La nota

Personale comunale, la ricetta dei Verdi per far fronte allo svuotamento degli uffici

Troia: «Partire con una nuova fase anche di dichiarato dissesto consentirebbe al Comune di Andria di ridisegnare la dotazione organica al lumicino attraverso una politica di svecchiamento della forza lavoro»

Politica
Andria mercoledì 04 dicembre 2019
di la redazione
Comune di Andria - palazzo di città
Comune di Andria - palazzo di città © AndriaLive

«La nostra amata città merita di essere analizzata e riorganizzata a partire dalle sue fondamenta, prima di lanciarsi in astratti proclami rivoluzionari.

Credo che Andria meriti una nuova classe dirigente politica che si concentri nel disegnare una strategia di ampio respiro per tratteggiare una città del futuro, piuttosto che dedicarsi alla sola conquista dei voti attraverso operazioni di fanta-politica, riuscendo così a dimostrare di essere statisti piuttosto che politici. Una delle priorità su cui concentrarsi, a mio sommesso parere, potrebbe essere quello di elaborare politiche atte a contenere la “fuga” dei nostri giovani attraverso una qualunque forma che incrementi l’occupazione.

Partire con una nuova fase anche di dichiarato dissesto, consentirebbe al Comune di Andria di ridisegnare la dotazione organica del Comune ridotta ormai al lumicino, anche attraverso una politica di svecchiamento della forza lavoro con l’inserimento di nuova linfa, dei nostri giovani ancorché disoccupati.

Ritengo che per poter attuare un qualunque programma di Governo cittadino, ci voglia una efficiente macchina amministrativa, preparata, giovane e organizzata in grado di trasformare gli indirizzi politici in risultati, che sappia dare gli esiti attesi affinché non restino, come spesso accade, dei meri slogan elettorali. Altrimenti ci sarebbe un continuo arrancare per qualunque Sindaco e Consiglio Comunale: tutto finirebbe per far gravare su altri le proprie responsabilità, per il mancato raggiungimento del programma di Governo, lasciando Andria, ancora una volta, nel pantano delle promesse elettorali.

Pertanto, un’operazione come quella su descritta, ovvero la ridefinizione della dotazione organica a seguito di dichiarato dissesto, avrebbe il duplice effetto di garantire una adeguata risposta ai cittadini in termini di risultati e contemporaneamente incrementare nuovi posti di lavoro.

Il personale del comune appare ormai sfibrato, in affanno, non adeguatamente formato e anche privo, non solo di stimoli ma anche di figure Dirigenziali in grado di organizzare i settori, ormai asfittici, lasciati con pochissimo personale che non riesce ad assolvere neanche alle funzioni di ordinaria amministrazione.

La politica determina le scelte e gli indirizzi, mentre l’attività amministrativa degli uffici, porta a compimento gli indirizzi: pertanto se la macchina non è ben pianificata non si potranno raggiungere gli obiettivi.

In conclusione, la ridefinizione della dotazione organica con nuove assunzioni e migliore organizzazione, su base meritocratica e non servilistica, è “conditio sine qua non….”».

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I commenti degli utenti
  • sabino cannone ha scritto ieri alle 11:08 :

    Questi sono gli effetti prodotto dal PSC "patto di stabilità e crescita" o meglio del vincolo del pareggio di bilancio imposti dal TSCG "trattato della stabilità, del controllo e della governance" così detto della austerity che ci sta portando in una stagnazione secolare, la crescita del PIL negli ultimi anni è da prefisso telefonico. Il debito pubblico delle amministrazioni pubbliche a tutti i livelli è diventato inestinguibile. Per il comune di Andria abbiamo già in preventivo per i prossimi 30 anni tra interessi e capitale 130 milioni di debiti da pagare! Avete voluto l'Unione Europea, come mostro giuridico, e tenetevela stretta,stretta, stretta da farvi morire da schiavi. Rispondi a sabino cannone