La nota del consigliere regionale

Personale del comune, Marmo: ​«Solo critiche legittime da parte mia»

Il capogruppo in regione di FI: «Spiace constatare che Tufariello abbia usato modi che ricalcano quelli dell'ex Sindaco e dell'inutile eletto a Roma del M5S»

Politica
Andria sabato 12 ottobre 2019
di la redazione
Il consigliere regionale di Forza Italia Nino Marmo
Il consigliere regionale di Forza Italia Nino Marmo © n.c.

«Mi spiace constatare che per rispondere a una critica legittima, il Commissario Straordinario abbia usato toni e modi che ricalcano più o meno quelli usati dal passato responsabile dell’amministrazione e dall’inutile eletto a cinque stelle in quel di Roma. Mi impressiona che venga usato lo stesso stile, senza conoscere la storia delle persone e le alterne vicende politiche trascorse.

Sbaglierò, ma credo che un uomo dello Stato debba astenersi dal rispondere politicamente, soprattutto quando i rilievi sono di carattere squisitamente amministrativo. Detto questo, pur apprezzando “per buona parte” ciò che la situazione ha imposto di compiere al Commissario (non aveva scelta), mi fa piacere sapere che daremo il benvenuto anche al nuovo Segretario Generale in arrivo la prossima settimana, come demmo il benvenuto al Commissario (perché allora fu benvenuto) al momento del suo insediamento; così come daremo il bentornato ai due dipendenti rientrati dal Giudice di Pace, che sarebbero dovuti tornare da molto tempo. Un Comune così ridotto non può più regalare nulla ad altre istituzioni, ma solo chiedere aiuto!

Inoltre, per rimanere sul punto, faccio notare che avevo cortesemente segnalato al Commissario un’altra anomalia, relativa a un avviso pubblico predisposto dagli uffici, per la selezione del personale da destinare alle attività di inclusione sociale, che prevedeva arbitrariamente che i candidati dovessero avere almeno un anno di esperienza nella pubblica amministrazione. Clausola non prevista dal nostro regolamento comunale e nemmeno dal PON che finanziava i progetti e nemmeno dalla Regione se avesse curato la selezione. Anche in questo caso, niente!

Venendo ai vigili: la precedente amministrazione assunse la meritoria iniziativa di assumere tutti i vigili compresi in una graduatoria. Da allora, piano piano, il numero totale di agenti è diminuito drammaticamente! Mobilità prima e dopo l’arrivo del Commissario non possono essere consentite se non a scambio. Chi vuole andare via lo faccia tranquillamente, ma solo a scambio!

La sicurezza è prioritaria su tutto e la città ha bisogno di vedere e toccare con mano la presenza degli agenti di polizia locale, non solo e unicamente per le multe, ma per ricevere aiuto quando è necessario. Ciò vale anche per i cambi di profilo, uno cambia profilo e va altrove se un altro arriva.

Infine, prima di lanciarsi in considerazioni di natura politica che esulano dal proprio ruolo, mi preme ricordare che l’arrivo del Commissario è merito e/o colpa del sottoscritto che, insieme ad altri coraggiosi, stanchi dell’uso della cosa pubblica a fini politici personali, ha deciso di interrompere l’amministrazione passata.

Mi si accusa di aver amministrato per nove anni questa città, ma è noto a tutti invece che per nove anni, da consigliere, ho dispensato “consigli”, sistematicamente mai ascoltati. Ho sempre fatto in modo di essere critico senza delegittimare chi guidava la città ed evitando, finché si è potuto, ciò che poi è stato.

Il taglio con il passato lo abbiamo procurato noi, quale altra dimostrazione di ravvedimento dobbiamo dare al commissario e agli sproloquianti che vogliono accomunare tutti come reietti? Tutti quanti noi siamo sottoposti a uno stringente controllo sociale per quello che facciamo, nessuno escluso».

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