Speciale Elezioni

Speciale Elezioni 2020

Le News
La nota

Appello del Vescovo per le amministrative, la risposta di Marmo: «Andria può avere un grande futuro»

Il candidato Sindaco: «La mia candidatura non è solo una ragione di cuore ma testimonia anche l’impossibilità di accettare alcun compromesso politico se non il bene della nostra città»

Politica
Andria sabato 11 luglio 2020
di la redazione
Il consigliere regionale di Forza Italia Nino Marmo
Il consigliere regionale di Forza Italia Nino Marmo © n.c.

«Ho letto con profonda attenzione la lettera aperta che il Vescovo di Andria, Mons. Luigi Mansi, insieme ad alcune realtà associative diocesane, ha inviato a tutta la Comunità di Andria.

Una lettera densa di passione che non solo delinea le azioni da perseguire per il futuro della nostra città ma, in vista delle prossime elezioni comunali, richiama i candidati a Sindaco e i cittadini a vivere questo importante momento avendo a cuore il solo ed esclusivo bene della collettività, rifuggendo interessi personali o comportamenti moralmente deprecabili.

Una pre-condizione, questa, che ritengo assolutamente indispensabile perché Andria può tornare a immaginarsi ed essere più vivibile, più attenta e vicina alle necessità delle persone, solo se sapremo agire come un’unica grande Comunità. Una Comunità in cui non ci devono essere favoritismi e non possono essere accettati comportamenti scorretti.

In questo la politica deve fare la sua parte e rivendicare un ruolo a cui probabilmente, e colpevolmente, ha abdicato, preferendo accontentare gli interessi del momento o soffiando, per tornaconti elettorali, sulla rabbia, giustificata, delle persone. La politica deve tornare a ricordarsi, come detto da Papa Francesco, di essere “una vocazione altissima, una delle forme più preziose della carità perché cerca il bene comune”. Non deve seminare paura e odio ma speranza e poi rendere concreta quella speranza attraverso il lavoro, la serietà e i fatti.

Quanto affermo potrebbe essere bollato da molti solo come “vuote parole”, questo perché pago il prezzo di essere un politico in un’epoca in cui la politica ha perso credibilità. Ma prima ancora di essere un politico sono una persona, un cittadino che ha scelto di dedicare parte della sua vita a studiare e a impegnarsi, per capire e proporre soluzioni concrete a vantaggio di tutti. Senza mai ricercare interessi personali, e la mia storia è lì a testimoniarlo, ma a servizio della Comunità andriese che ho avuto l’onore di rappresentare in Consiglio Regionale.

La candidatura a Sindaco non è solo una ragione di cuore, dettata dal profondo debito di riconoscenza che porto nei confronti degli Andriesi, ma testimonia anche l’impossibilità di accettare alcun compromesso politico se non il bene della nostra città.

In questi ultimi anni ho compiuto delle scelte, importanti ma doverose, per cercare di porre rimedio a errori e mancanze che Andria non meritava e non merita e coerentemente con quelle scelte, insieme a tanti Andriesi, abbiamo deciso di presentarci alla competizione elettorale da persone libere che non devono rispondere a nessuno se non alla città stessa.

Sarà un viaggio entusiasmante e al tempo stesso complicato perché, con coerenza, non si possono negare i problemi e le difficoltà che ha oggi Andria.

Ma come ha giustamente ricordato il Vescovo nella sua lettera: “se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia”.

Dovremo ripartire proprio da questo, da un forte senso di appartenenza e di amore nei confronti della città. Ognuno, nel suo piccolo, dovrà contribuire a prendersene cura, a rispettare gli spazi pubblici e rispettare le altre persone, comportandosi in modo retto e legale. Non dobbiamo mai dimenticarci che all’interno di una Comunità le persone per bene sono sempre la maggioranza ma purtroppo tendono a rimanere in silenzio, consentendo, ai pochi incivili e delinquenti di alzare la voce e credere di essere padroni di un bene che invece è di tutti. Uniti siamo più forti di chi, con il proprio comportamento, non vuole che Andria cambi perché in questo modo può perseguire interessi personali.

Il seme della Comunità andrà annaffiato ogni giorno e fatto crescere, e questo vorrà dire ripristinare la normale manutenzione della città e assicurare i servizi ai cittadini. Non attraverso un libro dei sogni ma attraverso progetti credibili ed effettivamente realizzabili con i quali sopperire alla difficile situazione delle casse comunali.

Anche in mancanza di proprie risorse economiche un Comune può realizzare attività importanti, attingendo, proprio attraverso la progettazione, a fondi statali ed europei e ricercando partnership sia con il settore privato che con il vasto e importante mondo dell’associazionismo. Può essere fatto, basta averne la volontà, la capacità e la competenza per farlo.

Ma il ritorno alla normalità non può bastare, abbiamo il dovere di essere più ambiziosi, di volgere lo sguardo più in là nel tempo, immaginando la città che vorremmo avere tra vent’anni. Una città che si fa conoscere all’Italia e al mondo grazie al patrimonio storico e culturale di cui dispone. Una città dove chi vuole costruire una famiglia possa farlo in serenità, in primo luogo perché ha un lavoro. Una città dove le nostre ragazze e i nostri ragazzi non siano costretti ad andare via. Una città dove possa crescere la natalità grazie alla fiducia nel domani.

Ecco, è a chi è nato o nascerà in questo strano e complicato 2020 che dobbiamo pensare. Perché avere bene in mente come domani vogliamo far vivere i nostri figli e i nostri nipoti, vuol dire realizzare sin da oggi tutto quello che occorre alla città e agli Andriesi.

Andria può avere un grande futuro, facciamo in modo che sia di tutti».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 11 luglio 2020 alle 08:50 :

    Appena un Vescovo parla tutti i candidati si appropriano delle sue parole. Decidiamo se devono parlare meno i Vescovi sulla politica o i candidati. Rispondi a Franco

  • Luca Tondolo ha scritto il 11 luglio 2020 alle 14:29 :

    Se qualche concittadino ricorda quale valore aggiunto abbia dato alla città di Andria l'onorevole Marmo in circa quarantanni di militanza politica ? Rispondi a Luca Tondolo

  • bionico 69 ha scritto il 11 luglio 2020 alle 16:41 :

    ".....profondo debito di riconoscenza che porto nei confronti degli Andriesi......"; Voglio ricordare al signor Marmo che il debito, milioni e milioni di euro, lo portano sulle spalle gli ANDRIESI e che si è giunti a questa situazione con decisioni assunte da tutto il centrodestra di cui il signor Marmo ha fatto parte per decenni. Quindi, per onestà, non incolpiamo gli altri della situazione in cui versa la città ed i cittadini andriesi. Buona campagna elettorale a tutti. Rispondi a bionico 69

  • Angelo ha scritto il 12 luglio 2020 alle 10:31 :

    Comunque !! Pare che dobbiamo rassegnarci al male minore! Danno tutti Coratella sindaco! Ora mettetevi l'anima in pace! E godetevi il risultato del passato! Rispondi a Angelo

  • sabino cannone ha scritto il 13 luglio 2020 alle 09:58 :

    Con una popolazione che avuto crescita vicino allo zero negli ultimi 10 anni, dati censimento ISTAT, dove volete trovare i soldi per pagare il debito pregresso di 132 mln nei prossimi 30 anni. Debito creato dalle ultime 2 amm.ni Giorgino &C. Avete ipotecato la generazione attuale, prossima e futura. La chiesa dovrebbe chiamare a redimerli i peccatori non a promuoverli. Rispondi a sabino cannone