Classe 2003, è il 3° singolo prodotto dalla Digital Distribution Bundle

"Vita mia", il nuovo singolo dell'artista andriese Christian Civita in arte "Seor"

Uscito il 5 maggio su tutte le piattaforme digitali, rappresenta con sonorità moderne e innovative un dialogo con se stessi cercando di ritrovare tutto ciò che col tempo è scomparso o si è perso

Spettacolo
Andria venerdì 14 maggio 2021
di La Redazione
L'artista andriese Civita Christian in arte
L'artista andriese Civita Christian in arte "Seor" © n.c.

Diamo spazio a giovani talenti locali, in un momento in cui la cultura e la musica hanno bisogno di respirare dopo i lunghi mesi di stop legati alla pandemia: tra loro, Christian Civita, in arte "Seor", un giovane artista andriese classe 2003.

«Per alcuni - spiega Christian - il nome d'arte di un'artista rappresenta una particolarità della persona, per me il nome "Seor" rappresenta un momento della mia vita che mi ha caratterizzato e indirizzato nel mondo della musica. Ho iniziato a comporre i miei primi lavori nel 2017 per passatempo per poi pubblicare il mio primo ep nel 2018.
Questo periodo è stato importante e ha incominciato a far credermi seriamente nel percorso musicale: nel 2019 ho firmato il mio primo contratto discografico con Digital Distribution Bundle, con cui ho rilasciato due singoli, "Lacrime" e "Con Te" con le produzioni di Ganesh.

Dopo quasi 7 mesi intensi pieni di pensieri e "paranoie" sono felice di annunciare "Vita Mia", una traccia che rispecchia la mia persona, i miei problemi e la voglia di riscatto su me stesso».

"Vita mia" è dunque il nuovo singolo dell'artista andriese, uscito il 5 Maggio su tutte le piattaforme digitali sotto l'etichetta Digital Distribution Bundle: questo singolo rappresenta con sonorità moderne e innovative, grazie al contributo del produttore Savino Attimonelli in arte "Ganesh", un dialogo con se stessi cercando di ritrovare tutto ciò che col tempo è scomparso o si è perso. 

Christian conclude: «In "Vita Mia" ho intrapreso un percorso in certi sensi riabilitativo con la mia persona, cercando di capire nei miei 17 anni cosa abbia sbagliato e cosa mi ha portato ad essere oggi quello che sono; grazie alla stesura di questa traccia sono arrivato a capire che non serve piangersi addosso o chiudersi in se stessi ma affrontare la vita come viene».

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