La controreplica

L'avv. Di Pilato: «Il tema dell'inconferibilità forse non è chiaro a Giorgino»

«Per inconferibilità s’intende anche la preclusione a ricoprire cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati da pubbliche amministrazioni, o nell’aver svolto attività professionali a favore di questi ultimi»

Politica
Andria giovedì 12 settembre 2019
di La Redazione
riunione gal città di castel del monte
riunione gal città di castel del monte © n.c.

Non si placano le polemiche relative alle mancate dimissioni di Nicola Giorgino da presidente del GAL, sull'argomento ritorna l'avv. Laura Di Pilato che replica all'ex Sindaco ed ai soci del Gruppo di Azione Locale Le città di Castel del Monte:

«L’argomento resta sempre lo stesso perché necessità di una replica alle fandonie menzioniate nella nota di risposta del GAL “Le città di Castel del Monte” - nota, tra l’altro, sulla quale non si conosce il nome di colui o di coloro che lo hanno sottoscritto.

Il tema dell’inconferibilità, sancita dal decreto legislativo Severino, evidentemente non è chiaro all’ex Sindaco Giorgino e a tutti i suoi ghostwriter, pertanto lo ribadisco a chiare lettere: “per inconferibilità s’intende anche la preclusione a ricoprire cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati da pubbliche amministrazioni o nell’aver svolto attività professionali a favore di questi ultimi, a coloro che siano stati componenti di organi di indirizzo politico”.

Mi danno ragione le contestazioni effettuate al comune di Bisceglie, da parte dell’Anac che ha evidenziato sia l’incompatibilità che l’inconferibilità del primo cittadino in quanto la sua nomina a presidente del GAL Ponte Lama è avvenuta nel periodo della sindacatura.

Presumo che l’Anac non faccia due pesi e due misure.

È un eufemismo chiamare in causa anche il commissario Tufariello per ottenere ulteriori garanzie ed evitare le dimissioni dalla carica di presidente del GAL.
Nella nota, a firma sempre degli ignoti del GAL, si legge che "Nicola Giorgino, già sindaco della Città di Andria, aveva già rimesso il proprio mandato nell’assemblea del 7 maggio 2019, direttamente nelle mani dei soci intervenuti all'adunata". Ma, volendo essere maliziosi: a confermare quanto appena riportato sono gli stessi personaggi animati dall’interesse e dall’alto scambio di favori in danno all’intera collettività? In una parola sola, stiamo parlando di clientelismo?
Raggirare norme e regolamenti, soprattutto se provengono da un uomo di legge quale è l'ex Sindaco, è piuttosto stucchevole - conclude l'avv. Laura Di Pilato -. Colui che, ricordiamo, ha provocato il predissesto finanziario dovrebbe semplicemente ritirarsi dalla scena politica».


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