L'analisi politica

Elezioni comunali e regionali del 2020, cosa bolle in pentola?

Si rincorrono nomi e incontri tra coalizioni. Mesi cruciali prima della galoppata elettorale che porterà a primavera inoltrata alla scelta della nuova compagine amministrativa e regionale

Politica
Andria sabato 12 ottobre 2019
di la redazione
elezioni regionali
elezioni regionali © AndriaLive

Con l’avvicinarsi degli appuntamenti elettorali per il rinnovo del consiglio regionale e del consiglio comunale andriese si vanno definendo le strategie messe in campo dalla varie forze e coalizioni politiche.

A livello regionale, nella coalizione di centrodestra il dibattito è aperto sulla figura del candidato governatore che dovrà provare a strappare la regione al centrosinistra che la governa da quasi 15 anni. Ogni forza politica che compone la coalizione, anche per accordi presi a livello nazionale, rivendica la candidatura di un proprio esponente. Fratelli d’Italia, a cui si è federata Direzione Italia, spinge per la candidatura dell’ex presidente della regione Puglia e attuale europarlamentare Raffaele Fitto che, nonostante le smentite, sembrerebbe essere disposto “a sacrificarsi” se sostenuto dall’intera coalizione. C’è la Lega di Salvini che punterebbe a candidare uno dei suoi europarlamentari. Forza Italia, invece, proprio oggi sarà da Silvio Berlusconi per sottoporgli il documento politico di rivendicazione della candidatura e la rosa dei nomi di possibili candidati, tra cui anche quello di Nino Marmo che ora ricopre il ruolo di presidente del gruppo consiliare regionale.

In casa del centrosinistra, le acque sono ancora più agitate. Infatti, dopo le titubanze sulla possibilità di tenere le primarie per la scelta del candidato governatore, sembrerebbe che la via da perseguire sarà proprio quella e che vede per il momento in lizza Emiliano, Elena Gentile, Leo Palmisano e un candidato della “sinistra” e di parte del Pd contraria a Emiliano che ha frenato sull'accelerazione del Pd sulle primarie e che potrebbe sostenere di nuovo Dario Stefàno, eletto al Senato nelle liste di Sel e ora passato nel Pd con La Puglia in più. Il tutto avviene mentre Emiliano allarga i confini della coalizione a forze centriste e altri sperano in un patto con il M5S come per le elezioni umbre.

Per il Movimento 5 Stelle, invece, se non ci dovessero essere sorprese con decisioni calate dall’alto, chi concorrerà alla carica di governatore sarà scelto sul portale Rousseau tramite le regionarie, mentre a livello locale sembrerebbe essere riconfermata la candidatura a consigliere regionale di Grazia Di Bari.

Di riflesso, anche a livello comunale si pensano strategie per la “conquista” di Palazzo san Francesco.

Nel centrodestra salviniano e civico, oltre a circolare come candidato Sindaco il nome dell’ex assessore Pierpaolo Matera, che continua a smentire. A questo si aggiunge quello dell’ex assessore Benedetto Miscioscia come extrema ratio. Magda Merafina, invece, punterebbe a essere candidata nel listino bloccato per la Camera dei Deputati alle prossime (vicine?) politiche.

Nel “Cantiere del buongoverno”, a cui sembrerebbe abbia aderito Amici per Andria dell’ex assessora Magliano, in rottura con Giorgino, se la candidatura di Marmo alla presidenza della regione non dovesse andare in porto, si starebbe pensando di candidare lo stesso alla carica di Sindaco, però di una coalizione civica trasversale che è il desiderio, non tanto celato, di molti di entrambi gli schieramenti.

Dall’altra parte, invece, mentre il Pd porta avanti la candidatura alla carica di Sindaco dell’attuale segretario, Giovanni Vurchio, sempre più impegnato alla ricerca di un accordo con i pentastellati, il “lato civico” della coalizione porta avanti iniziative di ascolto della città per la costruzione del programma elettorale. Ad oggi, non è dato sapere se il candidato Sindaco sarà il frutto di un’intesa delle forze che comporranno la coalizione o sarà scelto attraverso le primarie.

Nel M5S il percorso è stato segnato da tempo con la candidatura di Michele Coratella alla carica di Sindaco con il sostegno di due liste, una civica e l’altra del Movimento, di cui lo stesso candidato sarebbe garante e selezionatore delle persone che andranno a comporle.

Acque agitate, insomma, in previsione di un inverno molto "caldo" sul fronte politico.

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 12 ottobre 2019 alle 08:44 :

    Giochini e manovre che appassionano solo che li fa, non certo il popolo e gli elettori. Rispondi a Maria P.