrebbero bisogno di istituzioni e organismi cittadini in grado di rafforzare e accompagnare, e diventare garanzia e riferimento.

È una delle tante cose che si possono fare. Molte altre ancora, certo.

Adesso tocca alle persone di buona volontà, con le idee chiare, fermare le migrazioni e riavviare lo sviluppo, impegnandosi in reti ed attività civiche per fermare il declino e costruire una classe dirigente che la città non ha» ha concluso.

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I commenti degli utenti
  • Leonardo Matera ha scritto il 09 luglio 2019 alle 14:12 :

    Andria, ultimo capoluogo come reddito pro capite.Si, quello dichiarato. Lo si vede dai negozi di telefonia e dai bar sempre pieni, a qualsiasi ora, dalle pizzerie stracolme, dalle bici elettriche da 1000 euro che scorazzano in città, dal tipo di auto che circolano. Ma per favore. Rispondi a Leonardo Matera

  • sabino cannone ha scritto il 08 luglio 2019 alle 11:31 :

    Dott. Caldarone dal suo intervento si nota che ha iniziato la campagna elettorale per il suo partito. Buon lavoro e in bocca al lupo per il risultato. Ah dimenticavo, dica ai cittadini andriesi, in un convegno-dibattito pubblico cos'è il PSC il patto di stabilita e crescita, Giorgino ne è stata vittima inconsapevole. Non sapeva che gli economisti, scusa gli architetti delle truffe, hanno scritto gli algoritmi nelle leggi a favore della finanza e non dell'economia reale per aiutare i giovani come di Lei, " a casa loro". Rispondi a sabino cannone

    Vincenzo caldarone ha scritto il 08 luglio 2019 alle 20:15 :

    Non avendo allo stato un partito mio le posso assicurare che gli ottanta e passa milioni di buco al comune sono molto reali come sanno le cooperative i bambini e le imprese di Andria. Non sono né stabilità ne crescita e neanche un patto , certo non con la città. Rispondi a Vincenzo caldarone

    sabino cannone ha scritto il 09 luglio 2019 alle 07:11 :

    Dott. Caldarone non mi riferivo al suo partito personale ma di riferimento di lungo corso. Per il debito lasciato dallo sciagurato Giorgino, nel senso di mancata responsabilità, non sono 80 mln, ma per i soli prestiti e fondi ammortamenti per crediti inesigibili siamo vincolati per i prossimi 30 anni alla bella cifra di 132 mln interessi compresi, più ad aggiungersi gli ultimi mln che il commissario prefettizio dichiarerà nel prossimo bilancio non approvato dalla passata amm.ne. E a proposito di "patto" quello a cui mi riferivo è l'art. 3 par.3 del TUE(trattato di Lisbona) avrebbe dovuto portare benessere e piena occupazione a tutti i cittadini dell'Unione Europea. Dove?, Quando mai è successo? Mi faccia un solo esempio?! A me risulta che in Europa c'è qualcuno che sta fregando l'Italia. Rispondi a sabino cannone