Gli eventi del programma culturale estivo

"Paesaggi umani e spirituali", due eventi presso la chiesa "San Luigi"

Il 16 luglio andrà in scena lo spettacolo “Zhoran - Storie di zingari e violini”, mentre, per il giorno successivo è previsto un incontro con Don Gigi Verdi. Entrambi gli appuntamenti sono alle ore 20:00

Andria venerdì 12 luglio 2019
di la redazione
Chiesa Castel del Monte
Chiesa Castel del Monte © n.c.

Prosegue il programma culturale estivo della chiesa "San Luigi" a Castel del MontePaesaggi umani e spirituali" con un nuovo Spettacolo che si terrà il giorno martedì 16 Luglio alle ore 20:00, dal titolo “Zhoran - Storie di zingari e violini” scritto e interpretato da Giuseppe Ciciriello e con la musica in scena di Piero Santoro.

Accompagnato dalla fisarmonica del suo amico Borhat con le melodie, i ritmi e le armonie della tradizione Rom e Balcanica, Zhoran lo zingaro cerca di rispondere a queste domande raccontando storie.

Solo storie, senza pretesa di verità. E con il suo violino narra di come uno zingaro aiutò Dio a creare il mondo; di come uno zingaro vinse il violino al diavolo; di come gli zingari si dispersero sulla terra. Le storie di Zhoran sono la conoscenza della cultura orale che, tramandata di generazione in generazione, è sopravvissuta al tempo e a chi ha sperato di sopprimerne la radice.

Lo spettacolo è una narrazione che intreccia racconti, tratti o ispirati dalla tradizione Rom, riscritti o reinventati, come è nella natura del raccontare, intervallandoli con riflessioni filosofiche e ironiche, sulla diversità e sull’uomo.

Uno spettacolo sarcastico e divertente che, con leggerezza, forse ci aiuta a chiederci chi è l’altro diverso da noi.

Sempre nello stesso programma è previsto per il giorno 17 luglio alle ore 20:00 un interessante incontro con Don Gigi Verdi della Comunità di Romena (AR) dal tema: “L’importanza di un cammino comunitario umano e spirituale”.

Don Luigi Verdi è il responsabile della Fraternità di Romena. Nato a San Giovanni Valdarno (Ar) nel 1958, don Luigi ha cominciato subito il suo cammino di sacerdote in Casentino, a Pratovecchio.

Nel 1991, dopo una profonda crisi personale e spirituale, ha chiesto al vescovo di Fiesole di poter realizzare a Romena un'esperienza di fraternità. È cominciato così il cammino di Romena. In pochi anni la pieve, che era sporadicamente visitata da qualche gruppo di turisti e utilizzata dai pochi parrocchiani, è divenuta un luogo d'incontro per migliaia di viandanti in cammino verso una qualità di vita più autentica e verso un tessuto diverso di relazioni.

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