La nota

Legge sulla bellezza, Pisicchio: «Non si tratta di un testo unico in materia di urbanistica»

L'assessore regionale: «Nel testo abbiamo voluto iniziare dal tema della città, dal tessuto degradato che incide su qualità della vita»

Andria giovedì 16 gennaio 2020
di la redazione
L'assessore regionale Pisicchio in commissione cultura
L'assessore regionale Pisicchio in commissione cultura © n.c.

«Non si tratta di un testo unico in materia di urbanistica, ma di una legge che mira a valorizzare e custodire le nostre bellezze, interagendo con norme nazionali e regionali già esistenti».

Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale Alfonso Pisicchio questa mattina nel corso delle prime audizioni in V Commissione regionale sul ddl sulla Bellezza, già approvato dalla giunta regionale e ora incardinato nell’iter legislativo del Consiglio regionale.

«Nel testo – ha spiegato l’assessore - abbiamo voluto iniziare dal tema della città, dal tessuto degradato che incide su qualità della vita. Abbiamo quindi immaginato delle norme che possono alzare l’asticella della qualità urbanistica e sociale. Questo disegno di legge ha il merito di saper affrontare il tema delle diversità dei nostro territori, guardando ai beni, alle tradizioni, ai comportamenti, alle caratteristiche, a tutto ciò che è riconducibile ai tratti identitari di quei luoghi. Ma non solo. Abbiamo voluto procedere con una legge partecipata perché avevamo la convinzione che una legge che riguardasse le persone non potesse essere scritta e lasciata negli uffici. E non a caso le oltre 3mila presenze nel tour della Bellezza hanno confermato questa voglia di partecipazione. Senza dimenticare l’attenzione internazionale alla legge, arrivata dalla Fondazione del principe Carlo d’Inghilterra e dall’ordine degli architetti di Francia.

Come assessorato siamo disponibili alle modifiche che il Consiglio regionale vorrà apportare al disegno di legge, nella convinzione che una volta approvata nel mese di febbraio la norma sulla Bellezza, avremo offerto alla Puglia e non solo qualcosa di buono e utile per il futuro delle nostre comunità».

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