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Coratella: «No ad una nuova discarica»

«Al Commissario Prefettizio chiediamo che sia rapidamente dato supporto logistico all’ARPA per le attività di controllo, e che siano rese pubbliche le azioni di bonifica e messa in sicurezza»

Spalla
Andria venerdì 24 luglio 2020
di La Redazione
discarica
discarica © n.c.

«Le questioni ambientali in città, sono estremamente sentite perché intimamente legate alla salute di ognuno di noi. In queste ore abbiamo nuovamente richiesto all’ARPA, notizie in merito alla situazione della discarica di Andria chiusa dal 2017 ed ancora non messa in sicurezza.

Periodicamente ritorniamo a sollecitare gli enti competenti al controllo, compreso il Comune di Andria proprietario del sito, poiché continuiamo ad essere molto preoccupati in assenza di risposte certe. Dopo le nostre pressioni, l’Arpa Puglia ci ha assicurato che sta procedendo ad un nuovo campionamento dei pozzi spia, per verificare lo stato ambientale delle acque di falda.

Nell'ultimo sopralluogo ufficiale, il velenoso percolato dal fondo della discarica si innalzava fino a 12,5 metri di altezza.
Un lago di veleno per la salute dei cittadini!

Al Commissario Prefettizio chiediamo che sia rapidamente dato supporto logistico all’ARPA per le attività di controllo, e che siano rese pubbliche le azioni di bonifica e messa in sicurezza poste in essere, con i circa dieci milioni di euro messi a disposizione dalla Regione negli ultimissimi anni, grazie anche alla nostra “martellante” costanza sull'argomento.

Queste informazioni devono essere a conoscenza di tutti i cittadini andriesi, così da far comprendere a tutti con chiarezza quanto è stato speso fino ad oggi e con quali risultati, quali sono le cose ancora da fare per la messa in sicurezza della discarica ma soprattutto in quanto tempo questo accadrà.

La situazione della discarica comunale di Andria, ancora tutta da chiarire, ci consente di ribadire la nostra assoluta chiusura rispetto alla volontà, espressa dal presidente Emiliano e la sua maggioranza, di aprire una nuova discarica proprio nella cava contigua alla discarica esistente.

Non vogliamo nessuna nuova discarica ad Andria ma la bonifica immediata di quella attualmente chiusa».

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I commenti degli utenti
  • Riccardo M. ha scritto il 25 luglio 2020 alle 06:16 :

    Gent.mo candidato Sindaco, dire no a tutto è il mestiere più facile del mondo. Sarebbe invece costruttivo se al "no" si anteponesse una soluzione alternativa poiché i rifiuti comunque vengono prodotti. Soluzione che lei non propone. Mi capita spesso di vivere anche a Roma, dove la gestione rifiuti della Raggi è sotto gli occhi di tutti rendendo visibilmente la "grande" Roma una città da terzo mondo nauseante e colerica. Ciò dopo la chiusura della discarica di Malagrotta. Attendo sue proposte concrete e non solo veti. Grazie e buona campagna elettorale. Rispondi a Riccardo M.